DIFENDIAMO LA PEDONALIZZAZIONE DI VIA PUGLIE!

Il problema

Dal maggio 2007, data alla quale risale il primo e unico esperimento di chiusura – sia pur temporanea - di Via Puglie a seguito della deliberazione della Giunta comunale nr. 20 del 31 gennaio dello stesso anno, l’IC REGINA ELENA, il Comune di Roma e il I Municipio stanno cercando di delimitare uno spazio pedonale di sicurezza e di inclusione per la comunità: uno spazio riqualificato e più bello a disposizione degli abitanti del quartiere e della comunità scolastica.

Soli 155 metri compresi tra Via Sicilia e Via Sardegna che però possono fare la differenza e diventare luogo di incontro delle ragazze e dei ragazzi delle scuole del quartiere.

Il progetto “L’isola che non c’è” è il risultato di una collaborazione tra il I Municipio e l’Università La Sapienza di Roma nato con l’obiettivo di elaborare progetti per la riqualificazione di spazi pubblici e, sino a ieri, era ad un passo dall’essere realizzato.

Purtroppo questo progetto di riqualificazione incontra da sempre la dura opposizione del Comitato PER LA RIQUALIFICAZIONE DEL QUARTIERE LUDOVISI-SALLUSTIANO che, negli anni, ha portato avanti una battaglia di costante e continuo rigetto del progetto stesso, partita dal primo esposto mosso nel lontano 2007 ed arrivata, oggi, ad un ricorso in appello al Consiglio di Stato per impugnare la sentenza del TAR Lazio a seguito della quale era stato possibile avviare il cantiere.

Le principali argomentazioni mosse dal Comitato si riferiscono a motivazioni di “gravissimo pregiudizio dell’ordine pubblico, della salute, della quiete, dell’incolumità dei residenti della zona, degli edifici scolastici che costituiscono beni culturali ex lege, della viabilità e dei parcheggi”.

Di seguito, le ragioni a sostegno del Progetto “L’ISOLA CHE NON C’E’” che, come comunità e come cittadini, intendiamo difendere.

LA SICUREZZA

Il tema della messa in sicurezza degli spazi davanti alle scuole riveste carattere PRIORITARIO e DI URGENZA: su via Puglie, infatti, insistono direttamente una scuola dell’infanzia, una scuola primaria e una scuola secondaria di primo grado frequentate da circa 800 alunne e alunni di età compresa tra i 3 e i 13 anni. In particolare, il plesso Regina Elena e il plesso Buonarroti condividono cortili, palestre, teatro e aule nelle quali si svolgono numerose attività rendendo necessario e frequente l’attraversamento del tratto di strada oggetto del Progetto da parte delle diverse e numerose classi interessate.

A questo si aggiunge la ridotta dimensione del marciapiede antistante il plesso Buonarroti che non ha spazio sufficiente per il regolare stazionamento delle studentesse e degli studenti nei momenti di ingresso e uscita dalla scuola, con conseguente pericolo anche a causa del transito delle autovetture.

Oltre agli alunni, vi sono anche i loro familiari che accompagnano e riprendono le ragazze e i ragazzi al termine delle attività. Di fatto, la strada è frequentata dalla mattina sino al tardo pomeriggio, date anche le attività pomeridiane svolte all’interno dei locali della scuola.

Il progetto è funzionale alle esigenze rappresentate dalla comunità scolastica, estesa anche ai due Licei Righi e Tasso.

Questi 155 metri di strada sono frequentati anche dagli studenti dei due importanti licei, il Liceo Scientifico Righi ed il Liceo Classico Tasso.

Via Puglie, quindi, è e vuole essere la naturale arteria di passaggio e di incontro per i circa 2000 studentesse e studenti di tutte le età (dai 3 ai 19 anni) che non hanno a disposizione alcun altro spazio protetto e sicuro dove poter sostare sia in entrata e in uscita dalle lezioni, sia nei casi di evacuazione di emergenza.

