Quella razza "che non dovrebbe esistere"

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E' del 20 dicembre l'articolo "La tragedia di Grugliasco e il cane lupo cecoslovacco, una razza che non dovrebbe esistere" a firma Fabrizio Rondolino, pubblicato su Corriere.it. (https://www.corriere.it/animali/bonnie-e-co/notizie/tragedia-grugliasco-cane-lupo-cecoslovacco-razza-che-non-dovrebbe-esistere-fdafab64-42d1-11eb-a388-78033ff67873.shtml)

Dopo una breve e sommaria esposizione della tragedia accaduta a Grugliasco, che non ha ancora i contorni definiti e sulla quale si stanno svolgendo le opportune e doverose indagini, In tale articolo, con enorme leggerezza, si delinea il profilo di una razza canina (il cane lupo cecoslovacco) ben lontana dalla realtà.

Nell'articolo si afferma bellamente "Il fatto è che il cane lupo cecoslovacco non dovrebbe proprio esistere. È un’invenzione dell’uomo, una delle peggiori nel campo delle razze canine. Negli anni Cinquanta un colonnello cecoslovacco ebbe la brillante idea di far accoppiare una lupa dei Carpazi con due pastori tedeschi allo scopo di creare un cane più aggressivo e più feroce da dislocare lungo la cortina di ferro. L’esperimento in gran parte fallì, perché si scoprì che i nuovi cani-lupo obbedivano soltanto all’addestratore, e una volta trasferiti sul luogo di lavoro – un confine dove chi cercava di passare veniva normalmente assassinato senza troppi complimenti – si mostravano indocili e incontrollabili. Purtroppo però la razza continuò a esistere" e si conclude ancora più allegramente con le seguenti agghiaccianti frasi "L’unica cosa da fare, se davvero amassimo i cani (e i lupi), sarebbe sterilizzare tutti gli esemplari in circolazione e rinunciare una volta per tutte alla pretesa assurda, presuntuosa e in definitiva criminale di mescolare artificialmente ciò che non può e dunque non deve essere mescolato"

Alle normali e giustificabili contro affermazioni di alcuni proprietari di cani lupo cecoslovacchi esposte sulla pagina facebook del "giornalista" sono seguiti ban a raffica di qualunque tipo di account avesse commentato o solamente messo qualche like, insulti da parte dei seguaci della "nobil penna", ed epiteti poco edificanti verso i proprietari come "animalari" "invasati" e molto altro.

Il giornalista per di più promette di ritornare sull'argomento rincarando la dose "anche perchè" scrive sul suo profilo "sapere che cani così difficili e pericolosi sono in mano a tali delinquenti rende ancora più urgente una legislazione adeguata"

Il <<testo unico dei doveri del giornalista>> recita, tra l'altro,  che un soggetto degno del titolo:

- applica i principi deontologici nell’uso di tutti gli strumenti di comunicazione, compresi i social network;
- evita nella pubblicazione di notizie su argomenti scientifici un sensazionalismo che potrebbe far sorgere timori o speranze infondate;
- rettifica, anche in assenza di specifica richiesta, con tempestività e appropriato rilievo, le informazioni che dopo la loro diffusione si siano rivelate inesatte o errate

https://www.corriere.it/animali/18_settembre_26/qual-ruolo-chi-scrive-animali-b962602e-c0dc-11e8-8c2f-234b69fe8a3d.shtml

"Qual è il ruolo di chi scrive di animali?"...scrive sempre su corriere.it Costanza Rizzacasa D'Orsogna
Per lo scienziato Carl Safina è quello di essere attivisti, ognuno a modo suo. C’è bisogno dell’apporto di tutti

COSA CHIEDIAMO?

Il nostro intento è quello di richiedere la rimozione, cancellazione e deindicizzazione dell'articolo diffamatorio e negativo direttamente alla fonte che l’ha pubblicata (corriere.it) e di richiedere alla stessa testata che in futuro, chi scrive di e sul cane lupo cecoslovacco, eviti di operare presunzioni personali senza fondamento ed altresì eviti di delineare il profilo della razza canina in oggetto, come altamente pericoloso ed addirittura ne suggerisca l'estinzione.

Firma la petizione per richiedere gli opportuni provvedimenti al Corriere.it, all'ENCI, ed alle associazioni di categoria.