Chiediamo all'Europa di difendere la nostra salute e prevenire frodi alimentari

Il problema

La maggior parte di noi pensa che sia importante sapere da dove proviene il cibo che finisce nel nostro piatto, ma troppo spesso siamo ingannati e corriamo un grave rischio per la nostra salute. 

Le multinazionali del cibo anonimo non vogliono che si conosca l’origine dei prodotti alimentari per essere liberi di utilizzare ingredienti di bassa qualità, prodotti in luoghi del mondo dove i controlli di qualità sono carenti o del tutto assenti. Per di più, possono spacciarli per prodotti “Made in Italy”, anche se sono solo trasformati e confezionati nel nostro Paese.


Ma abbiamo la possibilità di fermare il cibo anonimo e tutelare la nostra salute, cambiando le leggi che regolano l'etichettatura degli alimenti. 

Per questo motivo le principali organizzazioni agricole e di tutela dei consumatori europee hanno lanciato una Iniziativa dei Cittadini Europei, una petizione ufficiale per costringere la Commissione europea a mettere in etichetta il Paese di origine su tutto il cibo venduto in Europa. 

Abbiamo pochi giorni per ottenere un grande risultato, una firma che non solo ci mette a riparo dai veleni nel piatto ma che fa anche bene all’agricoltura sostenibile e all’ambiente, in quanto tutela le produzioni di qualità che contrastano il cambiamento climatico.

Lo scorso anno nell’Unione Europea si sono verificati quasi dieci allarmi sul cibo al giorno che hanno messo in pericolo la salute dei cittadini e alimentato psicosi nei consumi per le difficoltà di confinare rapidamente le emergenze. Nel nostro piatto sono finite aflatossine cancerogene, salmonella, mercurio, parassiti Anisakis, batteri escherichia Coli, residui chimici e pesticidi banditi dall’UE. 


L’atteggiamento incerto e contraddittorio dell’Unione Europea che obbliga a indicare l’origine in etichetta per le uova ma non per gli ovoprodotti, per la carne fresca ma non per i salumi, per la frutta fresca ma non per i succhi e le marmellate, di fatto favorisce le grandi multinazionali del cibo che hanno interesse a occultare l’origine delle materie prime nei prodotti trasformati.


Oltre a firmare la petizione qui su Change.org ti invitiamo anche a firmare la stessa petizione sulla piattaforma Iniziativa dei Cittadini Europei dell'Unione Europea.

La campagna ha già raggiunto 900.000 firme: basta veramente poco per arrivare all’obiettivo. È possibile sostenerla fino al 2 ottobre.

La campagna è promossa e sostenuta da:

- Coldiretti
- Campagna Amica
- Fondazione UniVerde
- Slow Food
- F.I.C. - Federazione Italiana Cuochi
- FNSEA
- Families Rurales
- GAIA
- Green Protein
- Jeunes Agriculteurs
- KEPKA
- OCU (Organizaciòn de Consumidores y Usuarrios)
- Qualifica / oriGin Portogallo
- NSZZ Solidarnosc
- UPA (Union de Pequenos Agricultores)

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Fondazione UniVerdePromotore della petizione
Questa petizione aveva 41.417 sostenitori

Il problema

La maggior parte di noi pensa che sia importante sapere da dove proviene il cibo che finisce nel nostro piatto, ma troppo spesso siamo ingannati e corriamo un grave rischio per la nostra salute. 

Le multinazionali del cibo anonimo non vogliono che si conosca l’origine dei prodotti alimentari per essere liberi di utilizzare ingredienti di bassa qualità, prodotti in luoghi del mondo dove i controlli di qualità sono carenti o del tutto assenti. Per di più, possono spacciarli per prodotti “Made in Italy”, anche se sono solo trasformati e confezionati nel nostro Paese.


Ma abbiamo la possibilità di fermare il cibo anonimo e tutelare la nostra salute, cambiando le leggi che regolano l'etichettatura degli alimenti. 

Per questo motivo le principali organizzazioni agricole e di tutela dei consumatori europee hanno lanciato una Iniziativa dei Cittadini Europei, una petizione ufficiale per costringere la Commissione europea a mettere in etichetta il Paese di origine su tutto il cibo venduto in Europa. 

Abbiamo pochi giorni per ottenere un grande risultato, una firma che non solo ci mette a riparo dai veleni nel piatto ma che fa anche bene all’agricoltura sostenibile e all’ambiente, in quanto tutela le produzioni di qualità che contrastano il cambiamento climatico.

Lo scorso anno nell’Unione Europea si sono verificati quasi dieci allarmi sul cibo al giorno che hanno messo in pericolo la salute dei cittadini e alimentato psicosi nei consumi per le difficoltà di confinare rapidamente le emergenze. Nel nostro piatto sono finite aflatossine cancerogene, salmonella, mercurio, parassiti Anisakis, batteri escherichia Coli, residui chimici e pesticidi banditi dall’UE. 


L’atteggiamento incerto e contraddittorio dell’Unione Europea che obbliga a indicare l’origine in etichetta per le uova ma non per gli ovoprodotti, per la carne fresca ma non per i salumi, per la frutta fresca ma non per i succhi e le marmellate, di fatto favorisce le grandi multinazionali del cibo che hanno interesse a occultare l’origine delle materie prime nei prodotti trasformati.


Oltre a firmare la petizione qui su Change.org ti invitiamo anche a firmare la stessa petizione sulla piattaforma Iniziativa dei Cittadini Europei dell'Unione Europea.

La campagna ha già raggiunto 900.000 firme: basta veramente poco per arrivare all’obiettivo. È possibile sostenerla fino al 2 ottobre.

La campagna è promossa e sostenuta da:

- Coldiretti
- Campagna Amica
- Fondazione UniVerde
- Slow Food
- F.I.C. - Federazione Italiana Cuochi
- FNSEA
- Families Rurales
- GAIA
- Green Protein
- Jeunes Agriculteurs
- KEPKA
- OCU (Organizaciòn de Consumidores y Usuarrios)
- Qualifica / oriGin Portogallo
- NSZZ Solidarnosc
- UPA (Union de Pequenos Agricultores)

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PETIZIONE CHIUSA

Questa petizione aveva 41.417 sostenitori

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Petizione creata in data 24 settembre 2019