Mondo fermo, caccia alle balene in corso. Vietare in tutto il mondo la caccia ai cetacei


Mondo fermo, caccia alle balene in corso. Vietare in tutto il mondo la caccia ai cetacei
Il problema
In questo periodo drammatico ed epocale per l'intera umanità il mondo si è fermato completamente: le attività commerciali, turistiche, le nostre attività di svago ecc. Dunque TUTTO è fermo. Le persone hanno compiuto duri sacrifici e le restrizione sono rigide. In questo fermo generale colmo di restrizioni c'è solo un settore che continua la sua attività:la caccia alla balena e in genere ai cetacei. Infatti la Norvegia ha ordinato la mattanza di 1278 BALENE e per di più le autorità vogliono ALLENTARE ANCORA DI PIÙ LE RESTRIZIONI, che rappresentavano un debole argine a questa caccia violenta: dal 1 Aprile è ripresa la caccia.
Per comprendere le esigenze di questa richiesta, su cui si dibatte da molto tempo è necessario analizzare alcuni aspetti, che investono la sfera storica, culturale ed economica. La caccia alle balene infatti sembra che venga attuata dal 6000 a.C.;tuttavia il suo apice l'ha riscontrato nel XVI secolo d.C. nell'Oceano Atlantico e nel XIX secolo d.C. nell'Oceano Pacifico. Questa caccia veniva praticata per scopi alimentari ed energetici, infatti l'olio di balena era un combustibile per l'accensione delle lampade. La caccia alle balene è praticata da navi addette, chiamate baleniere. Queste navi sono grandi e solitamente lanciano scialuppe più piccole, da dove i marinai colpiscono le balene con arpioni(oggi esplosivi). Le balene vennero riconosciute come sovrasfruttate già nel 1925 e nel 1948 venne fondata la Commissione Internazionale per la Regolamentazione della Caccia alla Balena. La Commisione Baleniera Internazionale si riunisce ogni anno e pone dei regolamenti per le catture.
Il problema nasce in quanto i cetacei sono specie a rischio e hanno davanti a loro un futuro molto insicuro, quindi molti Paesi hanno vietato la caccia alla balena. Restano solo 3 Paesi che la praticano:GIAPPONE, NORVEGIA ED ISLANDA, nonostante il consumo di carni di balena sia in clamorosa picchiata con uno spreco annuo di tonnellate e tonnelate di carne. Il Giappone prosegue la caccia con la scusa della ricerca scientifica, nonostante sia condannato dalla Corte dell'Aia. Si è calcolata che un giapponese mangi in media circa 30 grammi di balena all'anno...una sola balena può pesare 80 000 chilogrammi!!
Poi c'è la Norvegia che caccia più balene di Giappone ed Islanda messi assieme. Addirittura ha intensificato la caccia lanciando il commercio di nuovi prodotti cosmetici ed ha ripreso la caccia in questo periodo di fermo globale, autorizzando la mattanza di 1278 balene. Potrà sembrare un numero """"scarso""""", ma in realtà non è così in quanto tutti i cetacei sono specie in declino e l'enorme maggioranza è a rischio d'estinzione. Sembra che le autorità norvegesi vogliano perfino allentare le restrizioni attuali, permettendo una caccia indiscriminata.
Come ultimo Paese c'è l'Islanda: nel 2019 in Islanda non è stata cacciata nessuna balena dopo 17 anni. Sarà il momento della svolta?
Questo è un tema che ho particolarmente a cuore, in seguito alle informazioni che ho potuto ricavare in questi giorni di fermo delle attività. Sono rimasto colpito nel vedere come le attività più abituali per me che sono un ragazzo siano state giustamente fermate...tutte tranne una:la caccia alla balena. Uno straordinario cetaceo che si è riavvicinato ai nostri porti in questo periodo di fermo.
Sono rimasto colpito nel vedere come questa caccia nonostante le evidenti difficoltà dei cetacei(sempre meno numerosi) continui con una ferocia indaudita, tralatro dettata da meri motivi economici, che non rispecchiano neanche gli interessi della popolazione e che vedono uno spreco di tonnellate di carne e di migliaia di vite.
Dal 6000 a.C. sono passati 8000 anni, le nostre conoscenze si sono ampliate, le nostre risorse sono aumentate: questa caccia non porta benefici a nessuno.
