Con Papa Francesco prepariamo la Pace!

Il problema

Se vuoi la Pace, prepara la Pace, invece!

Anche noi, insieme a Papa Francesco, ci vergogniamo e diciamo che è una pazzia aumentare ulteriormente la già ingente spesa militare!

Siamo con Papa Francesco nel ritenere che la vera risposta [per fermare la guerra] non siano altre armi, altre sanzioni, altre alleanze politico-militari".

Diciamo

  • armi: NO all'aumento della spesa militare, SI alla sua riduzione in favore di sanità, contrasto ai cambiamenti climatici e alla povertà, creazione di occupazione, miglioramento della qualità della vita; 
  • sanzioni: NO all'utilizzo delle sanzioni che colpiscono e peggiorano le condizioni di vita delle popolazioni, SI alla cooperazione allo sviluppo;
  • alleanze politico-militari: NO all'allargamento della NATO, SI al suo progressivo ridimensionamento finalizzato allo scioglimento;

Siamo con Papa Francesco nel ritenere che sia necessario un "un modo diverso di governare il mondo ormai globalizzato, di impostare le relazioni internazionali".

Diciamo

  • Unione Europea: NO ad una UE finanziaria ed economica, assoggettata a USA-NATO, SI ad una UE politica, democratica e costituzionale, che dialoghi con la Russia per un assetto pacifico e democratico dell'Europa e del mondo;
  • ONU: NO ad una ONU controllata dal Consiglio di sicurezza, espressione ancora di una cultura di guerra (potenze vincitrici della seconda guerra mondiale) e di interessi di imperialismi contrapposti, SI al rafforzamento democratico dell’ONU, requisito fondamentale per l’esercizio realmente efficace del diritto internazionale e per l’affermazione dei diritti umani;
  • Stati nazionali: NO alle dittature, ai nazionalismi, al revanscismo, SI alla democrazia, ad una progressiva cessione di quote di sovranità nazionale in favore dell'ONU e di altri organismi internazionali che garantiscano il diritto internazionale nel rispetto della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani;
  • Economia e Finanza: NO ad una economia e finanza mondiale che abbia come unico scopo la ricerca del profitto e la tutela degli interessi dei sistemi economico-finanziari egemonici, SI ad una economia e finanza che abbia come scopi il rispetto dell'ambiente, lo sviluppo sostenibile, la lotta ai cambiamenti climatici, il rispetto dei diritti umani, la cooperazione allo sviluppo, il rispetto delle identità culturali e sociali dei popoli.

I firmatari della presente petizione affermano solennemente che questa è la loro volontà politica che vogliono sia tenuta in conto dalle Istituzioni destinatarie.

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Matteo ScarlatoPromotore della petizione

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Il problema

Se vuoi la Pace, prepara la Pace, invece!

Anche noi, insieme a Papa Francesco, ci vergogniamo e diciamo che è una pazzia aumentare ulteriormente la già ingente spesa militare!

Siamo con Papa Francesco nel ritenere che la vera risposta [per fermare la guerra] non siano altre armi, altre sanzioni, altre alleanze politico-militari".

Diciamo

  • armi: NO all'aumento della spesa militare, SI alla sua riduzione in favore di sanità, contrasto ai cambiamenti climatici e alla povertà, creazione di occupazione, miglioramento della qualità della vita; 
  • sanzioni: NO all'utilizzo delle sanzioni che colpiscono e peggiorano le condizioni di vita delle popolazioni, SI alla cooperazione allo sviluppo;
  • alleanze politico-militari: NO all'allargamento della NATO, SI al suo progressivo ridimensionamento finalizzato allo scioglimento;

Siamo con Papa Francesco nel ritenere che sia necessario un "un modo diverso di governare il mondo ormai globalizzato, di impostare le relazioni internazionali".

Diciamo

  • Unione Europea: NO ad una UE finanziaria ed economica, assoggettata a USA-NATO, SI ad una UE politica, democratica e costituzionale, che dialoghi con la Russia per un assetto pacifico e democratico dell'Europa e del mondo;
  • ONU: NO ad una ONU controllata dal Consiglio di sicurezza, espressione ancora di una cultura di guerra (potenze vincitrici della seconda guerra mondiale) e di interessi di imperialismi contrapposti, SI al rafforzamento democratico dell’ONU, requisito fondamentale per l’esercizio realmente efficace del diritto internazionale e per l’affermazione dei diritti umani;
  • Stati nazionali: NO alle dittature, ai nazionalismi, al revanscismo, SI alla democrazia, ad una progressiva cessione di quote di sovranità nazionale in favore dell'ONU e di altri organismi internazionali che garantiscano il diritto internazionale nel rispetto della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani;
  • Economia e Finanza: NO ad una economia e finanza mondiale che abbia come unico scopo la ricerca del profitto e la tutela degli interessi dei sistemi economico-finanziari egemonici, SI ad una economia e finanza che abbia come scopi il rispetto dell'ambiente, lo sviluppo sostenibile, la lotta ai cambiamenti climatici, il rispetto dei diritti umani, la cooperazione allo sviluppo, il rispetto delle identità culturali e sociali dei popoli.

I firmatari della presente petizione affermano solennemente che questa è la loro volontà politica che vogliono sia tenuta in conto dalle Istituzioni destinatarie.

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Matteo ScarlatoPromotore della petizione

I decisori

Sergio Mattarella
Presidente della Repubblica Italiana
António Guterres
Secretary General of the United Nations
Giorgia Meloni
Presidente di Fratelli d'Italia
Ursula Von Der Leyen
Ursula Von Der Leyen
Presidente della Commissione Europea
Papa Francesco Bergoglio
Papa Francesco Bergoglio
Papa della Chiesa Cattolica

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Petizione creata in data 27 marzo 2022