Petition updatePetizione contro il taglio di 52 tigli sani a Sesto FiorentinoSI! ANCORA UNA VOLTA E’ NECESSARIO RICORDARLO
Comitato Alberi SestoItaly
13 Feb 2026

In questi giorni di febbraio, ricorrono sette anni dall’abbattimento dei 52 alberi nel viale XX Settembre.

Sette anni da una ferita inflitta a Sesto Fiorentino senza ascoltare i cittadini, senza rispetto per la storia, senza rispetto per la legge e per il buon senso.

Quell’abbattimento non è stato solo un taglio di alberi: è stato il simbolo di una politica chiusa, arrogante, impermeabile a qualsiasi confronto.

Un patrimonio verde e storico, legato alla Ginori e quindi all’identità non solo della fabbrica e del viale ma dell’intera città, è stato distrutto in nome di una visione miope e distorta.

Una città che ancora attende un suo museo che raccolga la memoria collettiva fatta di arte e bellezza prodotta da intere generazioni di sestesi, che invece, pezzo dopo pezzo, vengono cancellate per far spazio al piacere effimero dell’ennesimo supermercato.

Oggi, a Sesto Fiorentino, nella città delle porcellane Ginori, nella città della presa in giro dei “volumi zero”, il risultato è sotto gli occhi di tutti: rumore, cemento, degrado. Motoseghe e ruspe continuano a parlare più forte dei cittadini.

E mentre il territorio si consuma, la politica, quella che si sveglia solo in campagna elettorale, discute di etichette, tra “destri” e “sinistri”, evitando accuratamente di valorizzare ambiente, salute, suolo, alberi, qualità della vita.

Nei giardini spariscono gli alberi e compaiono cartelli stradali, asfalto, carrelli della spesa abbandonati. Questa è la “cura” per la città.

È un prezzo che pagheremo caro e dal quale non potremo tornare indietro.

Il Comitato per la tutela alberi di Sesto Fiorentino ricorda quei giorni del 2019 perché ne vediamo le conseguenze e non vuole dimenticare chi ha deciso, come ha deciso e contro chi ha deciso.

Continueremo a opporci a una città progettata per le ruspe invece che per le persone.

Il verde non è decorazione.

Il verde è infrastruttura vitale.

E senza alberi, una città muore. Si! Ancora una volta è necessario ricordarlo.

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