SOSPENSIONE DELLA FREQUENZA OBBLIGATORIA IN CLASSE: EVITIAMO RISCHI INUTILI!

Il problema

In questa situazione di emergenza senza precedenti, lo Stato Federale, i Cantoni e i Comuni stabiliscono rispettivamente le linee guida per limitare il contagio e a queste tutti i cittadini devono sottostare e applicarsi diligentemente per rispettarle. Se e quando riesporre il proprio nucleo famigliare ad un nuovo rischio pandemico, invece, deve essere una scelta solo e soltanto dei genitori. Non un obbligo imposto dall’alto.  Noi genitori chiediamo dunque alla politica:

  1. di far prevalere l’11 maggio il principio di cautela, consentendo ai genitori di poter scegliere se far ritornare a scuola i propri figli o continuare con la didattica a distanza;
  2. di riflettere con più calma sulle modalità di riapertura a settembre, quando si disporrà di maggiori conoscenze; 
  3. essendo la scuola dell’obbligo basata sulla collaborazione tra scuola e famiglie, che queste vengano interpellate con maggiore frequenza per raggiungere soluzioni sempre più condivise; 
  4. di tradurre tutto questo nella sospensione della frequenza obbligatoria In classe(così come avviene in Francia).

Vogliamo sottolineare che i nostri figli dovranno poter tornare in classe con il minor rischio possibile e in modo tranquillo, affinché l'educazione possa essere svolta nelle migliori condizioni possibili. Sappiamo bene che le misure igieniche difficilmente potranno essere seguite scrupolosamente con i bambini, anche se a ranghi ridotti e sappiamo che la scuola è un mondo che coinvolge oltre ai bambini, gli insegnanti, i genitori, i nonni e tutti quei contatti che si hanno nelle mense o sui mezzi pubblici che, nelle ore di punta, sono molto affollati. Né i nostri figli, né noi genitori, né i nonni, né gli insegnanti, possono essere considerati come cavie.

Chiediamo al Consiglio di Stato di dar seguito agli appelli di medici, politici e rappresentanti della società civile ticinese perché la riapertura delle scuole a maggio è una decisione politica, non scientifica: Sospensione dell’obbligo di frequenza in classe per tutti! Pertanto, vi chiediamo di accogliere questa petizione in modo che la salute dei nostri figli, delle nostre famiglie e della popolazione, che é la vostra priorità, possa essere preservata e protetta al massimo. Grazie mille per l'attenzione su questa petizione, offriamo i nostri saluti rispettosi.

Claudio Schneeberger, Chiasso

Barbara Ranieri, Gudo

Natasha Caccia, Cadenazzo

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Claudio Schneeberger, Barbara Ranieri, Natasha CacciaPromotore della petizione
Questa petizione aveva 1928 sostenitori

Il problema

In questa situazione di emergenza senza precedenti, lo Stato Federale, i Cantoni e i Comuni stabiliscono rispettivamente le linee guida per limitare il contagio e a queste tutti i cittadini devono sottostare e applicarsi diligentemente per rispettarle. Se e quando riesporre il proprio nucleo famigliare ad un nuovo rischio pandemico, invece, deve essere una scelta solo e soltanto dei genitori. Non un obbligo imposto dall’alto.  Noi genitori chiediamo dunque alla politica:

  1. di far prevalere l’11 maggio il principio di cautela, consentendo ai genitori di poter scegliere se far ritornare a scuola i propri figli o continuare con la didattica a distanza;
  2. di riflettere con più calma sulle modalità di riapertura a settembre, quando si disporrà di maggiori conoscenze; 
  3. essendo la scuola dell’obbligo basata sulla collaborazione tra scuola e famiglie, che queste vengano interpellate con maggiore frequenza per raggiungere soluzioni sempre più condivise; 
  4. di tradurre tutto questo nella sospensione della frequenza obbligatoria In classe(così come avviene in Francia).

Vogliamo sottolineare che i nostri figli dovranno poter tornare in classe con il minor rischio possibile e in modo tranquillo, affinché l'educazione possa essere svolta nelle migliori condizioni possibili. Sappiamo bene che le misure igieniche difficilmente potranno essere seguite scrupolosamente con i bambini, anche se a ranghi ridotti e sappiamo che la scuola è un mondo che coinvolge oltre ai bambini, gli insegnanti, i genitori, i nonni e tutti quei contatti che si hanno nelle mense o sui mezzi pubblici che, nelle ore di punta, sono molto affollati. Né i nostri figli, né noi genitori, né i nonni, né gli insegnanti, possono essere considerati come cavie.

Chiediamo al Consiglio di Stato di dar seguito agli appelli di medici, politici e rappresentanti della società civile ticinese perché la riapertura delle scuole a maggio è una decisione politica, non scientifica: Sospensione dell’obbligo di frequenza in classe per tutti! Pertanto, vi chiediamo di accogliere questa petizione in modo che la salute dei nostri figli, delle nostre famiglie e della popolazione, che é la vostra priorità, possa essere preservata e protetta al massimo. Grazie mille per l'attenzione su questa petizione, offriamo i nostri saluti rispettosi.

Claudio Schneeberger, Chiasso

Barbara Ranieri, Gudo

Natasha Caccia, Cadenazzo

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Claudio Schneeberger, Barbara Ranieri, Natasha CacciaPromotore della petizione

I decisori

Consiglio di Stato Canton Ticino
Consiglio di Stato Canton Ticino
Claudio Zali
Claudio Zali
Raffaele De Rosa
Raffaele De Rosa
Christian Vitta
Christian Vitta

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Petizione creata in data 1 maggio 2020