Costituzione Comitato sicurezza cittadina a Cagliari

Costituzione Comitato sicurezza cittadina a Cagliari

Firmatari recenti
Gaia Benico e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

 

Al Sindaco di Cagliari, all' Amministrazione Comunale e alle FF.OO.

 

Oggetto: Proposta per l'istituzione di un Comitato di Sicurezza Cittadina a supporto delle Forze dell'Ordine nei quartieri centrali di Cagliari.

 

Egregi Signori,

 

con la presente, desideriamo sottoporre alla Vostra attenzione una proposta volta a rafforzare la sicurezza urbana nei quartieri centrali della nostra amata città di Cagliari.

 

 L'iniziativa mira all'istituzione di un Comitato di Sicurezza Cittadina, composto da cittadini volontari adeguatamente formati e retribuiti, che operi in stretta collaborazione con le Forze dell'Ordine, fungendo da deterrente e da primo punto di contatto in situazioni di potenziale criticità.

 

Motivazioni e Obiettivi

 

La percezione di sicurezza e la tutela dell'ordine pubblico rappresentano pilastri fondamentali per la qualità della vita dei cittadini e per l'attrattività del nostro centro urbano. Sebbene l'impegno delle Forze dell'Ordine sia costante e encomiabile, le risorse disponibili possono talvolta risultare insufficienti a garantire una copertura capillare, specialmente in determinate fasce orarie e aree. L'istituzione di un Comitato di Sicurezza Cittadina si propone di:

 

• Aumentare la percezione di sicurezza: La presenza visibile di membri del Comitato agirebbe da deterrente contro atti di microcriminalità e comportamenti incivili.

 

• Supportare le Forze dell'Ordine: Fornire un ausilio concreto attraverso la segnalazione tempestiva di situazioni anomale o potenzialmente pericolose.

 

• Promuovere la partecipazione civica: Coinvolgere attivamente la cittadinanza nella cura e nella salvaguardia del proprio territorio.

 

• De-escalation: Intervenire, nei limiti delle proprie competenze e senza l'uso della forza, per sedare situazioni di lieve tensione in attesa dell'arrivo delle autorità competenti.

 

Ambiti Operativi e Modalità di Intervento

 

Il Comitato opererebbe prioritariamente nei quattro quartieri centrali di Cagliari: Castello, Villanova, Stampace e Marina. L'attività si concentrerebbe nelle ore notturne, dalle 23:00 alle 5:00 del mattino, periodi in cui la presenza di pattuglie può essere meno frequente e la vulnerabilità percepita maggiore.

 

I membri del Comitato sarebbero dotati di un gilet ad alta visibilità con la chiara dicitura "Comitato di Sicurezza Cittadina", garantendo così la loro immediata riconoscibilità e distinguibilità da qualsiasi altra figura istituzionale o di sicurezza privata. 

Essi sarebbero equipaggiati con walkie-talkie per una comunicazione diretta e immediata con le centrali operative delle Forze dell'Ordine (Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Locale), consentendo una segnalazione rapida e precisa di ogni evento rilevante.

 

 Inoltre, il Comitato manterrebbe un contatto costante e proattivo con i commercianti, i ristoratori e i gestori di attività di intrattenimento (come discoteche e locali notturni) presenti nei quartieri interessati, al fine di raccogliere segnalazioni, condividere informazioni e creare una rete di sicurezza collaborativa.

 

È fondamentale sottolineare che il ruolo del Comitato sarebbe esclusivamente di osservazione, segnalazione e, in caso di necessità, di de-escalation verbale, senza alcun potere di intervento coercitivo o di polizia giudiziaria. 

Qualsiasi situazione che richieda un intervento attivo o l'uso della forza sarebbe immediatamente demandata alle Forze dell'Ordine, che interverrebbero prontamente a seguito della segnalazione.

 

Inquadramento Giuridico e Condizioni Lavorative

 

Per garantire la serietà e la professionalità del servizio, si propone un inquadramento dei membri del Comitato come lavoratori part-time notturni, con un contratto che preveda un compenso adeguato e tutte le tutele previste dalla normativa vigente. Le condizioni lavorative dovrebbero includere:

 

• Contratto di lavoro: Si potrebbe optare per contratti di collaborazione coordinata e continuativa (Co.co.co) o, previa valutazione legale, per contratti di lavoro subordinato a tempo determinato, specificamente per le ore notturne.

 

• Retribuzione: Un compenso orario commisurato alle responsabilità e alla fascia oraria di servizio.

