Comunicazione con un CLIC di nomine e revoche dalle carceri alle PEC degli Avvocati e AG

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Francesco Buonomini ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria e a

Attualmente l'effettivo esercizio del diritto di difesa nel processo penale delle persone detenute nelle carceri italiane è messo in grave pericolo, se non azzerato, dalla mancanza di un sistema che garantisca la tempestiva comunicazione ai difensori e all'Autorità Giudiziaria procedente delle nomine e delle revoche degli avvocati di fiducia.

In alcuni distretti le comunicazioni sembrerebbero arrivare presso i rispettivi Ordini degli Avvocati che poi curano l'inoltro ai difensori interessati ma, per esempio, a Roma ciò non avviene.

Tale mancata comunicazione impedisce all'avvocato nominato, ma inconsapevole, di attivarsi tempestivamente a tutela del proprio assistito con la conseguenza che, nella migliore delle ipotesi, si verifica un'indebita corrosione del "tempo" difensivo già contingentato anche dalle nuove disposizioni restrittive previste per l'accesso ai fascicoli processuali, e, nella peggiore delle ipotesi, una totale assenza di attività difensiva.

Posto che proprio in pendenza di una situazione di privazione della libertà personale il difensore deve poter operare rapidamente, con la presente si chiede a tutti i  destinatari di prendere i provvediementi necessari e opportuni al fine di disporre l'immediata comunicazione dall'Ufficio Matricola di ogni singolo Istituto Penitenziario Italiano della nomina e della revoca effettuata dal detenuto sia al difensore che all'Autorità Giudiziaria procedente con un semplice CLICK, che consenta l'invio di una veloce ed economica PEC agli indirizzi dei destinatari, pubblicati negli elenchi ufficiali.

Si confida nell'accoglimento di quanto richiesto al fine di garantire il concreto rispetto dei principi Costituzionali in materia di difesa penale e la concreta attuazione della riforma Cartabia che ha modificato  l'articolo 123 del codice di procedura penale inserendo il seguente: comma 2-bis. "Le impugnazioni, le dichiarazioni, compresa quella relativa alla nomina del difensore, e le richieste, di cui ai commi 1 e 2, sono contestualmente comunicate anche al difensore nominato".

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