Corridoio umanitario per Amir Labbaf

0 hanno firmato. Arriviamo a 35.000.


Le persone migranti che provengono da Paesi devastati dalla guerra o che fuggono da persecuzioni religiose, pur avendo diritto a richiedere asilo in Europa secondo la normativa internazionale, sono bloccate in condizioni disumane ai confini tra Bosnia e Croazia.

Amir Labbaf, iraniano, difensore di una minoranza religiosa, ha dovuto lasciare il suo Paese per evitare la morte. Ha chiesto asilo in vari Stati, fra cui la Croazia ma inutilmente. Ha invece, subito la violazione sistematica di qualsiasi diritto ed ora è costretto su una sedia a rotelle nel campo Sedra di Ostrozac (Bosnia)

Nel tardo pomeriggio del 29 giugno 2019, la polizia croata l’aveva prelevato dal letto d’ospedale di Rjeka dove era giunto in gravi condizioni. Infatti, il giorno prima, 28 giugno, Amir stava percorrendo a piedi una strada della Croazia alla volta dell’Europa. Per evitare una macchina folle che lo avrebbe altrimenti investito, si era dovuto gettare di lato cadendo in una valle e riportando, come conseguenza,  una lesione vertebrale. Pur paralizzato, la polizia croata lo aveva dunque prelevato dall’ospedale, trattenuto senza cibo ed acqua, privato dello spray respiratorio, picchiato, lasciato nudo solo con le mutande addosso e, nel tardo pomeriggio, lo aveva trasportato a ridosso della Bosnia gettandolo come immondizia tra le sterpaglie boschive.

Amir, con il corpo semiparalizzato, aveva dovuto strisciare per ore e ore fino a giungere, solo il giorno dopo, 30 giugno,  sulla lingua d’asfalto di una strada laterale dove una mano soccorritrice l’ha tratto in salvo

Chiedo alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo di consentire l’apertura di un corridoio umanitario per AAMIR LABBAF costretto in carrozzella nel campo Sedra di Ostrozac

Chiedo di condannare con forza le violenze perpetrate dalle forze di polizia croata contro persone inermi anche ricoverate in ospedale

Chiedo, infine,  sia preso in esame il trattamento inumano e degradante, l'uso della tortura fisica e l'applicazione della tortura psicologica tramite minacce di morte

La Croazia, che ha ricevuto milioni e milioni di euro per "contenere" i flussi migratori, dovrebbe rispettare i diritti umani e applicare la procedura per la richiesta d’asilo quando formalmente espressa