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Petitioning Comune di Ancona

Comune di Ancona, Commissione Pari Opportunita' Regione Marche: Ricollocazione della Statua "Violata"

Istituzioni, Associazioni e Centri Antiviolenza, Centri Studi Universitari e personalita' che aderiscono alla petizione

La nostra pagina facebook

 

Chiediamo la rimozione e ricollocazione della statua “Violata” in quanto, secondo un sentire largamente condiviso, assolutamente inadatta a rappresentare un messaggio di riflessione sul tema della violenza sulle donne e di denuncia di ogni forma di crimine di genere, auspicando che essa venga sostituita con un’altra opera, da selezionare attraverso un regolare concorso di idee. 

Fermo restando il rispetto dovuto a qualsiasi opera d’arte in quanto libera espressione di pensiero, e all'autore - nulla è più lontano dalla nostra volontà del tentativo di “censura” -  esprimiamo soltanto la convizione che essa non possa assurgere a simbolo condiviso di una comunità sul tema della lotta alla violenza alle donne, che si manifesta in una pluralità di fenomeni - dall'ambito domestico a quello lavorativo e sociale - e ha una complessità che questa opera non puo' cogliere e quindi comunicare.  

 

We request the removal of the statue "Violata", as, in our largely shared opinion, it is absolutely unsuitable to represent an invitation to think violence against women over and a symbol of denunciation of any form of gender crime. We propose to replace it with another artwork, to be selected through a formal competition of ideas.

With all due respect towards any work of art as free expression of thought, as well as towards the artist - nothing is further from our intention than any attempt of "censorship" - we merely express the belief that this statue cannot aspire to be an icon against gender crime shared by a community, as violence against women has such a complexity this art piece cannot grasp nor consequently convey.

Letter to
Comune di Ancona
Alla cortese attenzione del Sindaco di Ancona Valeria Mancinelli
dell’Assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili del Comune di Ancona Paolo Marasca
dell’Assessore all’Istruzione e alle Politiche Educative del Comune di Ancona Tiziana Borini

Ancona, 24/06/2013

Oggetto: petizione per la ricollocazione della statua Violata

Gentile Sindaco, Gentili Assessori,

Vi scriviamo in merito alla protesta che da mesi ormai stiamo portando avanti per richiedere la ricollocazione della statua Violata, ubicata nei pressi della Galleria San Martino ad Ancona.

Un’opera di cui non ci preme discutere il valore artistico o le qualità estetiche, ma di cui contestiamo con fermezza l’associazione a un tema tanto delicato e sensibile come la violenza di genere, l’averne fatto un simbolo di denuncia e riflessione forzatamente condiviso, quando questo tragico fenomeno si presenta in una complessità e varietà tali di manifestazioni che la statua, semplicemente, non riesce a cogliere e quindi a comunicare, proponendo invece, nella nostra opinione largamente condivisa, l’ennesima immagine della donna come semplice preda sessuale.

Data la completa indisponibilità a qualsiasi forma di confronto e di ascolto a cui abbiamo assistito da parte della Commissione Pari Opportunità della Regione Marche, promotrice e co-finanziatrice dell’opera in oggetto, siamo a chiederVi un incontro per discutere della questione e trovare una soluzione che sia il più possibile costruttiva e condivisa.

Se è vero che la città di Ancona deve affrontare al più presto problemi gravi e urgenti, è altrettanto vero che i valori educativi e i simboli culturali, in una società che si vuole civile e avanzata, sono importanti quanto le esigenze pratiche di ogni giorno.

La nostra petizione - che ha al momento superato le 2100 firme da tutta Italia, tra cui quelle di molte donne vittime di violenza e familiari di donne uccise per mano violenta, oltre a intellettuali, scrittori, giornalisti, artisti, attivisti per i diritti civili ed esponenti politici - avanza le seguenti richieste:

- rimozione della statua e sua ricollocazione presso un’altra sede, anche museale

- eliminazione dalla targa commemorativa di qualsiasi riferimento alla violenza di genere

- sostituzione con un’altra opera, quando possibile, da selezionarsi attraverso un regolare e trasparente concorso di idee aperto a tutti gli artisti, coinvolgendo anche le scuole e la cittadinanza nel percorso di approvazione, così che l’opera serva concretamente da stimolo per una profonda e duratura riflessione sul tema della violenza di genere.