 

• Maggiorazione Notturna: In conformità con i Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL) applicabili al settore pubblico o ai servizi, è indispensabile prevedere una maggiorazione per il lavoro notturno, tipicamente oscillante tra il 15% e il 25% della retribuzione base, a riconoscimento della specificità e della gravosità dell'orario.

 

• Formazione: Un percorso formativo obbligatorio e continuativo, in collaborazione con le Forze dell'Ordine e la Polizia Locale, su temi quali la sicurezza urbana, la gestione dei conflitti, il primo soccorso e le procedure di segnalazione.

 

• Dotazioni: Oltre al gilet ad alta visibilità e ai walkie-talkie, sarebbero forniti tutti i Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) necessari, in ottemperanza al D.Lgs. 81/08 sulla sicurezza sul lavoro (e se consentito e adeguatamente formati anche in possesso di spray urticante).

 

• Copertura Assicurativa: Indispensabile una copertura assicurativa completa per infortuni e responsabilità civile.

 

Riferimenti Normativi

 

La presente proposta si inserisce nel quadro normativo italiano che disciplina la sicurezza urbana e la partecipazione dei cittadini.

 In particolare, si fa riferimento alla Legge 15 luglio 2009, n. 94 (c.d. "Pacchetto Sicurezza"), che all'Art. 3, commi 40-44, prevede la possibilità per le associazioni di cittadini non armati di concorrere, con funzioni di osservazione e segnalazione, alla promozione della sicurezza urbana. Ulteriori dettagli operativi e requisiti possono essere desunti dal Decreto Ministeriale 8 agosto 2009, che determina gli ambiti operativi delle associazioni di osservatori volontari e i requisiti per l'iscrizione nell'elenco prefettizio .

 

 

Siamo convinti che l'istituzione di un Comitato di Sicurezza Cittadina, strutturato secondo i principi esposti, rappresenterebbe un valore aggiunto significativo per la sicurezza e la vivibilità dei quartieri centrali di Cagliari, rafforzando il legame tra l'Amministrazione, le Forze dell'Ordine e la cittadinanza. 

Restiamo a Vostra completa disposizione per approfondire la presente proposta e per ogni ulteriore chiarimento.

 

Con i più cordiali

 saluti.

 

Emanuele Giovanni Foddai, cittadino di 

Cagliari 

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Emanuele FoddaiPromotore della petizione

198

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Gaia Benico e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

 

Al Sindaco di Cagliari, all' Amministrazione Comunale e alle FF.OO.

 

Oggetto: Proposta per l'istituzione di un Comitato di Sicurezza Cittadina a supporto delle Forze dell'Ordine nei quartieri centrali di Cagliari.

 

Egregi Signori,

 

con la presente, desideriamo sottoporre alla Vostra attenzione una proposta volta a rafforzare la sicurezza urbana nei quartieri centrali della nostra amata città di Cagliari.

 

 L'iniziativa mira all'istituzione di un Comitato di Sicurezza Cittadina, composto da cittadini volontari adeguatamente formati e retribuiti, che operi in stretta collaborazione con le Forze dell'Ordine, fungendo da deterrente e da primo punto di contatto in situazioni di potenziale criticità.

 

Motivazioni e Obiettivi

 

La percezione di sicurezza e la tutela dell'ordine pubblico rappresentano pilastri fondamentali per la qualità della vita dei cittadini e per l'attrattività del nostro centro urbano. Sebbene l'impegno delle Forze dell'Ordine sia costante e encomiabile, le risorse disponibili possono talvolta risultare insufficienti a garantire una copertura capillare, specialmente in determinate fasce orarie e aree. L'istituzione di un Comitato di Sicurezza Cittadina si propone di:

 

• Aumentare la percezione di sicurezza: La presenza visibile di membri del Comitato agirebbe da deterrente contro atti di microcriminalità e comportamenti incivili.

 

• Supportare le Forze dell'Ordine: Fornire un ausilio concreto attraverso la segnalazione tempestiva di situazioni anomale o potenzialmente pericolose.

 

• Promuovere la partecipazione civica: Coinvolgere attivamente la cittadinanza nella cura e nella salvaguardia del proprio territorio.

 

• De-escalation: Intervenire, nei limiti delle proprie competenze e senza l'uso della forza, per sedare situazioni di lieve tensione in attesa dell'arrivo delle autorità competenti.

 

Ambiti Operativi e Modalità di Intervento

 

Il Comitato opererebbe prioritariamente nei quattro quartieri centrali di Cagliari: Castello, Villanova, Stampace e Marina. L'attività si concentrerebbe nelle ore notturne, dalle 23:00 alle 5:00 del mattino, periodi in cui la presenza di pattuglie può essere meno frequente e la vulnerabilità percepita maggiore.

