Cultura

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CONTRIBUISCI ALLA RINASCITA CULTURALE DI CONEGLIANO: BASTA LA TUA FIRMA 

Nonostante il recente riconoscimento da parte dell’UNESCO al nostro territorio, da molti, forse troppi anni la città di Conegliano è caduta in letargo. A lungo considerata la perla della Marca Trevigiana per le sue dolci colline, il suo castello medievale e i suoi scorci incantevoli, la nostra bella città è conosciuta in tutto il mondo ancor più che per il Prosecco, per aver dato i natali a Giambattista Cima, pittore rinascimentale di fama internazionale, le cui tele sono conservate, studiate e ammirate in grandissimi musei come il Louvre e il National Gallery.
Ciò nonostante, la città di Conegliano non è stata neppure in grado di organizzare degli eventi all’altezza di un concittadino così famoso per commemorare il 500° anniversario della sua morte, che ricorreva nel 2018. 
La Cultura sta gradualmente sparendo dalla città: non abbiamo una Biblioteca degna di questo nome, che funga anche da centro civico e da promotore della vita culturale; il Teatro cittadino rischia ogni anno di essere chiuso; non esiste un polo museale e l’unico museo della città, quello del Castello, avrebbe bisogno di essere rinnovato e reso più attraente; il nostro archivio storico, tra i più ricchi del Veneto, sta ammuffendo in una soffitta...soltanto per fare qualche esempio. 
Se non fosse per la miriade di organizzazioni e associazioni culturali senza scopo di lucro di piccole dimensioni, che cercano di animare la vita cittadina, a Conegliano non si muoverebbe foglia. Va inoltre evidenziato che la presenza di un numero così alto di associazioni, se da un lato può essere visto come un segnale di dinamismo, dall’altro è indice di una strutturale incapacità da parte dell’amministrazione di valorizzare le attività culturali attraverso modelli di business strutturati e sostenibili.
Eppure, l’investimento in attività che combinino cultura, creatività e innovazione sociale potrebbe portare a una rigenerazione del territorio, divenendo un volano per l’economia locale, soprattutto per il commercio, che è sempre più in difficoltà. Gli esempi virtuosi (o best practice, come si usa dire oggigiorno) cui ispirarsi sono tanti; è sufficiente guardarsi intorno e vedere cosa fanno gli altri comuni, le altre realtà locali con storia e dimensioni simili alle nostre.
Qualcuno potrebbe obiettare che non ci sono fondi, che le casse del comune sono quasi all’asciutto e che altre sono le priorità. A queste persone facciamo notare che in Italia l'industria culturale e creativa è tra le più importanti per dimensione economica e il Veneto è tra le venticinque regioni europee più virtuose per presenza di industrie culturali e creative (Büscher e Schierenbeck, 2013); inoltre esistono finanziamenti europei a fondo perduto per la promozione culturale e territoriale, che potrebbero dare una grande spinta alla rinascita di una realtà come quella coneglianese. 

Come cittadini siamo stanchi di questa situazione sempre più asfittica e chiediamo che la nostra amministrazione si attivi per creare delle sinergie con altri comuni che rappresentano esempi di best practice, al fine di acquisire il know-how sia per la partecipazione ai bandi europei, sia per l’ideazione di eventi culturali di spessore, che aiutino la nostra città a diventare più attraente e bella da vivere.

Per non risultare solo critici ma pragmatici, vorremmo proporre all’amministrazione dei primi passi concreti su cui impegnarsi:
- Aggiornare e adeguare il sito web comunale, per offrire degli spazi gratuiti in cui le associazioni possano pubblicare le locandine dei propri eventi, garantendo così una maggior diffusione e visibilità agli eventi culturali in programma nella nostra città;
- Agevolare le associazioni nella prenotazione delle sale comunali attraverso un calendario informatizzato;
- Revisionare la modalità di tassazione sull’affissione delle locandine, calcolandola sulla base di trenta giorni effettivi e non sul mese solare;
- Trovare un nuovo spazio comunale per accogliere al meglio le iniziative culturali proposte, andando a sostituire la sala ex informagiovani;
- Promuovere eventi di socializzazione diretti da giovani per la comunità.
Questi punti sono stati individuati ascoltando le associazioni che operano nel territorio e che da tempo sono in attesa di spazi, promozione e supporto adeguati all’impegno profuso.

Aderisci anche tu e aiutaci a diffondere questa petizione se desideri essere protagonista della rinascita culturale della tua città!