Tuteliamo Capri in attesa che diventi Area Marina Protetta

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Marevivo si batte da oltre 30 anni per l’istituzione dell’Area Marina Protetta di Capri, un percorso complesso e difficile finalmente condiviso dalle comunità dell’isola azzurra.

Purtroppo, a causa di potenti interessi, il processo istitutivo non è stato inserito nella legge di bilancio 2020.

Ma Capri non può più aspettare. Un’isola dal valore inestimabile, che ci invidiano in tutto il mondo deve essere tutelata. Il notevole e costante aumento in questi ultimi anni di imbarcazioni di vario cabotaggio che affollano il mare dell'Isola, crea disagi alla balneazione e inquina il delicato sistema marino.

In attesa che il ministro dell’Ambiente Sergio Costa mantenga la promessa fatta alla presenza di tutti i cittadini capresi, dai Sindaci ai giovani Delfini Guardiani dell’isola, di istituire l’Area Marina Protetta di Capri,

Marevivo, in collaborazione con CapriExcellence, Federalberghi Capri, Forum dei Giovani dell’Isola di Capri, Legambiente Capri, Tavolo del Mare e Yacht Club Capri

CHIEDE A:

Comuni di Capri e Anacapri, alla Direzione Marittima di Napoli, all’Ufficio Circondariale Marittimo di Capri, al RAM Reparto Protezione Ambientale del Corpo delle Capitanerie di Porto presso il Ministero dell’Ambiente

di mettere in atto le seguenti misure, immediatamente applicabili:

  1. La riduzione con il relativo controllo della velocità di navigazione per tutti i natanti privati e pubblici a 6 nodi nella zona di mare fissata in 500 metri dalle coste alte o a picco e 1000 metri dalle spiagge, allo scopo di non arrecare disturbo all’attività di balneazione (con rumore, moto ondoso etc), e l'accosto attraverso i corridoi di lancio ad una velocità non superiore ai 3 nodi.
  2. L’allargamento dei campi boe nella baia di Marina Piccola e Marina Grande per preservare le zone di mare riservate alla balneazione.
  3. La chiusura al traffico a motore di alcune grotte (a parte la Grotta Azzurra, già regolamentata), veri monumenti naturali dell'Isola, maggiormente prese d'assalto
    - due ricadenti nel Comune di Capri: Grotta Bianca e Grotta dei Pescatori;
    - due nel Comune di Anacapri: Grotta Verde e Grotta dei Santi.

Non possiamo permettere che il patrimonio di biodiversità e di bellezza che Capri custodisce venga irrimediabilmente compromesso con il rischio di andare perduto per sempre.

Questa petizione vuole spingere sia le istituzioni locali a procedere con azioni già applicabili, sia sollecitare il Ministro Sergio Costa ad adottare il provvedimento di istituzione con lo strumento che ritiene possa essere più veloce e idoneo a soddisfare le istanze rappresentate.

Firma anche tu per salvare l’isola azzurra!