Comparto Scuola: stesso stipendio per tutti, tutela gite e lavoro usurante.

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Il problema

Petizione per il Riconoscimento e la Valorizzazione degli Insegnanti dell’ Infanzia e della Primaria

Gli insegnanti sono i pilastri fondamentali della società, responsabili della formazione e dell'educazione delle nuove generazioni. Tuttavia, spesso si sentono sottovalutati e non riconosciuti per il loro impegno e la loro dedizione.

Chiediamo al Governo e al Ministero dell'Istruzione e del Merito di prendere in seria considerazione le seguenti richieste al fine di migliorare le condizioni di lavoro e aumentare la valorizzazione del mestiere degli insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria:

  1.  Riconoscimento del Ruolo UNICO della professione docente: richiesta che mira a equiparare lo status e le condizioni di lavoro degli insegnanti di ogni ordine e grado scolastico.
    In particolare, il riconoscimento del ruolo unico della professione docente significa attribuire agli  insegnanti di infanzia e primaria:
  • lo stesso inquadramento contrattuale degli insegnanti degli altri ordini di scuola, con gli stessi diritti e doveri.
  • la stessa tabella stipendiale degli insegnanti degli altri ordini di scuola, a parità di anzianità e qualifica.
  • le stesse opportunità di carriera e di formazione degli insegnanti degli altri ordini di scuola.

- Equiparare le condizioni di lavoro e lo status degli insegnanti di infanzia e primaria a quelli degli altri ordini di scuola.

- Rendere più attraente la professione insegnante negli ordini di infanzia e primaria.

- Valorizzare il ruolo dell’insegnante a fronte della preparazione accademica richiesta dal DM 249/2010, in attuazione della Legge del 10 ottobre 169/2008 art.6, che impone come titolo abilitante la Laurea in Scienze della Formazione Primaria, che l’art. 2 c.1 definisce come corso LM-85bis che prepara all’insegnamento : “attraverso l'acquisizione di competenze disciplinari, psicopedagogiche, metodologico-didattiche, organizzative e relazionali”. In sintesi, il riconoscimento del ruolo unico è una richiesta di parità di trattamento e di riconoscimento della professionalità degli insegnanti di infanzia e primaria, che svolgono un ruolo fondamentale nella formazione dei bambini e dei ragazzi.

2. Riconoscimento Lavoro Usurante e  Pensioni Anticipate a 62 Anni: 
Chiediamo il riconoscimento del lavoro degli insegnanti come lavoro usurante, con adeguate misure di sostegno e protezione per la salute e il benessere.

Il lavoro degli insegnanti è caratterizzato da:

- Elevati livelli di stress e responsabilità  

- Carico di lavoro psicofisico e  burocratico eccessivi

- Esposizione  e gestione delle situazioni di disagio e difficoltà di coloro che fruiscono del servizio educativo e di tutti i soggetti che, a vario titolo, ruotano attorno al contesto scolastico

- Necessità di aggiornamento e formazione continua 

 

Tale riconoscimento dovrebbe comportare:

Adeguate misure di sostegno psicologico e fisico attraverso l’integrazione di figure specialistiche in ambito educativo, terapeutico e riabilitativo, il potenziamento della copertura del personale ATA per la gestione della sicurezza e dell’autonomia negli spostamenti, e l’incremento delle ore di assistenza ASACOM per garantire un supporto individualizzato e continuativo durante tutte le attività scolastiche ed extrascolastiche.
- Formazione e aggiornamento continui a carico del MIM e/o dell’Istituzione scolastica di appartenenza


Il riconoscimento del lavoro degli insegnanti come lavoro usurante dovrebbe essere accompagnato da:

- Un piano di azione per la prevenzione e la gestione dello stress e del burnout

- Un sistema di monitoraggio e valutazione delle condizioni di lavoro e della salute degli insegnanti

- Un impegno a migliorare le condizioni di lavoro e la qualità della vita degli insegnanti


Chiediamo la possibilità per gli insegnanti di andare in pensione anticipata a 62 anni, in considerazione della loro lunga carriera, del sopracitato lavoro usurante e del loro impegno.