VIVA LE BALENE!�
Il problema
In questo periodo drammatico ed epocale per l'intera umanità il mondo si è fermato completamente: le attività commerciali, turistiche, le nostre attività di svago ecc. Dunque TUTTO è fermo. Le persone hanno compiuto duri sacrifici e le restrizione sono rigide. In questo fermo generale colmo di restrizioni c'è solo un settore che continua la sua attività:la caccia alla balena e in genere ai cetacei. Infatti la Norvegia ha ordinato la mattanza di 1278 BALENE e per di più le autorità vogliono ALLENTARE ANCORA DI PIÙ LE RESTRIZIONI, che rappresentavano un debole argine a questa caccia violenta: dal 1 Aprile è ripresa la caccia.
Per comprendere le esigenze di questa richiesta, su cui si dibatte da molto tempo è necessario analizzare alcuni aspetti, che investono la sfera storica, culturale ed economica. La caccia alle balene infatti sembra che venga attuata dal 6000 a.C.;tuttavia il suo apice l'ha riscontrato nel XVI secolo d.C. nell'Oceano Atlantico e nel XIX secolo d.C. nell'Oceano Pacifico. Questa caccia veniva praticata per scopi alimentari ed energetici, infatti l'olio di balena era un combustibile per l'accensione delle lampade. La caccia alle balene è praticata da navi addette, chiamate baleniere. Queste navi sono grandi e solitamente lanciano scialuppe più piccole, da dove i marinai colpiscono le balene con arpioni(oggi esplosivi). Le balene vennero riconosciute come sovrasfruttate già nel 1925 e nel 1948 venne fondata la Commissione Internazionale per la Regolamentazione della Caccia alla Balena. La Commisione Baleniera Internazionale si riunisce ogni anno e pone dei regolamenti per le catture.
Il problema nasce in quanto i cetacei sono specie a rischio e hanno davanti a loro un futuro molto insicuro, quindi molti Paesi hanno vietato la caccia alla balena. Restano solo 3 Paesi che la praticano:GIAPPONE, NORVEGIA ED ISLANDA, nonostante il consumo di carni di balena sia in clamorosa picchiata con uno spreco annuo di tonnellate e tonnelate di carne. Il Giappone prosegue la caccia con la scusa della ricerca scientifica, nonostante sia condannato dalla Corte dell'Aia. Si è calcolata che un giapponese mangi in media circa 30 grammi di balena all'anno...una sola balena può pesare 80 000 chilogrammi!!
Poi c'è la Norvegia che caccia più balene di Giappone ed Islanda messi assieme. Addirittura ha intensificato la caccia lanciando il commercio di nuovi prodotti cosmetici ed ha ripreso la caccia in questo periodo di fermo globale, autorizzando la mattanza di 1278 balene. Potrà sembrare un numero """"scarso""""", ma in realtà non è così in quanto tutti i cetacei sono specie in declino e l'enorme maggioranza è a rischio d'estinzione. Sembra che le autorità norvegesi vogliano perfino allentare le restrizioni attuali, permettendo una caccia indiscriminata.
Come ultimo Paese c'è l'Islanda: nel 2019 in Islanda non è stata cacciata nessuna balena dopo 17 anni. Sarà il momento della svolta?
Questo è un tema che ho particolarmente a cuore, in seguito alle informazioni che ho potuto ricavare in questi giorni di fermo delle attività. Sono rimasto colpito nel vedere come le attività più abituali per me che sono un ragazzo siano state giustamente fermate...tutte tranne una:la caccia alla balena. Uno straordinario cetaceo che si è riavvicinato ai nostri porti in questo periodo di fermo.
Sono rimasto colpito nel vedere come questa caccia nonostante le evidenti difficoltà dei cetacei(sempre meno numerosi) continui con una ferocia indaudita, tralatro dettata da meri motivi economici, che non rispecchiano neanche gli interessi della popolazione e che vedono uno spreco di tonnellate di carne e di migliaia di vite.
Dal 6000 a.C. sono passati 8000 anni, le nostre conoscenze si sono ampliate, le nostre risorse sono aumentate: questa caccia non porta benefici a nessuno.
VIVA LE BALENE!�
PETIZIONE CHIUSA
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I decisori
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Petizione creata in data 21 aprile 2020