

Mascherine FFP3 in alternativa al Green Pass
Il problema
Lo scopo della presente proposta è garantire la sicurezza delle persone in un contesto nel quale si riscontra purtroppo ancora una circolazione endemica del virus SARS-Cov-2, a seguito di ripetuti errori compiuti in Italia e in tutto l'Occidente.
A tal fine occorre tuttavia riaffermare innanzitutto il buon senso, al di là di ogni impostazione politica e pregiudiziale ideologica ed in netta opposizione a quanto è stato finora fatto. Se ben impiegate infatti, le mascherine non sono affatto inferiori all'arma della vaccinazione. Lo stesso Prof. Andrea Crisanti ha dichiarato peraltro che, ad esempio, in treno il pass vaccinale «È veramente inutile, perché sinceramente la mascherina FFP2 è più sicura del Green Pass e sarebbe molto più serio richiedere quella» mentre l'esperto virologo Robert Redfield si è spinto ad affermare «le mascherine per il viso sono lo strumento di salute pubblica più importante che abbiamo, sono la nostra migliore difesa, potrei persino arrivare a dire che la mascherina sia più sicura del vaccino».
In virtù di tali considerazioni, dovrebbe dunque essere data facoltà a chi non può o non intenda vaccinarsi, ai vaccinati che non desiderino ricevere in futuro ulteriori dosi di vaccino e a chi non voglia effettuare tamponi di poter indossare in alternativa, in tutti i luoghi ove sia richiesto il possesso di Green Pass, una mascherina FFP3 per l'intera durata della permanenza in tale spazio.
La mascherina dovrà essere a norma e preferibilmente provvista di lacci dietro la testa e non soltanto sulle orecchie.
La mascherina FFP3 non potrà essere rimossa al chiuso e pertanto, fino al termine dello stato di emergenza, a chi non sia vaccinato e opti per tale soluzione:
- sul posto di lavoro non sarà possibile mangiare e bere in spazi chiusi quali le mense aziendali o la propria postazione
- dovrà sempre essere permesso il telelavoro o smart working se materialmente possibile, a prescindere dalla volontà dell'impresa
- su treni, aerei e bus, anche regionali, non sarà tassativamente consentito mangiare o bere, tranne in comparti wagon lits individuali
- sulle navi sarà consentito rimuovere la mascherina, mangiare e bere solo nella propria cabina o sui ponti esterni
- non sarà possibile sedersi nelle sale al chiuso di bar, ristoranti, pizzerie e pub né intrattenersi al bancone
- negli hotel sarà possibile consumare colazione, pranzo e cena solo in spazi all'aperto o con servizio in camera
- non sarà possibile partecipare a pranzi di nozze
e inoltre per evidenti problematiche di ordine pratico:
- non sarà possibile accedere a palestre, piscine al chiuso, centri termali e centri benessere
- non sarà possibile praticare sport di squadra e di contatto
- non sarà possibile prendere parte a recite teatrali e cantare in cori
- non sarà possibile l'accesso nelle discoteche, nei discobar e discopub
mentre invece, a condizione di indossare la mascherina FFP3:
- sarà sempre possibile entrare in ufficio o in fabbrica, o recarsi al domicilio dei propri clienti
- sarà consentita la frequentazione delle università e delle scuole e l'insegnamento in tali luoghi
- sarà consentito l'accesso al Pronto Soccorso, agli ospedali, alle RSA e a tutti gli studi medici (nota: nelle strutture sanitarie, verrà praticato un tampone senza alcun costo per il cittadino)
- sarà consentito salire su un treno, un aereo, una nave, un autobus di linea o un taxi, con le limitazioni di cui sopra
- sarà consentita la partecipazione ai concorsi pubblici
- sarà consentito l'accesso a cinema, teatri, musei, concerti, mostre, convegni, congressi, conferenze, cerimonie, eventi privati, fiere, sagre, parchi tematici e di divertimento, centri culturali, centri sociali, centri estivi, sale gioco, stadi, competizioni sportive sia al chiuso che all'aperto, sempre con il divieto di consumare cibi e bevande
- sarà consentito l'utilizzo degli spogliatoi per attività sportive da svolgersi all'aperto, senza rimuovere la mascherina e senza uso delle docce
- sarà consentito l'accesso agli hotel, ove la mascherina potrà essere rimossa solo nella propria camera
- sarà consentito l'accesso ai tribunali e ai palazzi istituzionali (es. Camera e Senato)
- sarà consentito l'ingresso nelle chiese
- sarà consentito l'accesso ai seggi elettorali
Decade perciò l'obbligo di Green Pass per svolgere qualsiasi attività lavorativa, a condizione che venga sempre indossata una mascherina FFP3.
Anche per i sanitari e gli insegnanti non vaccinati vale quindi la medesima regola e deve pertanto essere disposto, per coloro che sono stati nel frattempo sospesi o licenziati, l'immediato reintegro sul posto di lavoro con relativo indennizzo.
