NO Enpaf obbligatorio per farmacisti dipendenti e disoccupati

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Oggi i farmacisti dipendenti (paga base lorda di 10,40€/ora) sono costretti ad un doppio obbligo previdenziale. Devono pagare INPS e anche ENPAF. La cosa più assurda riguarda i disoccupati, che sono costretti a cancellarsi dall’albo perchè impossibilitati a pagare 2280 euro di quota contributiva dopo 5 anni di disoccupazione. Oppure la drammatica situazione dei borsisti, dei professionisti con partita iva e dei titolari di parafarmacia, che sono obbligati alla quota intera di 4559 euro indipendemente dal reddito percepito

Con questa petizione chiediamo:
- contribuzione Enpaf facoltativa per i farmacisti dipendenti che già possiedono altra previdenza obbligatoria e per i disoccupati iscritti all'albo
- possibilità di restituzione dei contributi previdenziali Enpaf per quei farmacisti che avendo altra previdenza obbligatoria opteranno per la cancellazione da Enpaf, nonché di quelli silenti
- contribuzione Enpaf legata al reddito e non più a quota fissa per i farmacisti liberi professionisti che hanno questo ente come previdenza di primo pilastro, borsisti compresi.

I promotori del "Comitato No ENPAF Farmacisti non Titolari" hanno indetto una manifestazione il giorno martedì 9 Aprile 2019, ore 14 in piazza
Montecitorio a Roma, per protestare contro l'obbligo Enpaf per i farmacisti dipendenti e disoccupati.