Tutti per Avionica!


Tutti per Avionica!
Il problema
Oggi Avionica è a rischio. Il 31 Maggio termina il progetto JUMP e con esso l’affidamento della struttura. Non chiediamo una sede o uno spazio da gestire privatamente: in questi mesi il nostro modello di gestione della struttura è sempre stato aperto a tutta la cittadinanza e vogliamo che continui ad essere così. Siamo pronti a continuare a far vivere questa esperienza, a valorizzare la struttura, a fare investimenti per migliorarla, ma abbiamo bisogno che l’Amministrazione di Avellino ci consenta di organizzare una programmazione seria per onorare gli impegni che siamo disposti ad assumerci, per questo ti chiediamo di supportare le nostre richieste:
- Un incontro pubblico con l’Amministrazione per discutere con la città del futuro del Casino del Principe.
- Un patto di collaborazione con il Comune di Avellino che definisca un modello di gestione duraturo, chiaro e condiviso.
- Riparazione dell’impianto di riscaldamento e una manutenzione dell’impianto elettrico.
Avionica è nata nel 2017 con il sogno di spingere la città di Avellino a volare in alto ed è riuscita a crescere fra impedimenti e rallentamenti di ogni tipo, dalle lungaggini burocratiche ai riscaldamenti guasti e gli impianti elettrici fatiscenti.
Nonostante tutto, Avionica è diventata una fucina pronta ad accogliere e sviluppare proposte d’ogni tipo: le stanze del Casino del Principe hanno ripreso vita attraverso corsi di formazione ed orientamento al lavoro, aule studio, sportello di supporto psicologico, corsi di serigrafia e xilografia, aperitivi in lingua per imparare l’inglese e concerti, mostre e serate d’intrattenimento.
Progressivamente il Casino del Principe è stato messo a disposizione di singoli ed associazioni che hanno trovato lo spazio vitale necessario per immaginare iniziative ed attività, per puntare in alto, per arrivare anche oltre i confini della città.
La vita di quelle aule pulite, di quei giardini ordinati, di eventi culturali ed associativi d’ogni tipo, ha restituito dignità a quel luogo abbandonato per anni all’incuria, grazie alla dedizione di più di cento volontari che hanno consentito ai cittadini di poter godere alle casse comunali un risparmio complessivo di circa diecimila euro in spesa di piccola manutenzione.
Poi è arrivata la pandemia che ha costretto la vita in spazi angusti e chiuso il Casino del Principe, così i volontari di Avionica hanno esteso quello stesso concetto di cura a tutta la città di Avellino, occupandosi di consegnare farmaci e alimenti, organizzando raccolte fondi e di beni di prima necessità: Avellino sarebbe stata più forte di qualunque pandemia, nella convinzione che il valore di una comunità si misura sulla capacità di non lasciare nessuno indietro, dando importanza ai bisogni di ciascuno, costruendo legami di fiducia.
Noi crediamo nel valore dei rapporti umani, delle comunità che si costruiscono intorno a spazi di aggregazione, nell’importanza di una gestione condivisa delle strutture pubbliche sulla scorta della proficua esperienza che questi mesi hanno consentito di registrare (e che anche altre città campane, come Salerno e Napoli, hanno adottato come modello per l’utilizzo degli spazi pubblici).
Noi abbiamo osato e in pochissimi mesi abbiamo dimostrato che è possibile costruire qualcosa di nuovo, che Avellino può avere di meglio, che Avellino ha tanto da esprimere in termini di innovazione, socialità e cultura, in altre parole di sviluppo del territorio e delle sue risorse.
Aiutaci a volare alto.

Il problema
Oggi Avionica è a rischio. Il 31 Maggio termina il progetto JUMP e con esso l’affidamento della struttura. Non chiediamo una sede o uno spazio da gestire privatamente: in questi mesi il nostro modello di gestione della struttura è sempre stato aperto a tutta la cittadinanza e vogliamo che continui ad essere così. Siamo pronti a continuare a far vivere questa esperienza, a valorizzare la struttura, a fare investimenti per migliorarla, ma abbiamo bisogno che l’Amministrazione di Avellino ci consenta di organizzare una programmazione seria per onorare gli impegni che siamo disposti ad assumerci, per questo ti chiediamo di supportare le nostre richieste:
- Un incontro pubblico con l’Amministrazione per discutere con la città del futuro del Casino del Principe.
- Un patto di collaborazione con il Comune di Avellino che definisca un modello di gestione duraturo, chiaro e condiviso.
- Riparazione dell’impianto di riscaldamento e una manutenzione dell’impianto elettrico.
Avionica è nata nel 2017 con il sogno di spingere la città di Avellino a volare in alto ed è riuscita a crescere fra impedimenti e rallentamenti di ogni tipo, dalle lungaggini burocratiche ai riscaldamenti guasti e gli impianti elettrici fatiscenti.
Nonostante tutto, Avionica è diventata una fucina pronta ad accogliere e sviluppare proposte d’ogni tipo: le stanze del Casino del Principe hanno ripreso vita attraverso corsi di formazione ed orientamento al lavoro, aule studio, sportello di supporto psicologico, corsi di serigrafia e xilografia, aperitivi in lingua per imparare l’inglese e concerti, mostre e serate d’intrattenimento.
Progressivamente il Casino del Principe è stato messo a disposizione di singoli ed associazioni che hanno trovato lo spazio vitale necessario per immaginare iniziative ed attività, per puntare in alto, per arrivare anche oltre i confini della città.
La vita di quelle aule pulite, di quei giardini ordinati, di eventi culturali ed associativi d’ogni tipo, ha restituito dignità a quel luogo abbandonato per anni all’incuria, grazie alla dedizione di più di cento volontari che hanno consentito ai cittadini di poter godere alle casse comunali un risparmio complessivo di circa diecimila euro in spesa di piccola manutenzione.
Poi è arrivata la pandemia che ha costretto la vita in spazi angusti e chiuso il Casino del Principe, così i volontari di Avionica hanno esteso quello stesso concetto di cura a tutta la città di Avellino, occupandosi di consegnare farmaci e alimenti, organizzando raccolte fondi e di beni di prima necessità: Avellino sarebbe stata più forte di qualunque pandemia, nella convinzione che il valore di una comunità si misura sulla capacità di non lasciare nessuno indietro, dando importanza ai bisogni di ciascuno, costruendo legami di fiducia.
Noi crediamo nel valore dei rapporti umani, delle comunità che si costruiscono intorno a spazi di aggregazione, nell’importanza di una gestione condivisa delle strutture pubbliche sulla scorta della proficua esperienza che questi mesi hanno consentito di registrare (e che anche altre città campane, come Salerno e Napoli, hanno adottato come modello per l’utilizzo degli spazi pubblici).
Noi abbiamo osato e in pochissimi mesi abbiamo dimostrato che è possibile costruire qualcosa di nuovo, che Avellino può avere di meglio, che Avellino ha tanto da esprimere in termini di innovazione, socialità e cultura, in altre parole di sviluppo del territorio e delle sue risorse.
Aiutaci a volare alto.

PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 16 aprile 2021