CORSO SULLA RELAZIONE E COMUNICAZIONE PEDIATRICA AGLI OPERATORI DELLA PEDIATRIA.

Il problema

Siamo i genitori della bimba di quasi 3 anni mancata al Beauregard di Aosta nella notte di martedì 11 giugno 2024. Questa petizione nasce dall'esperienza estremamente negativa che abbiamo vissuto nel reparto di pediatria in cui abbiamo riscontrato una grande mancanza di empatia ed umanità nella comunicazione da parte del personale professionista. Vogliamo che le cose migliorino e che venga dato il giusto peso alle parole ed alle preoccupazioni dei genitori dei piccoli pazienti. Inoltre i due accessi effettuati nel medesimo giorno in quel reparto erano i primi per noi dalla nascita di nostra figlia!

Quando abbiamo riportato nostra figlia la seconda volta in ospedale perché i sintomi non si erano attenuati, al triage l'infermiera afferma: "L'HA RIPORTATA QUI SOLO PERCHÈ PIANGE?"; dopo 10 ore nostra figlia è morta! La pediatra in turno nelle prime ore del secondo accesso, quando passava vicino alla sedia in cui eravamo in attesa che la bimba facesse la pipì per le analisi, diceva: "MAH QUESTA BAMBINA FA COSÌ ANCHE A CASA, SI LAMENTA? NON PARLA?" in modo dispregiativo senza preoccuparsi del perché si lamentasse continuamente dicendo che aveva male alla pancia. Il ricovero è avvenuto dopo più di 4 ore seduti sulle sedie d'attesa del corridoio del pronto soccorso in un reparto vuoto! Al momento della decisione di ricoverarla, la pediatra disse testuali parole: "QUESTA BAMBINA NON HA LA STOFFA PER TORNARE A CASA"!

L'operato medico non spetta a noi giudicarlo, verrà fatto in altre sedi, ma una cosa possiamo dirla per fare chiarezza su una parte della conferenza stampa che è stata fatta il giorno stesso della morte di nostra figlia, solamente 8 ore dopo, dall'AUSL con totale mancanza di rispetto verso di noi. La visita effettuata al primo accesso al pronto soccorso è durata solamente 8 minuti, dalle 4.09 alle 4.17, dopodiché, al contrario di quanto dichiarato, la bambina è stata mandata a casa. Ci chiediamo come in così pochi minuti si possa affermare che la bimba sia stata messa in osservazione ed una volta migliorata dimessa!

Inoltre sappiamo di svariate esperienze, vissute da altri genitori, in cui c'è la sensazione di aver fatto un dispetto o un torto agli operatori sanitari a portare al Beauregard i nostri piccoli valdostani quando stanno male. Da questo aspetto spesso ne consegue anche una sottovalutazione a livello medico. Devono capire che se portiamo in pronto soccorso i nostri bambini è perché siamo preoccupati e vogliamo che facciano il possibile per capire ed intervenire.

Dopo tutto ciò vi chiediamo di firmare questa petizione per sensibilizzare i decisori ad obbligare gli operatori sanitari del reparto di pediatria del Beauregard a seguire un corso sulla RELAZIONE E COMUNICAZIONE PEDIATRICA. E’ importante che il sanitario instauri un dialogo peculiare con il bambino/a, tenendo presente che accanto ad esso/a si pone la famiglia, con le sue risorse e le sue possibili vulnerabilità e sensibilità.  Bisogna cambiare atteggiamento, e non come affermato in Consiglio Regionale il 3 ottobre 2024 che gli operatori della pediatria del Beauregard "Fanno qualcosa di straordinario...e stanno dando oltre il cuore per la sanità valdostana!" Noi non abbiamo vissuto nulla di tutto ciò. In questo modo si afferma che tutto va bene, ma non si prova in alcun modo a risolvere le criticità del reparto che invece sono molteplici.

 

Petizione rivolta a:

Presidente Renzo Testolin;

Assessore alla sanità Carlo Marzi;

Direttore generale AUSL VDA Massimo Uberti;

Direttore sanitario AUSL VDA Mauro Occhi.