Stessa valutazione, sia di sicurezza, che di accoglienza, vale per gli utenti – soprattutto anziani - dell’ufficio postale che si trova all’angolo di Via Sicilia con Via Puglie, che non hanno a disposizione uno spazio di attesa esterno ADEGUATO e SICURO e che frequentemente sostano sul marciapiede senza alcuna possibilità di sedersi.

A nostro avviso non si possono opporre a questo progetto di riqualificazione urbana sporadici episodi di vandalismo o disturbo della quiete pubblica avvenuti più di 10 anni fa: episodi che da sempre rientrano nella quotidiana cronaca di quartiere e che in nessun modo alterano, o hanno alterato, le statistiche relative a fatti di questo genere.

LA RIQUALIFICAZIONE

In una situazione di immobilismo e di lento inesorabile declino della nostra città, riscontrabile anche nel nostro Municipio con le chiusure di vecchi e nuovi esercizi commerciali e di intrattenimento, dal pubblico arriva l'idea di pedonalizzare via Puglie e di procedere alla sua completa riqualificazione: nuovi e più larghi marciapiedi, area centrale carrabile per i mezzi di soccorso e di pubblica sicurezza, aiuole, spazi pedonali da poter utilizzare dagli anziani, dalle famiglie e anche dai tanti bambini, adolescenti e liceali, che sentono la naturale esigenza di socialità.

Uno spazio pubblico, gratuito e fruibile per tutte e tutti.

Il Progetto “L’ISOLA CHE NON C’E’” ha infatti quale obiettivo quello di rendere più bello il quartiere LUDOVISI-SALLUSTIANO: la creazione di una PIAZZA attrezzata e oggetto di CURA, con presenza di verde, isola dedicata alla vita di quartiere in un contesto nel quale E’ DEL TUTTO ASSENTE uno spazio urbano pedonale circoscritto e SICURO.

Il progetto prevede la realizzazione di una piazza pubblica che si estenderebbe anche all’interno del cortile della scuola Regina Elena, attraverso l’uniformità della pavimentazione tra il cortile interno e la piazza esterna mediante lastre in basalto e travertino, in armonia con il contesto architettonico preesistente.

Sono inoltre previsti spazi verdi alternati con sedute in pietra e spazi liberi adattabili sia alla funzione di gioco scolastico che di pubblico intrattenimento.

Evidente risulta, quindi, anche l’obiettivo di promuovere ed elevare il valore dei beni culturali ex lege rappresentati dagli edifici scolastici. Gli edifici che accolgono le scuole del nostro quartiere sono, infatti, di indubbio pregio architettonico, e con la realizzazione di PIAZZA PUGLIE verrebbero ulteriormente valorizzati in termini di inclusione, formazione, crescita ed incontro in spazi interni ed esterni dedicati, curati e sicuri.

La delimitazione ad uso pedonale dello spazio compreso tra via Sicilia e via Sardegna rappresenta un passo importante e necessario di attenzione alla comunità scolastica, ai giovani, agli anziani, alla qualità di vita del quartiere nell’ambito di una più ampia visione di spazi urbani a misura delle PERSONE.  È evidente, infatti, che il voler mantenere occupati da macchine quei 155 metri di via Puglie è una forzatura.

A questo progetto di riqualificazione urbana grazie alla riappropriazione di spazi pubblici non si può opporre solo la perdita di parcheggi o l’asserito impatto sul traffico delle strade circostanti oppure sporadici atti di vandalismo.

Questioni anche complesse e di pregio, ma risolvibili con buon senso e con diverse misure che dovrebbero intervenire a prescindere e che non possono mettere a rischio la realizzazione di un progetto già finanziato e che sarebbe folle venisse vanificato.

