

Contro l’accorpamento della Direzione Didattica "Don Milani" con "I.C. De Filis" di Terni


Contro l’accorpamento della Direzione Didattica "Don Milani" con "I.C. De Filis" di Terni
Il problema
Il contesto giudiziario e amministrativo: In linea con le dinamiche scaturite dalla recente sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per l'Umbria n. 246/2026, relativa ai ricorsi contro il piano scolastico regionale, la Direzione Didattica "Don Milani" di Terni si trova nuovamente esposta al rischio di un accorpamento forzato con l'Istituto Comprensivo "Anastasio De Filis".
La tempistica intempestiva e i diritti dei lavoratori: Tale scenario si delinea nel mese di giugno, ovvero in una fase dell'anno scolastico in cui l'organico di diritto delle singole istituzioni è già consolidato, i movimenti di mobilità del personale docente sono conclusi e quelli del personale ATA sono in via di ultimazione. Procedere in questo momento lede profondamente il benessere organizzativo e il diritto dei lavoratori della scuola a scegliere la propria sede, costringendoli all'inserimento in una nuova realtà istituzionale priva di una condivisa identità didattica.
La cancellazione dell'identità pedagogica: Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) della Direzione Didattica "Don Milani", frutto di anni di qualificata ricerca-azione e sperimentazione sul campo, rischia di essere di fatto azzerato, vanificando un patrimonio educativo storicamente radicato sul territorio.
La frammentazione territoriale e logistica: Dal punto di vista prettamente organizzativo, l'accorpamento darebbe vita a un "mega-istituto" artificiale composto da ben 12 plessi distribuiti su un territorio vastissimo e disomogeneo, che si estende dalla stazione ferroviaria di Terni fino alle aree di Marmore, Papigno e Valenza. Una simile macro-struttura compromette inevitabilmente l'efficacia della gestione amministrativa e la continuità relazionale tra scuola e famiglie.
Il pregiudizio per gli alunni e le famiglie: I diritti degli studenti e delle loro famiglie risultano gravemente compromessi. I genitori si trovano improvvisamente assegnati a un istituto basato su logiche organizzative e principi pedagogici non scelti, privati del diritto di autodeterminazione nel percorso educativo dei propri figli. Ad oggi, infatti, non vi è alcuna certezza su quale sarà il PTOF del nuovo istituto, quali saranno le scelte metodologiche fondanti e come verranno garantite le attività di ampliamento dell'offerta formativa.
Tutto ciò premesso e considerato, i firmatari della presente petizione
CHIEDONO
L'immediato arresto delle procedure di accorpamento tra la Direzione Didattica "Don Milani" e l'Istituto Comprensivo "Anastasio De Filis" di Terni, mantenendo l'autonomia giuridica e organizzativa delle due istituzioni scolastiche.
In via subordinata, la sospensione cautelativa di qualsiasi provvedimento di dimensionamento per il biennio 2026/2028, al fine di congelare l'assetto attuale e consentire l'apertura di un tavolo di confronto concertato e partecipato tra istituzioni, enti locali, dirigenze scolastiche, forze sindacali e rappresentanze dei genitori.
Con osservanza,
FIRMA

671
Il problema
Il contesto giudiziario e amministrativo: In linea con le dinamiche scaturite dalla recente sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per l'Umbria n. 246/2026, relativa ai ricorsi contro il piano scolastico regionale, la Direzione Didattica "Don Milani" di Terni si trova nuovamente esposta al rischio di un accorpamento forzato con l'Istituto Comprensivo "Anastasio De Filis".
La tempistica intempestiva e i diritti dei lavoratori: Tale scenario si delinea nel mese di giugno, ovvero in una fase dell'anno scolastico in cui l'organico di diritto delle singole istituzioni è già consolidato, i movimenti di mobilità del personale docente sono conclusi e quelli del personale ATA sono in via di ultimazione. Procedere in questo momento lede profondamente il benessere organizzativo e il diritto dei lavoratori della scuola a scegliere la propria sede, costringendoli all'inserimento in una nuova realtà istituzionale priva di una condivisa identità didattica.
La cancellazione dell'identità pedagogica: Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) della Direzione Didattica "Don Milani", frutto di anni di qualificata ricerca-azione e sperimentazione sul campo, rischia di essere di fatto azzerato, vanificando un patrimonio educativo storicamente radicato sul territorio.
La frammentazione territoriale e logistica: Dal punto di vista prettamente organizzativo, l'accorpamento darebbe vita a un "mega-istituto" artificiale composto da ben 12 plessi distribuiti su un territorio vastissimo e disomogeneo, che si estende dalla stazione ferroviaria di Terni fino alle aree di Marmore, Papigno e Valenza. Una simile macro-struttura compromette inevitabilmente l'efficacia della gestione amministrativa e la continuità relazionale tra scuola e famiglie.
Il pregiudizio per gli alunni e le famiglie: I diritti degli studenti e delle loro famiglie risultano gravemente compromessi. I genitori si trovano improvvisamente assegnati a un istituto basato su logiche organizzative e principi pedagogici non scelti, privati del diritto di autodeterminazione nel percorso educativo dei propri figli. Ad oggi, infatti, non vi è alcuna certezza su quale sarà il PTOF del nuovo istituto, quali saranno le scelte metodologiche fondanti e come verranno garantite le attività di ampliamento dell'offerta formativa.
Tutto ciò premesso e considerato, i firmatari della presente petizione
CHIEDONO
L'immediato arresto delle procedure di accorpamento tra la Direzione Didattica "Don Milani" e l'Istituto Comprensivo "Anastasio De Filis" di Terni, mantenendo l'autonomia giuridica e organizzativa delle due istituzioni scolastiche.
In via subordinata, la sospensione cautelativa di qualsiasi provvedimento di dimensionamento per il biennio 2026/2028, al fine di congelare l'assetto attuale e consentire l'apertura di un tavolo di confronto concertato e partecipato tra istituzioni, enti locali, dirigenze scolastiche, forze sindacali e rappresentanze dei genitori.
Con osservanza,
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Petizione creata in data 5 giugno 2026