Intitolazione di una via a San Benedetto del Tronto a nome di "Jack Pannella"


Intitolazione di una via a San Benedetto del Tronto a nome di "Jack Pannella"
Il problema
Chiediamo al Comune di San Benedetto del Tronto di intitolare una via esistente — o dedicarne una nuova — a Jack Pannella, conosciuto anche come Giacomo Di Giuseppe, scomparso il 22 ottobre 2015. A dieci anni dalla sua scomparsa, è il momento di fissare nella toponomastica cittadina il ricordo di un uomo che ha segnato l’immaginario e l’identità della nostra comunità.
Chi era Jack Pannella
Figura carismatica e amatissima, Jack è stato una presenza inconfondibile nella vita sambenedettese tra anni ’70, ’80 e ’90. Ha vissuto a lungo a Parigi, in quell’aura di mistero che ha alimentato racconti e leggende; poi è tornato nella sua San Benedetto, dove lo si incrociava spesso sul lungomare o nei ristoranti, circondato dall’affetto di amici e conoscenti.
È ricordato anche per le gesta sportive: le sfide a tennis e le lunghe uscite in bicicletta con gli amici. Il Circolo Tennis “Maggioni” lo ha omaggiato con diverse coppe, fra cui l’ultima con la targa: “All’Atleta Giacomo Di Giuseppe per la miriade di risultati acquisiti e per la bontà d’animo dimostrata”.
Le testimonianze
La sua traccia nella memoria collettiva è viva nelle parole di giornalisti e scrittori:
In Teneri Lupi, Paolo Di Mizio lo definisce una “leggenda di paese” e confessa: “Avrei voluto conoscere meglio quell’uomo […] sentivo che lui aveva qualcosa di speciale da dirmi, da insegnarmi.”
Remo Croci lo ricorda in Un’estate fa: “Il ‘maestro’ di vita amava più di altri la notte […] lo ‘Squalo’ del mitico Jack Pannella.”
In Palpa. Il più forte di tutti – Roberto Palpacelli, si legge: “Jack era un giocatore di poker professionista dalla vita misteriosa e affascinante […] un personaggio celebre in ogni angolo delle Marche.”
Un libro in uscita su Jack
Sta per arrivare in libreria il volume a lui dedicato, “Jack Pannella per vivere preferivo la notte”: un ritratto potente della sua vita e una fotografia dell’Italia, di San Benedetto e di Parigi negli anni ’70, ’80 e ’90. Un’opera che riaccende l’attenzione su Jack e sul ruolo che ha avuto nel raccontare — con il suo stile — un’epoca e una città.
Perché intitolargli una via
Memoria e identità: riconosciamo un simbolo cittadino che ha contribuito a far parlare di San Benedetto ben oltre i suoi confini.
Valore culturale: Jack incarna storie, incontri e atmosfere che fanno parte del patrimonio immateriale della città.
Esempio umano e sportivo: generosità, amicizia, passione; valori che meritano di essere tramandati.
Voce della comunità: centinaia di persone — amici e non — lo ricordano con affetto e ammirazione.
La nostra richiesta
Che il Comune di San Benedetto del Tronto avvii l’iter per intitolare a Jack Pannella (Giacomo Di Giuseppe) una via della città — nuova o esistente — affinché il suo nome continui a camminare accanto a noi, tra le strade che ha amato.
Firma e condividi questa petizione: teniamo vivo il ricordo di Jack e raccontiamo alle nuove generazioni chi è stato quell’uomo capace di trasformare la notte in una storia da tramandare. Grazie.

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Il problema
Chiediamo al Comune di San Benedetto del Tronto di intitolare una via esistente — o dedicarne una nuova — a Jack Pannella, conosciuto anche come Giacomo Di Giuseppe, scomparso il 22 ottobre 2015. A dieci anni dalla sua scomparsa, è il momento di fissare nella toponomastica cittadina il ricordo di un uomo che ha segnato l’immaginario e l’identità della nostra comunità.
Chi era Jack Pannella
Figura carismatica e amatissima, Jack è stato una presenza inconfondibile nella vita sambenedettese tra anni ’70, ’80 e ’90. Ha vissuto a lungo a Parigi, in quell’aura di mistero che ha alimentato racconti e leggende; poi è tornato nella sua San Benedetto, dove lo si incrociava spesso sul lungomare o nei ristoranti, circondato dall’affetto di amici e conoscenti.
È ricordato anche per le gesta sportive: le sfide a tennis e le lunghe uscite in bicicletta con gli amici. Il Circolo Tennis “Maggioni” lo ha omaggiato con diverse coppe, fra cui l’ultima con la targa: “All’Atleta Giacomo Di Giuseppe per la miriade di risultati acquisiti e per la bontà d’animo dimostrata”.
Le testimonianze
La sua traccia nella memoria collettiva è viva nelle parole di giornalisti e scrittori:
In Teneri Lupi, Paolo Di Mizio lo definisce una “leggenda di paese” e confessa: “Avrei voluto conoscere meglio quell’uomo […] sentivo che lui aveva qualcosa di speciale da dirmi, da insegnarmi.”
Remo Croci lo ricorda in Un’estate fa: “Il ‘maestro’ di vita amava più di altri la notte […] lo ‘Squalo’ del mitico Jack Pannella.”
In Palpa. Il più forte di tutti – Roberto Palpacelli, si legge: “Jack era un giocatore di poker professionista dalla vita misteriosa e affascinante […] un personaggio celebre in ogni angolo delle Marche.”
Un libro in uscita su Jack
Sta per arrivare in libreria il volume a lui dedicato, “Jack Pannella per vivere preferivo la notte”: un ritratto potente della sua vita e una fotografia dell’Italia, di San Benedetto e di Parigi negli anni ’70, ’80 e ’90. Un’opera che riaccende l’attenzione su Jack e sul ruolo che ha avuto nel raccontare — con il suo stile — un’epoca e una città.
Perché intitolargli una via
Memoria e identità: riconosciamo un simbolo cittadino che ha contribuito a far parlare di San Benedetto ben oltre i suoi confini.
Valore culturale: Jack incarna storie, incontri e atmosfere che fanno parte del patrimonio immateriale della città.
Esempio umano e sportivo: generosità, amicizia, passione; valori che meritano di essere tramandati.
Voce della comunità: centinaia di persone — amici e non — lo ricordano con affetto e ammirazione.
La nostra richiesta
Che il Comune di San Benedetto del Tronto avvii l’iter per intitolare a Jack Pannella (Giacomo Di Giuseppe) una via della città — nuova o esistente — affinché il suo nome continui a camminare accanto a noi, tra le strade che ha amato.
Firma e condividi questa petizione: teniamo vivo il ricordo di Jack e raccontiamo alle nuove generazioni chi è stato quell’uomo capace di trasformare la notte in una storia da tramandare. Grazie.

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I decisori
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Petizione creata in data 27 maggio 2021