Una strada intitolata a Francesco e Giovanna Traiano

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Francesco e Giovanna Traiano, morti in modo violento, da malavitosi locali il primo e per mano del marito la seconda devono essere commemorati con l'intitolazione di una strada per mantenere viva la memoria nella cittadinanza e nelle istituzioni foggiane affinché si aumentino concretamente e con efficacia quelle attività di prevenzione dei reati e di controllo del territorio, richieste a gran voce e costantemente disattese. Il Movimento 24 Agosto Equità Territoriale si é fatto da tempo portavoce delle istanze dei cittadini foggiani e dei comuni della provincia per la riapertura di almeno due dei tribunali chiusi con la scellerata riforma della geografia giudiziaria operata dal governo Monti per rafforzare l'esistente, anche con l'istituzione della DDA e della Corte di Appello a Foggia nonché con la maggiorazione dell'organico del tribunale foggiano. Tali richieste fanno seguito a quanto già denunciato dal M24A-ET con un  articolo, a cura del vicepresidente del circolo di Foggia Marco D'Alessandro. La magistratura foggiana,  pur avendo un carico doppio di cause da gestire, rispetto per esempio alla realtà barese, ha un numero di magistrati pari a circa la metà. 
É ora di dire Basta. Insieme, perché é stato ampiamente superato il limite della vivibilità per chi, come Francesco, ha pagato con la propria vita l'essere un cittadino dedito al lavoro per se e per i suoi collaboratori. Un imprenditore giovane, ucciso perché ha difeso la sua attività ed il posto di lavoro di altri cittadini foggiani che lavoravano con lui.