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Jean Pierre BochPromotore della petizione
Questa petizione aveva 1570 sostenitori

Il problema

Siamo i genitori della bimba di quasi 3 anni mancata al Beauregard di Aosta nella notte di martedì 11 giugno 2024. Questa petizione nasce dall'esperienza estremamente negativa che abbiamo vissuto nel reparto di pediatria in cui abbiamo riscontrato una grande mancanza di empatia ed umanità nella comunicazione da parte del personale professionista. Vogliamo che le cose migliorino e che venga dato il giusto peso alle parole ed alle preoccupazioni dei genitori dei piccoli pazienti. Inoltre i due accessi effettuati nel medesimo giorno in quel reparto erano i primi per noi dalla nascita di nostra figlia!

Quando abbiamo riportato nostra figlia la seconda volta in ospedale perché i sintomi non si erano attenuati, al triage l'infermiera afferma: "L'HA RIPORTATA QUI SOLO PERCHÈ PIANGE?"; dopo 10 ore nostra figlia è morta! La pediatra in turno nelle prime ore del secondo accesso, quando passava vicino alla sedia in cui eravamo in attesa che la bimba facesse la pipì per le analisi, diceva: "MAH QUESTA BAMBINA FA COSÌ ANCHE A CASA, SI LAMENTA? NON PARLA?" in modo dispregiativo senza preoccuparsi del perché si lamentasse continuamente dicendo che aveva male alla pancia. Il ricovero è avvenuto dopo più di 4 ore seduti sulle sedie d'attesa del corridoio del pronto soccorso in un reparto vuoto! Al momento della decisione di ricoverarla, la pediatra disse testuali parole: "QUESTA BAMBINA NON HA LA STOFFA PER TORNARE A CASA"!

L'operato medico non spetta a noi giudicarlo, verrà fatto in altre sedi, ma una cosa possiamo dirla per fare chiarezza su una parte della conferenza stampa che è stata fatta il giorno stesso della morte di nostra figlia, solamente 8 ore dopo, dall'AUSL con totale mancanza di rispetto verso di noi. La visita effettuata al primo accesso al pronto soccorso è durata solamente 8 minuti, dalle 4.09 alle 4.17, dopodiché, al contrario di quanto dichiarato, la bambina è stata mandata a casa. Ci chiediamo come in così pochi minuti si possa affermare che la bimba sia stata messa in osservazione ed una volta migliorata dimessa!

Inoltre sappiamo di svariate esperienze, vissute da altri genitori, in cui c'è la sensazione di aver fatto un dispetto o un torto agli operatori sanitari a portare al Beauregard i nostri piccoli valdostani quando stanno male. Da questo aspetto spesso ne consegue anche una sottovalutazione a livello medico. Devono capire che se portiamo in pronto soccorso i nostri bambini è perché siamo preoccupati e vogliamo che facciano il possibile per capire ed intervenire.

Dopo tutto ciò vi chiediamo di firmare questa petizione per sensibilizzare i decisori ad obbligare gli operatori sanitari del reparto di pediatria del Beauregard a seguire un corso sulla RELAZIONE E COMUNICAZIONE PEDIATRICA. E’ importante che il sanitario instauri un dialogo peculiare con il bambino/a, tenendo presente che accanto ad esso/a si pone la famiglia, con le sue risorse e le sue possibili vulnerabilità e sensibilità.  Bisogna cambiare atteggiamento, e non come affermato in Consiglio Regionale il 3 ottobre 2024 che gli operatori della pediatria del Beauregard "Fanno qualcosa di straordinario...e stanno dando oltre il cuore per la sanità valdostana!" Noi non abbiamo vissuto nulla di tutto ciò. In questo modo si afferma che tutto va bene, ma non si prova in alcun modo a risolvere le criticità del reparto che invece sono molteplici.

 

Petizione rivolta a:

Presidente Renzo Testolin;

Assessore alla sanità Carlo Marzi;

Direttore generale AUSL VDA Massimo Uberti;

Direttore sanitario AUSL VDA Mauro Occhi.

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Jean Pierre BochPromotore della petizione

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