LA SCUOLA DELL’INFANZIA COMUNALE DEVE RIMANERE GRATUITA PER TUTTI!

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L’art. 34 della Costituzione afferma che “La scuola è aperta tutti”.

La scuola dell’infanzia comunale istituita nel 1961 prevede nel suo regolamento che “La scuola comunale è gratuita per tutti.

La scuola dell’infanzia statale fu istituita a sua volta nel 1968 in base allo stesso principio. “L'iscrizione è facoltativa; la frequenza gratuita.”

Pertanto da allora i genitori non pagano per la frequenza, ma esclusivamente il servizio pasto in funzione delle presenze.

Lo scorso 21/11/17 la Giunta comunale ha deliberato di portare in Consiglio comunale una modifica del regolamento e della carta dei servizi che abroga la gratuità e introduce una tariffa di frequenza.

Se questa proposta venisse approvata dal Consiglio comunale, la scuola dell’infanzia comunale cesserebbe di essere un diritto costituzionale e si trasformerebbe in un servizio a pagamento, erogabile in funzione dei costi.
In tal modo:
- si scaricherebbero sui genitori i costi di gestione.
- si equiparerebbe definitivamente la scuola comunale a quella privata, caratterizzata appunto da una retta di frequenza, che va dai 200 ai 900 euro.
- si separerebbe definitivamente la scuola comunale da quella statale,  la cui frequenza al contrario resta gratuita.

Noi sottoscritti genitori e cittadini chiediamo l’immediato ritiro di tale proposta e una consultazione nel merito dei genitori interessati da parte del Comune, ai sensi dello Statuto.



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