Обновление к петицииPetizione contro il taglio di 52 tigli sani a Sesto FiorentinoIL CIRCO
Comitato Alberi SestoИталия
13 апр. 2024 г.

IL CIRCO

Eccolo qua, il capolavoro che ancora ci mancava, qui a Sesto Fiorentino!!!
In pochi mesi di lavoro caparbio, lo hanno “tirato su “: cemento puro convertito nel solito cubone prefabbricato, manco ci avessero le formine come al mare…
Il giorno in cui iniziarono i lavori è ricordo indelebile: 8/9/2022, data dello sradicamento feroce di 158 alberi (come da variante urbanistica).
Alberi cresciuti belli e sani in decine di anni, abbattuti in pochi minuti.
Progresso non può significare distruzione di beni comuni a favore di interessi privati di pochi.
Interessi economici, giri d’affari che lievitano a dismisura in quello che ormai si configura come “sistema” molto bene oliato.
È il “Sistema Supermercati”: ad essi tutto è concesso (varianti urbanistiche, tranvie pervasive, con “inchino” – la fermata – lì, proprio davanti al supermercato in questione).
Perche’ i supermercati servono, eccome.
Sono strumenti di distrazione di massa: musichetta in sottofondo ad hoc, prodotti al top, scarrellate a tempo di be-bop-a-lula. Carrozzone circense.
Piace a tutti, tranne ai comitati: più che di distrazione, si tratta di strumenti di distruzione ambientale.
Accontenta quei cittadini ai quali non bastano 18 supermercati nel raggio di 4 km: un vero “paese dei balocchi”.
Sorprende gli amanti dell'ordine e della “pulizia”: meglio il parcheggio catramato, levigato e pulito, che non il terreno incolto, con “erbacce” e foglie secche… Da quando la terra è sporca???
Soddisfa quei lavoratori i cui stipendi sono in parte convertiti in buoni spesa, elargiti come regalie aziendali.
Fa felici gli amministratori comunali: per ogni permesso a costruire concesso ai supermercati ottengono in cambio nuove rotatorie, asfaltature, e quant’ altro. E comunque, il credo politico “green” resta: giardinetti, piste eco-ciclabili, aiuole eco-urban jungle, eco-panchine per ammirare tutte queste pagliacciate (di circo si sta parlando).
Eccita – non si potrebbe dire altrimenti – le aziende in fregola d’accaparramento: appalti, che si riproducono generando sub-appalti e poi sub-sub-appalti, e ancora sub-sub-sub-appalti.
Quando poi, a forza di subappaltare (il prefisso "sub" deriva dal latino e significa "sotto") – sotto ci finiscono le tante vittime di morti bianche.
Gli abitanti del quartiere volevano un giardino e non un supermercato. E' così in tutte le città.
I politici fingono di stare dalla parte dei cittadini anche se, sulle autorizzazioni a costruire ci sono i loro nomi.
Trasformismo alla Brachetti, che in un circo ci può stare.
Un “Sistema Supermercati” pervasivo, quindi. Un pulsante paese dei balocchi. Un carrozzone circense in tour per ogni dove. Solo, che gli ammaestrati siamo noi, non gli animali. Ammaestrati o programmati all’acquisto, siamo.
Il “Circo”: forse ci siamo lasciati sfuggire la mano. Ma l’assonanza è invitante. “Circo” perché funzionale alla CIRCO-lazione di capitali/interessi/profitti che, dopo giri immensi, poi ritornano nelle mani di pochi. Un CIRCO-lo vizioso, insomma.
Occorre ragionare, esercitare il proprio senso critico. Altrimenti l’ammaestramento è compiuto, siamo massa di spettatori paganti al “Circo”.
Venghino, signori, venghino ….

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