 

I membri del Comitato sarebbero dotati di un gilet ad alta visibilità con la chiara dicitura "Comitato di Sicurezza Cittadina", garantendo così la loro immediata riconoscibilità e distinguibilità da qualsiasi altra figura istituzionale o di sicurezza privata. 

Essi sarebbero equipaggiati con walkie-talkie per una comunicazione diretta e immediata con le centrali operative delle Forze dell'Ordine (Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Locale), consentendo una segnalazione rapida e precisa di ogni evento rilevante.

 

 Inoltre, il Comitato manterrebbe un contatto costante e proattivo con i commercianti, i ristoratori e i gestori di attività di intrattenimento (come discoteche e locali notturni) presenti nei quartieri interessati, al fine di raccogliere segnalazioni, condividere informazioni e creare una rete di sicurezza collaborativa.

 

È fondamentale sottolineare che il ruolo del Comitato sarebbe esclusivamente di osservazione, segnalazione e, in caso di necessità, di de-escalation verbale, senza alcun potere di intervento coercitivo o di polizia giudiziaria. 

Qualsiasi situazione che richieda un intervento attivo o l'uso della forza sarebbe immediatamente demandata alle Forze dell'Ordine, che interverrebbero prontamente a seguito della segnalazione.

 

Inquadramento Giuridico e Condizioni Lavorative

 

Per garantire la serietà e la professionalità del servizio, si propone un inquadramento dei membri del Comitato come lavoratori part-time notturni, con un contratto che preveda un compenso adeguato e tutte le tutele previste dalla normativa vigente. Le condizioni lavorative dovrebbero includere:

 

• Contratto di lavoro: Si potrebbe optare per contratti di collaborazione coordinata e continuativa (Co.co.co) o, previa valutazione legale, per contratti di lavoro subordinato a tempo determinato, specificamente per le ore notturne.

 

• Retribuzione: Un compenso orario commisurato alle responsabilità e alla fascia oraria di servizio.

 

• Maggiorazione Notturna: In conformità con i Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL) applicabili al settore pubblico o ai servizi, è indispensabile prevedere una maggiorazione per il lavoro notturno, tipicamente oscillante tra il 15% e il 25% della retribuzione base, a riconoscimento della specificità e della gravosità dell'orario.

 

• Formazione: Un percorso formativo obbligatorio e continuativo, in collaborazione con le Forze dell'Ordine e la Polizia Locale, su temi quali la sicurezza urbana, la gestione dei conflitti, il primo soccorso e le procedure di segnalazione.

 

• Dotazioni: Oltre al gilet ad alta visibilità e ai walkie-talkie, sarebbero forniti tutti i Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) necessari, in ottemperanza al D.Lgs. 81/08 sulla sicurezza sul lavoro (e se consentito e adeguatamente formati anche in possesso di spray urticante).

 

• Copertura Assicurativa: Indispensabile una copertura assicurativa completa per infortuni e responsabilità civile.

 

Riferimenti Normativi

 

La presente proposta si inserisce nel quadro normativo italiano che disciplina la sicurezza urbana e la partecipazione dei cittadini.

 In particolare, si fa riferimento alla Legge 15 luglio 2009, n. 94 (c.d. "Pacchetto Sicurezza"), che all'Art. 3, commi 40-44, prevede la possibilità per le associazioni di cittadini non armati di concorrere, con funzioni di osservazione e segnalazione, alla promozione della sicurezza urbana. Ulteriori dettagli operativi e requisiti possono essere desunti dal Decreto Ministeriale 8 agosto 2009, che determina gli ambiti operativi delle associazioni di osservatori volontari e i requisiti per l'iscrizione nell'elenco prefettizio .

 

 

Siamo convinti che l'istituzione di un Comitato di Sicurezza Cittadina, strutturato secondo i principi esposti, rappresenterebbe un valore aggiunto significativo per la sicurezza e la vivibilità dei quartieri centrali di Cagliari, rafforzando il legame tra l'Amministrazione, le Forze dell'Ordine e la cittadinanza. 

Restiamo a Vostra completa disposizione per approfondire la presente proposta e per ogni ulteriore chiarimento.

 

Con i più cordiali

 saluti.

 

Emanuele Giovanni Foddai, cittadino di 

Cagliari 

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Emanuele FoddaiPromotore della petizione

I decisori

Massimo Zedda
Sindaco di Cagliari

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Petizione creata in data 30 aprile 2026