Data la portata nazionale che ormai da tempo ha assunto la nostra manifestazione di dissenso, la sua trasversalità e il coinvolgimento di numerosi Centri Antiviolenza e Associazioni in difesa dei diritti delle donne attivi sul territorio nazionale, nonché di molti rappresentanti istituzionali delle Pari Opportunità operanti in tutta Italia che sostengono le ragioni della petizione (v. elenco allegato), siamo certi che vorrete riservare la giusta e doverosa attenzione alla vicenda e che non vorrete perdere anche Voi l’occasione per scrivere una pagina di buona politica, a partire dal necessario confronto con le ragioni di migliaia di cittadini impegnati in una protesta legittima, civile e costruttiva.

Confidando nella Vostra sensibilità e buona volontà, porgiamo i migliori saluti e auguri di buon lavoro per il Vostro nuovo delicato incarico.

Le promotrici della petizione
Cristina Babino
Alessandra Carnaroli



ALLEGATO

Elenco delle Istituzioni e degli Organismi di Parità e Pari Opportunità che aderiscono alla petizione:

Consigliera Nazionale di Parità del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Alessandra Servidori
Commissione Pari Opportunità della Regione Piemonte
Commissione Pari Opportunità della Provincia di Mantova
Presidente della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Mantova Claudia Forini
Commissione Pari Opportunità del Comune di Muggia (Trieste)
Commissione Pari Opportunità della Provincia di Bolzano
Vicepresidente della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Bolzano Franca Toffol
Rappresentante della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Bolzano Judith Gögele
Consigliera di Parità della Regione Emilia Romagna Rosa Amorevole
Consigliera di Parità della Regione Umbria Elena Tiracorrendo
Consigliera di Parità della Provincia di Terni Raffaella Chiaranti
Consigliera di Parità della Provincia di Olbia - Tempio Pausania Rosalia Brundu
Consigliera di Parità della Provincia Forlì-Cesena Eva Carmen Carbonari
Consigliera di Parità della Provincia di Trieste Gabriella Taddeo
Consigliere del Comune di Milano con delega alle Pari Opportunità Francesca Zajczyk

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Associazioni per i diritti delle donne e Centri Antiviolenza che aderiscono alla petizione:

FREEWOMAN ONLUS (Ancona)
CENTRO ANTIVIOLENZA PARLA CON NOI (Pesaro)
Circolo Culturale Femminile “ANGIOLA BIANCHINI” Fano (PU)
SARTORIE CULTURALI Onlus (Pesaro Urbino)
FEMMINISMI - Donne di Fano, Pesaro, Urbino (PU)
Collettivo VIA LIBERA 194 (Jesi, AN)
LINEA ROSA (Ravenna)
UDI Monteverde (Roma)
Comitato Promotore Se Non Ora Quando? – 13 febbraio (Roma)
Associazione TELEFONO ROSA (Mantova)
Associazione 194Ragioni (Mantova)
Comitato Territoriale Se Non Ora Quando? (Mantova)
SOS DONNA (Bologna)
UDI Donne inItalia (La Spezia)
CODICE DONNA (La Spezia)
AIDE ASSOCIAZIONE INDIPENDENTE DONNE EUROPEE (Matera)
Associazione TELEFONO ROSA (Napoli)
Associazione VOCEDONNA (Castrocaro T.me,FC)
RETE PROVINCIALE CENTRI ANTIVIOLENZA (Siracusa)
CENTRO ANTIVIOLENZA E ANTISTALKING SAVE (Trani)
Associazione DONNE AL TRAGUARDO Onlus (Cagliari)
Associazione OLTREILSILENZIO Onlus (Genova)
Cooperativa Sociale PROGETTO TENDA Onlus (Torino)
CENTRO DONNA ARCI Valle Susa (Collegno, TO)
Associazione Mafalda VOCI DI DONNE (Biella)
WOMEN IN BLACK (Belgrado)