No alla caccia

No alla caccia

Il problema

Il comune di Cinzano in provincia di Torino, dove vivo, piccolo e sereno paese di poche anime stimate pubblica periodicamente il suo giornalino. Oggi, mentre leggevo le ultime notizie ho visto che stanno organizzando una raccolta di firme per l'autorizzazione della caccia a causa dei danni che la proliferazione di chinghiali,nutrie e caprioli ha fatto negli ultimi tempi ai beni degli abitanti. Sono qui a dar voce a tutti quegli animali, facenti parte della fauna selvatica che non possono parlare, difendersi, proteggere sé e la loro prole. Bisogna dire basta a questo sterminio legalizzato che infonde paura e dolore. Non si può continuare a credere che il "contenimento dell'espansione della fauna selvatica" sia davvero una pratica legale... L'essere umano prolifica e si allarga da sempre raggiungendo ad oggi il numero di quasi 8 miliardi, eppure... Nessuna specie cerca di abbatterci. Non c'è forse già molto dolore e morte negli allevamenti di ogni tipo? Nei macelli di tutto il modo? Bisogna per forza continuare ad intaccare tutti gli sforzi che la Natura fa per rinascere? Perché invece della caccia non si pensa a recinzioni contenitive? Perché la correzione deve sempre e per forza implicare la violenza? Non hanno forse diritto di vivere anche loro? Non hanno forse diritto di trovare il mangiare per i loro piccoli? Mettiamoci dalla parte degli animali... Mettiamoci dalla parte della vita. Mettiamoci dalla parte della ragione.

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Valentina BresciaPromotore della petizione
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Il problema

Il comune di Cinzano in provincia di Torino, dove vivo, piccolo e sereno paese di poche anime stimate pubblica periodicamente il suo giornalino. Oggi, mentre leggevo le ultime notizie ho visto che stanno organizzando una raccolta di firme per l'autorizzazione della caccia a causa dei danni che la proliferazione di chinghiali,nutrie e caprioli ha fatto negli ultimi tempi ai beni degli abitanti. Sono qui a dar voce a tutti quegli animali, facenti parte della fauna selvatica che non possono parlare, difendersi, proteggere sé e la loro prole. Bisogna dire basta a questo sterminio legalizzato che infonde paura e dolore. Non si può continuare a credere che il "contenimento dell'espansione della fauna selvatica" sia davvero una pratica legale... L'essere umano prolifica e si allarga da sempre raggiungendo ad oggi il numero di quasi 8 miliardi, eppure... Nessuna specie cerca di abbatterci. Non c'è forse già molto dolore e morte negli allevamenti di ogni tipo? Nei macelli di tutto il modo? Bisogna per forza continuare ad intaccare tutti gli sforzi che la Natura fa per rinascere? Perché invece della caccia non si pensa a recinzioni contenitive? Perché la correzione deve sempre e per forza implicare la violenza? Non hanno forse diritto di vivere anche loro? Non hanno forse diritto di trovare il mangiare per i loro piccoli? Mettiamoci dalla parte degli animali... Mettiamoci dalla parte della vita. Mettiamoci dalla parte della ragione.

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I decisori

Comune di Cinzano
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Petizione creata in data 24 giugno 2020