L'obbligo di mascherina FFP3 vige per tutti i non vaccinati di qualsiasi età e dunque anche per gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, ed inoltre per:
- l'accesso ai negozi di qualsiasi tipo (compresi centri commerciali, supermercati, tabaccai, farmacie ecc...)
- l'utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico locale (bus, metropolitane, treni regionali, traghetti)
Nessun obbligo né di mascherina né di Green Pass sarà mai previsto per:
- bar, ristoranti e ogni altro punto di ritrovo all'aperto
- attività ricreative e sportive all'aperto purché non richiedano contatti ravvicinati
- permanenza e circolazione in spazi all'aperto
È comunque sempre raccomandato al cittadino di indossare una mascherina FFP2, di comunità o chirurgica in situazioni all'aperto con presenza di un numero elevato di persone.
A chi verrà trovato sprovvisto di mascherina FFP3 o l'abbia rimossa anche per pochi secondi potrà essere praticata una multa equivalente a quella prevista per mancato possesso del Green Pass. Il trasgressore dovrà essere identificato ed espulso immediatamente dal contesto a rischio, e sarà tenuto ad effettuare a sue spese un tampone entro le 12 ore successive il cui esito verrà inoltrato alle autorità; nel caso venga rilevata un'infezione in corso verranno intraprese tutte le misure opportune (tracciamento dei contatti, quarantene...) e la sanzione a carico del responsabile verrà incrementata in diretta proporzione al danno collettivo causato.
Non sono ammesse deroghe nemmeno per motivi di salute (es. asma, disabilità). In tali casi si verrà considerati sprovvisti di mascherina.
I controlli potranno essere effettuati con strumenti automatizzati come telecamere, con eventuale intervento celere delle Forze dell'Ordine.
Non sarà poi più possibile per i non vaccinati ottenere un Green Pass temporaneo mediante effettuazione di un tampone. Le uniche opzioni offerte saranno portare una mascherina FFP3 o vaccinarsi. Inoltre per avere diritto al Green Pass anche i vaccinati dovranno avere assunto almeno due dosi, di cui l'ultima non più di 6 mesi addietro; in alternativa dovranno anch'essi indossare le mascherine FFP3 con tutte le limitazioni di cui sopra.
Il cittadino si impegna a sostituire la mascherina FFP3 per quanto possibile ogni 8 ore circa di utilizzo continuativo.
Le mascherine dovranno essere vendute a prezzi calmierati. Gli importi spesi saranno detraibili al 100% dal reddito qualora l'acquisto sia stato effettuato presso farmacie e parafarmacie.

Il problema
Lo scopo della presente proposta è garantire la sicurezza delle persone in un contesto nel quale si riscontra purtroppo ancora una circolazione endemica del virus SARS-Cov-2, a seguito di ripetuti errori compiuti in Italia e in tutto l'Occidente.
A tal fine occorre tuttavia riaffermare innanzitutto il buon senso, al di là di ogni impostazione politica e pregiudiziale ideologica ed in netta opposizione a quanto è stato finora fatto. Se ben impiegate infatti, le mascherine non sono affatto inferiori all'arma della vaccinazione. Lo stesso Prof. Andrea Crisanti ha dichiarato peraltro che, ad esempio, in treno il pass vaccinale «È veramente inutile, perché sinceramente la mascherina FFP2 è più sicura del Green Pass e sarebbe molto più serio richiedere quella» mentre l'esperto virologo Robert Redfield si è spinto ad affermare «le mascherine per il viso sono lo strumento di salute pubblica più importante che abbiamo, sono la nostra migliore difesa, potrei persino arrivare a dire che la mascherina sia più sicura del vaccino».
In virtù di tali considerazioni, dovrebbe dunque essere data facoltà a chi non può o non intenda vaccinarsi, ai vaccinati che non desiderino ricevere in futuro ulteriori dosi di vaccino e a chi non voglia effettuare tamponi di poter indossare in alternativa, in tutti i luoghi ove sia richiesto il possesso di Green Pass, una mascherina FFP3 per l'intera durata della permanenza in tale spazio.
La mascherina dovrà essere a norma e preferibilmente provvista di lacci dietro la testa e non soltanto sulle orecchie.