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Consiglio di Istituto (componente genitori) IC REGINA ELENA - ICREPromotore della petizioneLa componente dei genitori del Consiglio di Istituto dell'ICRE ha attivato questa petizione ascoltate le esigenze dei bambini e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze dell'IC Regina Elena e degli abitanti del quartiere
Questa petizione aveva 1271 sostenitori

Il problema

Dal maggio 2007, data alla quale risale il primo e unico esperimento di chiusura – sia pur temporanea - di Via Puglie a seguito della deliberazione della Giunta comunale nr. 20 del 31 gennaio dello stesso anno, l’IC REGINA ELENA, il Comune di Roma e il I Municipio stanno cercando di delimitare uno spazio pedonale di sicurezza e di inclusione per la comunità: uno spazio riqualificato e più bello a disposizione degli abitanti del quartiere e della comunità scolastica.

Soli 155 metri compresi tra Via Sicilia e Via Sardegna che però possono fare la differenza e diventare luogo di incontro delle ragazze e dei ragazzi delle scuole del quartiere.

Il progetto “L’isola che non c’è” è il risultato di una collaborazione tra il I Municipio e l’Università La Sapienza di Roma nato con l’obiettivo di elaborare progetti per la riqualificazione di spazi pubblici e, sino a ieri, era ad un passo dall’essere realizzato.

Purtroppo questo progetto di riqualificazione incontra da sempre la dura opposizione del Comitato PER LA RIQUALIFICAZIONE DEL QUARTIERE LUDOVISI-SALLUSTIANO che, negli anni, ha portato avanti una battaglia di costante e continuo rigetto del progetto stesso, partita dal primo esposto mosso nel lontano 2007 ed arrivata, oggi, ad un ricorso in appello al Consiglio di Stato per impugnare la sentenza del TAR Lazio a seguito della quale era stato possibile avviare il cantiere.

Le principali argomentazioni mosse dal Comitato si riferiscono a motivazioni di “gravissimo pregiudizio dell’ordine pubblico, della salute, della quiete, dell’incolumità dei residenti della zona, degli edifici scolastici che costituiscono beni culturali ex lege, della viabilità e dei parcheggi”.

Di seguito, le ragioni a sostegno del Progetto “L’ISOLA CHE NON C’E’” che, come comunità e come cittadini, intendiamo difendere.

LA SICUREZZA

Il tema della messa in sicurezza degli spazi davanti alle scuole riveste carattere PRIORITARIO e DI URGENZA: su via Puglie, infatti, insistono direttamente una scuola dell’infanzia, una scuola primaria e una scuola secondaria di primo grado frequentate da circa 800 alunne e alunni di età compresa tra i 3 e i 13 anni. In particolare, il plesso Regina Elena e il plesso Buonarroti condividono cortili, palestre, teatro e aule nelle quali si svolgono numerose attività rendendo necessario e frequente l’attraversamento del tratto di strada oggetto del Progetto da parte delle diverse e numerose classi interessate.

A questo si aggiunge la ridotta dimensione del marciapiede antistante il plesso Buonarroti che non ha spazio sufficiente per il regolare stazionamento delle studentesse e degli studenti nei momenti di ingresso e uscita dalla scuola, con conseguente pericolo anche a causa del transito delle autovetture.

Oltre agli alunni, vi sono anche i loro familiari che accompagnano e riprendono le ragazze e i ragazzi al termine delle attività. Di fatto, la strada è frequentata dalla mattina sino al tardo pomeriggio, date anche le attività pomeridiane svolte all’interno dei locali della scuola.

Il progetto è funzionale alle esigenze rappresentate dalla comunità scolastica, estesa anche ai due Licei Righi e Tasso.

Questi 155 metri di strada sono frequentati anche dagli studenti dei due importanti licei, il Liceo Scientifico Righi ed il Liceo Classico Tasso.

Via Puglie, quindi, è e vuole essere la naturale arteria di passaggio e di incontro per i circa 2000 studentesse e studenti di tutte le età (dai 3 ai 19 anni) che non hanno a disposizione alcun altro spazio protetto e sicuro dove poter sostare sia in entrata e in uscita dalle lezioni, sia nei casi di evacuazione di emergenza.

