La casa della Venere Biomeccanica è l’ExMeccanotessile


La casa della Venere Biomeccanica è l’ExMeccanotessile
Il problema
Firma con noi! Chiediamo che la Venere Biomeccanica resti nella sua casa all’interno dell’Ex Meccanotessile di Rifredi dove è stata creata 20 anni fa.
- Auspichiamo che sotto la protezione della Venere, questo luogo diventi agorà di cittadinanza e che diventi un luogo di incontro e di confronto generativo sui temi della città possibile.
- Che questa sia l'occasione per valorizzare uno dei capitoli più creativi e vitali della recente storia fiorentina, per rilanciare il dialogo sul bene della collettività e dei territori!
LA STORIA
Marzo 2003: un eterogeneo gruppo di persone, giovani e meno giovani, si introduce negli spazi dell’Ex Meccanotessile di Rifredi a Firenze e inizia la costruzione della Venere Biomeccanica, una scultura antropomorfa alta 5 metri.
L’azione è promossa dal network Odissea per lo spazio, un coordinamento responsabile in quegli anni di una serie di occupazioni temporanee di edifici abbandonati a Firenze, e che proponeva alla città “Disneyland del rinascimento” l’attuazione di un diverso paradigma possibile sui temi del turismo di massa, della cultura e della partecipazione cittadina.
La Venere Biomeccanica è stata il culmine di un percorso eclatante di azioni sul campo ed è nata nel corso di 40 giorni di occupazione dell'area Ex Meccanotessile delle Officine Galileo, cantiere abbandonato e mai concluso di quello che prometteva di essere il “nuovo” museo d’arte contemporanea di Firenze.
MANTENERE LA VENERE: PERCHÉ?
Da allora, questa scultura in ferro si trova esattamente dove è stata creata, nel cortile dell'Ex Meccanotessile.
La Venere rappresenta:
- Il potere generativo del lavoro condiviso
- La spinta collettiva al bene comune
- La possibilità di co-progettare e promuovere pratiche collettive di trasformazione urbana.
La Venere è la Madre che 20 anni fa ha generato uno scambio creativo e intellettuale sui temi della cura dei territori; temi e pratiche che oggi, nel post pandemia, si ricollocano al centro della discussione sulla città futura.
Nell'attuale cornice che vede Il futuro del Meccanotessile come luogo destinato alla formazione artistica - con il trasferimento dell’ ISIA Istituto superiore per le industrie artistiche - desideriamo valorizzare la Venere Biomeccanica come simbolo di aggregazione, di discussione e partecipazione attiva del cittadino, dello studente, delle donne e degli uomini che convivono e condividono il corpo città.
VENERE, CANTIERE e CONDIVISIONE
Il cantiere della Venere Biomeccanica prese forma nell’ Ex Meccanotessile e divenne, per circa un mese ( Marzo/Aprile 2003), il centro di un’originale e autogestita pratica di riflessione, condivisione e creazione sui temi della città possibile accompagnata da mostre, performance visuali ed elettroniche realizzate e fruite da svariati ed eterogenei soggetti cittadini.
Sulla scia dei temi proposti dal Social Forum Europeo, la Venere Biomeccanica divenne simbolo di una cittadinanza pronta a creare e condividere immaginari fra arte e attivismo, a prendersi cura della comunità e dei territori.
Il mese di costruzione e di creazione culminò il 25 Aprile del 2003 con una street parade aperta dalla Venere e a cui parteciparono cittadini, musicisti, attivisti, danzatori, studenti, ricercatori e persino turisti.
LUOGO: Ex Meccanotessile delle Officine Galileo
“Dopo 70 anni di attività, il trasferimento effettivo della Galileo a Campi Bisenzio avvenne nel 1980, e nel 1981 il Comune fece redigere un progetto di fattibilità per un Centro d’ Arte Contemporanea (CAC) nell’area del Meccanotessile... Il primo lotto dei lavori partì nel 1990 e si protrasse fino al 2000, recuperando 9.500 mq, con una spesa di 22 miliardi di vecchie lire”...e...poi, tutto si inceppa, i lavori sospesi, promesse e soldi tornano alla polvere.
