Fase 2: il settore cinofilia deve ripartire!

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Laura Ferrario ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Comune di Milano e a

Educatori e istruttori cinofili con codice Ateco 96 devono aspettare il primo di giugno per riprendere la propria attività. Questo perché il codice di cui fanno parte si riferisce ai "servizi alla persona", quindi equiparati a parrucchieri, estetisti, ecc. La differenza però, sostanziale, è che svolgiamo la nostra attività all'aperto, ambiente che non necessita di essere sanificato né di seguire protocolli aziendali di sicurezza, e in cui possiamo tranquillamente garantire anche tre metri di distanza. Ovviamente, con l'obbligo di non creare assembramenti (e ce ne guardiamo bene dal farlo). Se dal 4 maggio è possibile uscire per svolgere attività sportiva o motoria all'aperto, perchè non possiamo uscire per ricominciare a svolgere la nostra attività lavorativa...all'aperto?

Una riapertura del settore cinofilia permetterebbe, non solo ai vari professionisti di tornare alla propria attività in sicurezza, ma aiuterebbe cani e proprietari a riprendere percorsi educativi e riabilitativi che in questi due mesi sono stati inevitabilmente interrotti, oltre che la vita sociale di cui anche i cani hanno bisogno, tutti aspetti senza i quali possono seguire problemi comportamentali non irrilevanti. Inoltre, così come avviene per i bambini, le persone che dal 4 maggio tornano fisicamente a lavorare, a chi lasceranno i propri cani se noi non possiamo tornare al lavoro? 

Chiediamo quindi che l’attività cinofila sia permessa in quanto sicura, nonostante appartenga al codice Ateco 96, come tra l’altro è stato già concesso a chi svolge attività di toelettatura per animali.

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