La norma dovrebbe prevedere che gli insegnanti possano andare in pensione anticipata a 62 anni, con i seguenti requisiti:

- Almeno 35 anni di servizio effettivo

- Età minima di 62 anni

- Requisiti di contribuzione e anzianità previsti dalla legge


3. Richiesta riconoscimento indennità, copertura assicurativa e diaria per i docenti impegnati in gite/uscite didattiche:
Indennità per attività aggiuntiva
Le gite scolastiche comportano impegno extrascolastico prolungato, responsabilità organizzativa e vigilanza continuativa oltre l’orario di servizio. Si richiede pertanto l’attribuzione di un’indennità come attività aggiuntiva a fronte delle ore eccedenti e del maggiore carico di responsabilità.

- Copertura assicurativa integrativa

Si richiede conferma della copertura assicurativa per responsabilità civile e infortuni valida per l’intera durata dell’uscita, inclusi tempi di viaggio, e l’estensione della tutela anche per eventuali danni a terzi derivanti da fatti non dolosi. Ove la polizza d’Istituto non risultasse sufficiente, si chiede l’attivazione di copertura integrativa a carico dell’ Amministrazione Scolastica.

-Diaria / Rimborso spese

Per le uscite con pernottamento o di durata superiore alle 8 ore, si richiede l’erogazione di una diaria giornaliera o il rimborso delle spese documentate per vitto e alloggio sostenute dal personale accompagnatore, secondo quanto previsto dalle tabelle ministeriali/regionali e dalla normativa vigente in materia di missioni. 

Sottolineiamo che l’impegno richiesto va oltre il normale servizio d’aula e comporta un’assunzione diretta di responsabilità per la sicurezza e il benessere degli alunni, in particolare degli alunni con BES/disabilità. Riteniamo quindi necessario che tali condizioni siano definite in modo chiaro e preventivo, a tutela del personale e a garanzia della qualità delle uscite.


4.  Libertà di Esercitare Altre Professioni Extrascolastiche:
 Chiediamo la libertà per gli insegnanti di esercitare altre professioni extrascolastiche, senza autorizzazione preventiva, purché non creino conflitti d'interesse con il ruolo di insegnante e non interferiscono con le attività scolastiche.

Tale libertà dovrebbe essere garantita per consentire agli insegnanti di:

- Sviluppare nuove competenze e interessi

- Migliorare il benessere socioeconomico

- Contribuire al proprio sviluppo professionale e personale


La norma dovrebbe prevedere che gli insegnanti siano liberi di esercitare altre professioni extrascolastiche, a condizione che:

- Non creino conflitti d'interesse con il ruolo di insegnante

- Non interferiscono con le attività scolastiche

- Non utilizzino risorse scolastiche per scopi personali

- Non compromettano l'immagine e la reputazione della scuola


5. Miglioramento delle Condizioni di Lavoro: 
Chiediamo il miglioramento delle condizioni di lavoro e delle risorse a disposizione degli insegnanti, per garantire una scuola di qualità e un'infanzia felice.

Gli insegnanti sono il cuore della scuola e la loro professionalità e dedizione sono fondamentali per garantire un'educazione di qualità. Tuttavia, spesso si trovano a lavorare in condizioni difficili e con risorse limitate.


Per migliorare le condizioni di lavoro e le risorse a disposizione degli insegnanti, chiediamo:

- l'aumento del personale scolastico e la riduzione del numero di alunni per classe

- l'ammodernamento delle strutture scolastiche e l'adeguamento alle esigenze degli studenti con disabilità

- la fornitura di materiali e strumenti didattici adeguati e aggiornati

- la creazione di spazi di lavoro e di relax per gli insegnanti

- la riduzione della burocrazia e del carico di lavoro amministrativo

- la creazione di programmi di formazione e aggiornamento continui per gli insegnanti


Chiediamo che tali misure vengano adottate per garantire il diritto all'educazione di qualità per tutti gli studenti.



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Docenti AttiviPromotore della petizioneMovimento di docenti di scuola dell'infanzia e primaria per migliorare la qualità dell'insegnamento e la condizione dei docenti della scuola primaria.

I decisori

Sergio Mattarella
Presidente della Repubblica Italiana
Giorgia Meloni
Presidente di Fratelli d'Italia
Giuseppe Valditara
Giuseppe Valditara
Ministro dell'Istruzione e del Merito

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