Stessa valutazione, sia di sicurezza, che di accoglienza, vale per gli utenti – soprattutto anziani - dell’ufficio postale che si trova all’angolo di Via Sicilia con Via Puglie, che non hanno a disposizione uno spazio di attesa esterno ADEGUATO e SICURO e che frequentemente sostano sul marciapiede senza alcuna possibilità di sedersi.

A nostro avviso non si possono opporre a questo progetto di riqualificazione urbana sporadici episodi di vandalismo o disturbo della quiete pubblica avvenuti più di 10 anni fa: episodi che da sempre rientrano nella quotidiana cronaca di quartiere e che in nessun modo alterano, o hanno alterato, le statistiche relative a fatti di questo genere.

LA RIQUALIFICAZIONE

In una situazione di immobilismo e di lento inesorabile declino della nostra città, riscontrabile anche nel nostro Municipio con le chiusure di vecchi e nuovi esercizi commerciali e di intrattenimento, dal pubblico arriva l'idea di pedonalizzare via Puglie e di procedere alla sua completa riqualificazione: nuovi e più larghi marciapiedi, area centrale carrabile per i mezzi di soccorso e di pubblica sicurezza, aiuole, spazi pedonali da poter utilizzare dagli anziani, dalle famiglie e anche dai tanti bambini, adolescenti e liceali, che sentono la naturale esigenza di socialità.

Uno spazio pubblico, gratuito e fruibile per tutte e tutti.

Il Progetto “L’ISOLA CHE NON C’E’” ha infatti quale obiettivo quello di rendere più bello il quartiere LUDOVISI-SALLUSTIANO: la creazione di una PIAZZA attrezzata e oggetto di CURA, con presenza di verde, isola dedicata alla vita di quartiere in un contesto nel quale E’ DEL TUTTO ASSENTE uno spazio urbano pedonale circoscritto e SICURO.

Il progetto prevede la realizzazione di una piazza pubblica che si estenderebbe anche all’interno del cortile della scuola Regina Elena, attraverso l’uniformità della pavimentazione tra il cortile interno e la piazza esterna mediante lastre in basalto e travertino, in armonia con il contesto architettonico preesistente.

Sono inoltre previsti spazi verdi alternati con sedute in pietra e spazi liberi adattabili sia alla funzione di gioco scolastico che di pubblico intrattenimento.

Evidente risulta, quindi, anche l’obiettivo di promuovere ed elevare il valore dei beni culturali ex lege rappresentati dagli edifici scolastici. Gli edifici che accolgono le scuole del nostro quartiere sono, infatti, di indubbio pregio architettonico, e con la realizzazione di PIAZZA PUGLIE verrebbero ulteriormente valorizzati in termini di inclusione, formazione, crescita ed incontro in spazi interni ed esterni dedicati, curati e sicuri.

La delimitazione ad uso pedonale dello spazio compreso tra via Sicilia e via Sardegna rappresenta un passo importante e necessario di attenzione alla comunità scolastica, ai giovani, agli anziani, alla qualità di vita del quartiere nell’ambito di una più ampia visione di spazi urbani a misura delle PERSONE.  È evidente, infatti, che il voler mantenere occupati da macchine quei 155 metri di via Puglie è una forzatura.

A questo progetto di riqualificazione urbana grazie alla riappropriazione di spazi pubblici non si può opporre solo la perdita di parcheggi o l’asserito impatto sul traffico delle strade circostanti oppure sporadici atti di vandalismo.

Questioni anche complesse e di pregio, ma risolvibili con buon senso e con diverse misure che dovrebbero intervenire a prescindere e che non possono mettere a rischio la realizzazione di un progetto già finanziato e che sarebbe folle venisse vanificato.

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Consiglio di Istituto (componente genitori) IC REGINA ELENA - ICREPromotore della petizioneLa componente dei genitori del Consiglio di Istituto dell'ICRE ha attivato questa petizione ascoltate le esigenze dei bambini e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze dell'IC Regina Elena e degli abitanti del quartiere

I decisori

Comune di Roma e Primo Municipio
Comune di Roma e Primo Municipio

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Petizione creata in data 11 marzo 2021