La mascherina FFP3 non potrà essere rimossa al chiuso e pertanto, fino al termine dello stato di emergenza, a chi non sia vaccinato e opti per tale soluzione:
- sul posto di lavoro non sarà possibile mangiare e bere in spazi chiusi quali le mense aziendali o la propria postazione
- dovrà sempre essere permesso il telelavoro o smart working se materialmente possibile, a prescindere dalla volontà dell'impresa
- su treni, aerei e bus, anche regionali, non sarà tassativamente consentito mangiare o bere, tranne in comparti wagon lits individuali
- sulle navi sarà consentito rimuovere la mascherina, mangiare e bere solo nella propria cabina o sui ponti esterni
- non sarà possibile sedersi nelle sale al chiuso di bar, ristoranti, pizzerie e pub né intrattenersi al bancone
- negli hotel sarà possibile consumare colazione, pranzo e cena solo in spazi all'aperto o con servizio in camera
- non sarà possibile partecipare a pranzi di nozze
e inoltre per evidenti problematiche di ordine pratico:
- non sarà possibile accedere a palestre, piscine al chiuso, centri termali e centri benessere
- non sarà possibile praticare sport di squadra e di contatto
- non sarà possibile prendere parte a recite teatrali e cantare in cori
- non sarà possibile l'accesso nelle discoteche, nei discobar e discopub
mentre invece, a condizione di indossare la mascherina FFP3:
- sarà sempre possibile entrare in ufficio o in fabbrica, o recarsi al domicilio dei propri clienti
- sarà consentita la frequentazione delle università e delle scuole e l'insegnamento in tali luoghi
- sarà consentito l'accesso al Pronto Soccorso, agli ospedali, alle RSA e a tutti gli studi medici (nota: nelle strutture sanitarie, verrà praticato un tampone senza alcun costo per il cittadino)
- sarà consentito salire su un treno, un aereo, una nave, un autobus di linea o un taxi, con le limitazioni di cui sopra
- sarà consentita la partecipazione ai concorsi pubblici
- sarà consentito l'accesso a cinema, teatri, musei, concerti, mostre, convegni, congressi, conferenze, cerimonie, eventi privati, fiere, sagre, parchi tematici e di divertimento, centri culturali, centri sociali, centri estivi, sale gioco, stadi, competizioni sportive sia al chiuso che all'aperto, sempre con il divieto di consumare cibi e bevande
- sarà consentito l'utilizzo degli spogliatoi per attività sportive da svolgersi all'aperto, senza rimuovere la mascherina e senza uso delle docce
- sarà consentito l'accesso agli hotel, ove la mascherina potrà essere rimossa solo nella propria camera
- sarà consentito l'accesso ai tribunali e ai palazzi istituzionali (es. Camera e Senato)
- sarà consentito l'ingresso nelle chiese
- sarà consentito l'accesso ai seggi elettorali
Decade perciò l'obbligo di Green Pass per svolgere qualsiasi attività lavorativa, a condizione che venga sempre indossata una mascherina FFP3.
Anche per i sanitari e gli insegnanti non vaccinati vale quindi la medesima regola e deve pertanto essere disposto, per coloro che sono stati nel frattempo sospesi o licenziati, l'immediato reintegro sul posto di lavoro con relativo indennizzo.
L'obbligo di mascherina FFP3 vige per tutti i non vaccinati di qualsiasi età e dunque anche per gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, ed inoltre per:
- l'accesso ai negozi di qualsiasi tipo (compresi centri commerciali, supermercati, tabaccai, farmacie ecc...)
- l'utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico locale (bus, metropolitane, treni regionali, traghetti)
Nessun obbligo né di mascherina né di Green Pass sarà mai previsto per:
- bar, ristoranti e ogni altro punto di ritrovo all'aperto
- attività ricreative e sportive all'aperto purché non richiedano contatti ravvicinati
- permanenza e circolazione in spazi all'aperto
È comunque sempre raccomandato al cittadino di indossare una mascherina FFP2, di comunità o chirurgica in situazioni all'aperto con presenza di un numero elevato di persone.
A chi verrà trovato sprovvisto di mascherina FFP3 o l'abbia rimossa anche per pochi secondi potrà essere praticata una multa equivalente a quella prevista per mancato possesso del Green Pass. Il trasgressore dovrà essere identificato ed espulso immediatamente dal contesto a rischio, e sarà tenuto ad effettuare a sue spese un tampone entro le 12 ore successive il cui esito verrà inoltrato alle autorità; nel caso venga rilevata un'infezione in corso verranno intraprese tutte le misure opportune (tracciamento dei contatti, quarantene...) e la sanzione a carico del responsabile verrà incrementata in diretta proporzione al danno collettivo causato.
Non sono ammesse deroghe nemmeno per motivi di salute (es. asma, disabilità). In tali casi si verrà considerati sprovvisti di mascherina.
I controlli potranno essere effettuati con strumenti automatizzati come telecamere, con eventuale intervento celere delle Forze dell'Ordine.
Non sarà poi più possibile per i non vaccinati ottenere un Green Pass temporaneo mediante effettuazione di un tampone. Le uniche opzioni offerte saranno portare una mascherina FFP3 o vaccinarsi. Inoltre per avere diritto al Green Pass anche i vaccinati dovranno avere assunto almeno due dosi, di cui l'ultima non più di 6 mesi addietro; in alternativa dovranno anch'essi indossare le mascherine FFP3 con tutte le limitazioni di cui sopra.
Il cittadino si impegna a sostituire la mascherina FFP3 per quanto possibile ogni 8 ore circa di utilizzo continuativo.
Le mascherine dovranno essere vendute a prezzi calmierati. Gli importi spesi saranno detraibili al 100% dal reddito qualora l'acquisto sia stato effettuato presso farmacie e parafarmacie.

I decisori

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Petizione creata in data 21 settembre 2021