Diretta a SENATO ITALIANO

Contro la censura digitale della legge sul cyberbullismo

436
sostenitori

Questa legge sul cyberbullismo mette a rischio la libertà di espressione di tutti i cittadini. Serve una legge seria, che non usi il tema del cyberbullismo come scusa per censurare la libertà di espressione in Italia, per due motivi:

1.       I gestori dei siti web, quindi chi operativamente ospita i contenuti, non direttamente chi li produce, devono rimuovere entro 24 ore i contenuti che possano aver generato sentimenti quali l’ansia, senza che sia stato commesso uno specifico reato di opinione. In parole povere, qualsiasi contenuto può essere soggetto ad una interpretazione ansiogena da parte di un soggetto che ha interesse a farlo rimuovere, e con l’automatismo delle 24 ore, non c’è alcun giudice a filtrare la leggittimità dall’illeggittimità della richiesta.  Quella recensione al mio ristorante mi crea ansia, va rimossa. Quell’articolo su questa cosa che mi riguarda mi crea ansia, va rimosso.

2.       Chi non si adegua, può ricevere una multa fino a 180.000€, enunciando quindi in realtà il diritto che chi non esegue gli ordini di rimozione in automatico può trovarsi sulle spalle una causa che non può sostenere.

Facciamo una petizione per dire no alla censura in Italia e per invitare i Senatori a bloccarla in Senato, e per riaffermare il diritto ad una legge che sia equa nei confronti delle piattaforme web del nostro paese.

Questa petizione sarà consegnata a:
  • SENATO ITALIANO


    Giulio Cupini ha lanciato questa petizione con solo una firma e ora ci sono 436 sostenitori. Lancia la tua petizione per creare il cambiamento che ti sta a cuore.




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