STOP ALLE TERAPIE RIPARATIVE PER GUARIRE DALL'OMOSESSUALITA'

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L'omosessualità non è una malattia!

Eppure ancora oggi sacerdoti e alcuni medici( psichiatri, psicologi e analisti) considerano l'omosessualità una malattia e per questo mettono in atto, sopratutto nei confronti dei minori contro la loro volontà, tecniche per cercare di curare il "paziente" da quella che loro chiamano malattia: le cosi dette TERAPIE DI CONVERSIONE DELL'ORIENTAMENTO SESSUALE.

Il tutto non solo è SCIENTIFICAMENTE INFONDATO  e causa di frustrazione per il minore o il soggetto coinvolto ma può causare pesanti effetti collaterali sulla persona sottoposta a queste tecniche soprattutto quando vengono utilizzati psicofarmaci non indicati a tale scopo.

Centinaia di bambini sono sottoposti ancora oggi a queste tecniche operate da cialtroni e vedono rovinata la propria esistenza perché In tutti i casi l'esito di queste "cure" non è altro che aumento di ansia, depressione e problemi psichici. In alcuni casi in seguito o durante queste "cure" si sono verificati anche dei tentativi di suicidio e alcuni lo hanno realizzato.

L'OMOSESSUALITA' NON E' UNA MALATTIA. 

VOGLIAMO SUBITO UNA LEGGE CHE RENDA ILLEGALI LE TERAPIE DI CONVERSIONE PER GUARIRE DALL'OMOSESSUALITA' IN PARTICOLARE SUI MINORI.

Non possiamo permettere che cialtroni rovinino l'esistenza di altri esseri umani.

Alessandro Reda



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