Impiantato nel cuore di Rifredi, il Meccanotessile delle Officine Galileo è un paesaggio post-industriale irrisolto, è l’emblema del mancato compimento di una transizione verso nuove economie culturali possibili, di Firenze come città museo.
SE LA VENERE PARLASSE:
Alla Giunta Comunale della Città di Firenze
Vi chiedo di trovare per me una collocazione permanente nell'area dell’Ex Meccanotessile, dove fui creata e dove ho risieduto per i successivi 18 anni fino ad ora.
Sono Venere Biomeccanica, monumento e memoria dell’alto valore simbolico, sociale e artistico che ha rappresentato per la città di Firenze Odissea per lo Spazio.
Vi chiedo di riconoscere il potere generativo e di autodeterminazione che rappresento, accordandomi il valore di Monumento alla Contemporaneità e collocandomi in modo permanente all’interno dell’area.
Cordialmente
Venere Biomeccanica
#lacasadellavenere
PRIMI FIRMATARI : Maria Pecchioli , Lorenzo Tripodi (Tesseræ e Oginoknauss),
Nancy Kaczmarek, Luca Mauceri, Leonardo Magnani, Alessandro Kraus,
Antonio Ardiccioni, Pietro Paolini, Natalia Bavar, Francesco D’Isa, VanniSantoni, Matteo Salimbeni, Federico Grazzini, Massimo Conti (Kinkaleri), Sara Cassai, Eleonora Spezi, Federico Tomasello
____
Se volete approfondire
PLOTTING THE URBAN BODY - Progetto Sonoro su Radio Papesse
Itinerario Acqua/Nord/Rifredi - Podcast Maria Pecchioli prodotto da Radio Papesse
La Repubblica - Fulvio Paloscia - 2021- 28 - 03
la Repubblica.it - 2003 - 04 - 24
Youtube - Venere Biomeccanica ⅓
ARCHIVIO
MOSTRO n° 12 aprile 2003
Report Ex - Meccanotessile foto di Lorenzo Polvani
PROGETTAZIONE
Ex-Meccanotessile distribuzione funzioni.pdf

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Il problema
Firma con noi! Chiediamo che la Venere Biomeccanica resti nella sua casa all’interno dell’Ex Meccanotessile di Rifredi dove è stata creata 20 anni fa.
- Auspichiamo che sotto la protezione della Venere, questo luogo diventi agorà di cittadinanza e che diventi un luogo di incontro e di confronto generativo sui temi della città possibile.
- Che questa sia l'occasione per valorizzare uno dei capitoli più creativi e vitali della recente storia fiorentina, per rilanciare il dialogo sul bene della collettività e dei territori!
LA STORIA
Marzo 2003: un eterogeneo gruppo di persone, giovani e meno giovani, si introduce negli spazi dell’Ex Meccanotessile di Rifredi a Firenze e inizia la costruzione della Venere Biomeccanica, una scultura antropomorfa alta 5 metri.
L’azione è promossa dal network Odissea per lo spazio, un coordinamento responsabile in quegli anni di una serie di occupazioni temporanee di edifici abbandonati a Firenze, e che proponeva alla città “Disneyland del rinascimento” l’attuazione di un diverso paradigma possibile sui temi del turismo di massa, della cultura e della partecipazione cittadina.
La Venere Biomeccanica è stata il culmine di un percorso eclatante di azioni sul campo ed è nata nel corso di 40 giorni di occupazione dell'area Ex Meccanotessile delle Officine Galileo, cantiere abbandonato e mai concluso di quello che prometteva di essere il “nuovo” museo d’arte contemporanea di Firenze.
MANTENERE LA VENERE: PERCHÉ?
Da allora, questa scultura in ferro si trova esattamente dove è stata creata, nel cortile dell'Ex Meccanotessile.
La Venere rappresenta:
- Il potere generativo del lavoro condiviso
- La spinta collettiva al bene comune
- La possibilità di co-progettare e promuovere pratiche collettive di trasformazione urbana.
La Venere è la Madre che 20 anni fa ha generato uno scambio creativo e intellettuale sui temi della cura dei territori; temi e pratiche che oggi, nel post pandemia, si ricollocano al centro della discussione sulla città futura.
