Leoncavallo Fabbrica di Beni Comuni

Leoncavallo Fabbrica di Beni Comuni

Il problema

1975-2015

40 anni di storia, sicuramente controversa ma che non si può ignorare.

Quarant’anni di resistenza alla disgregazione sociale, di produzione culturale e di lotta per i diritti. Un incredibile laboratorio di cooperazione sociale, in cui generazioni di giovani e meno giovani, hanno dato vita ad iniziative e esperienze significative e importanti, contaminando Milano e l’intero paese.

Da via Leoncavallo, con la lotta all’eroina, gli omicidi di Fausto e Iaio, la battaglia contro il nucleare, l’Helter Skelter, l’asilo e la resistenza allo sgombero dell’agosto 1989, abbiamo attraversato la metropoli nel tempo e nello spazio.

A settembre 1994 più di 20mila persone sancirono il diritto all’esistenza del Centro Sociale Leoncavallo e degli spazi sociali autogestiti, tutti. Oggi questo diritto è di nuovo in discussione.

La lotta antiproibizionista (legalizzare e tassare), per il reddito sociale, contro le discriminazione di genere per una cultura accessibile a tutti. I Social Forum, le battaglie per l’acqua e i beni comuni. Le iniziative politiche culturali, da Leonkart, alla Terra Trema, passando per le feste della semina/raccolto, ai concerti grandi e piccoli, agli spettacoli teatrali.

Le associazioni e i gruppi che nel tempo si sono formate dando vita a molteplici attività. Questo è il Leoncavallo: luogo di associazione e formazione, luogo di iniziativa sociale e culturale, di generazione di diritti, di cooperazione, di produzione di beni comuni.

Facciamo appello a tutti coloro che in questi 40 anni hanno fatto un pezzo di strada con noi, ne vogliono fare ancora, o vogliono unirsi adesso, per dire ancora una volta che “il Leoncavallo non si tocca”.

Difendi il Leoncavallo, firma anche tu!

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Leoncavallo Spazio Pubblico AutogestitoPromotore della petizione
Questa petizione aveva 1452 sostenitori

Il problema

1975-2015

40 anni di storia, sicuramente controversa ma che non si può ignorare.

Quarant’anni di resistenza alla disgregazione sociale, di produzione culturale e di lotta per i diritti. Un incredibile laboratorio di cooperazione sociale, in cui generazioni di giovani e meno giovani, hanno dato vita ad iniziative e esperienze significative e importanti, contaminando Milano e l’intero paese.

Da via Leoncavallo, con la lotta all’eroina, gli omicidi di Fausto e Iaio, la battaglia contro il nucleare, l’Helter Skelter, l’asilo e la resistenza allo sgombero dell’agosto 1989, abbiamo attraversato la metropoli nel tempo e nello spazio.

A settembre 1994 più di 20mila persone sancirono il diritto all’esistenza del Centro Sociale Leoncavallo e degli spazi sociali autogestiti, tutti. Oggi questo diritto è di nuovo in discussione.

La lotta antiproibizionista (legalizzare e tassare), per il reddito sociale, contro le discriminazione di genere per una cultura accessibile a tutti. I Social Forum, le battaglie per l’acqua e i beni comuni. Le iniziative politiche culturali, da Leonkart, alla Terra Trema, passando per le feste della semina/raccolto, ai concerti grandi e piccoli, agli spettacoli teatrali.

Le associazioni e i gruppi che nel tempo si sono formate dando vita a molteplici attività. Questo è il Leoncavallo: luogo di associazione e formazione, luogo di iniziativa sociale e culturale, di generazione di diritti, di cooperazione, di produzione di beni comuni.

Facciamo appello a tutti coloro che in questi 40 anni hanno fatto un pezzo di strada con noi, ne vogliono fare ancora, o vogliono unirsi adesso, per dire ancora una volta che “il Leoncavallo non si tocca”.

Difendi il Leoncavallo, firma anche tu!

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Petizione creata in data 23 aprile 2015