Per un Museo Etrusco a Prato con i reperti dell'area archeologica di Gonfienti

0 hanno firmato. Arriviamo a 1.500.


Dopo la scoperta archeologica della cosiddetta città etrusca di Gonfienti di Prato, il cui sito è praticamente in stato di abbandono, le autorità hanno deciso di traferirne i reperti  fuori Prato, nella vicina Campi Bisenzio, presso la Tinaia di Rocca Strozzi. Ma la Rocca Strozzi deve essere restaurata e Prato non ha visto ancora riconosciuto l'importantissimo ritrovamento etrusco (con la cosiddetta "domus" di 1440 m2, la più grande dell'Italia antica) che, purtroppo, si trova nei pressi dell'Interporto della Toscana Centrale.

Chiediamo che i reperti siano collocati presso Villa Niccolini a Gonfienti, proprio vicino all'area archeologica, così come era stato approvato dal Comune di Prato nel 2004, e non portati a Campi Bisenzio. I reperti devono stare vicino al luogo del ritrovamento; se si trovano altrove, pur non distanti, si perde il contatto con il territorio e si dimentica la scoperta, lo studio e la cura che necessita il sito, anche al fine di vederlo finalmente fruibile al pubblico. Insomma, il fatto di voler trasportare i reperti altrove denunzia la volontà di obliare l'area archeologica e di puntare piuttosto verso l'espansione speculativa edilizia. Per questo è fondamentale che a Prato nasca il Museo Etrusco.