Nell'attuale cornice che vede Il futuro del Meccanotessile come luogo destinato alla formazione artistica - con il trasferimento dell’ ISIA Istituto superiore per le industrie artistiche - desideriamo valorizzare la Venere Biomeccanica come simbolo di aggregazione, di discussione e partecipazione attiva del cittadino, dello studente, delle donne e degli uomini che convivono e condividono il corpo città.
VENERE, CANTIERE e CONDIVISIONE
Il cantiere della Venere Biomeccanica prese forma nell’ Ex Meccanotessile e divenne, per circa un mese ( Marzo/Aprile 2003), il centro di un’originale e autogestita pratica di riflessione, condivisione e creazione sui temi della città possibile accompagnata da mostre, performance visuali ed elettroniche realizzate e fruite da svariati ed eterogenei soggetti cittadini.
Sulla scia dei temi proposti dal Social Forum Europeo, la Venere Biomeccanica divenne simbolo di una cittadinanza pronta a creare e condividere immaginari fra arte e attivismo, a prendersi cura della comunità e dei territori.
Il mese di costruzione e di creazione culminò il 25 Aprile del 2003 con una street parade aperta dalla Venere e a cui parteciparono cittadini, musicisti, attivisti, danzatori, studenti, ricercatori e persino turisti.
LUOGO: Ex Meccanotessile delle Officine Galileo
“Dopo 70 anni di attività, il trasferimento effettivo della Galileo a Campi Bisenzio avvenne nel 1980, e nel 1981 il Comune fece redigere un progetto di fattibilità per un Centro d’ Arte Contemporanea (CAC) nell’area del Meccanotessile... Il primo lotto dei lavori partì nel 1990 e si protrasse fino al 2000, recuperando 9.500 mq, con una spesa di 22 miliardi di vecchie lire”...e...poi, tutto si inceppa, i lavori sospesi, promesse e soldi tornano alla polvere.
Impiantato nel cuore di Rifredi, il Meccanotessile delle Officine Galileo è un paesaggio post-industriale irrisolto, è l’emblema del mancato compimento di una transizione verso nuove economie culturali possibili, di Firenze come città museo.
SE LA VENERE PARLASSE:
Alla Giunta Comunale della Città di Firenze
Vi chiedo di trovare per me una collocazione permanente nell'area dell’Ex Meccanotessile, dove fui creata e dove ho risieduto per i successivi 18 anni fino ad ora.
Sono Venere Biomeccanica, monumento e memoria dell’alto valore simbolico, sociale e artistico che ha rappresentato per la città di Firenze Odissea per lo Spazio.
Vi chiedo di riconoscere il potere generativo e di autodeterminazione che rappresento, accordandomi il valore di Monumento alla Contemporaneità e collocandomi in modo permanente all’interno dell’area.
Cordialmente
Venere Biomeccanica
#lacasadellavenere
PRIMI FIRMATARI : Maria Pecchioli , Lorenzo Tripodi (Tesseræ e Oginoknauss),
Nancy Kaczmarek, Luca Mauceri, Leonardo Magnani, Alessandro Kraus,
Antonio Ardiccioni, Pietro Paolini, Natalia Bavar, Francesco D’Isa, VanniSantoni, Matteo Salimbeni, Federico Grazzini, Massimo Conti (Kinkaleri), Sara Cassai, Eleonora Spezi, Federico Tomasello
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Se volete approfondire
PLOTTING THE URBAN BODY - Progetto Sonoro su Radio Papesse
Itinerario Acqua/Nord/Rifredi - Podcast Maria Pecchioli prodotto da Radio Papesse
La Repubblica - Fulvio Paloscia - 2021- 28 - 03
la Repubblica.it - 2003 - 04 - 24
Youtube - Venere Biomeccanica ⅓
ARCHIVIO
MOSTRO n° 12 aprile 2003
Report Ex - Meccanotessile foto di Lorenzo Polvani
PROGETTAZIONE
Ex-Meccanotessile distribuzione funzioni.pdf

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I decisori
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Petizione creata in data 22 marzo 2021