Per il buon governo della scuola italiana

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                                                               Roma, 2 luglio 2019
Egregio Ministro Bussetti,
siamo i docenti che hanno partecipato al concorso per Dirigente Scolastico, superandone ogni fase e risultando idonei.
Abbiamo contato esclusivamente sulle nostre forze e sulla nostra preparazione, sottoponendo noi stessi e le nostre famiglie a notevoli sacrifici di natura sia economica sia personale, che ancora oggi riteniamo proporzionati a un così elevato traguardo.
Abbiamo svolto ogni prova con rigore. Abbiamo accettato con diligenza le trasferte fuori regione, le prove CBT e il sorteggio dei quesiti poiché sapevamo che erano garanzia di trasparenza e di imparzialità in vista della valutazione.
Sin dall’esito della prova preselettiva, abbiamo assistito ai tentativi, anche mediatici, di demolizione e di messa sotto accusa della procedura concorsuale, in totale dispregio della qualità della nostra preparazione che ci ha consentito di portare a termine il concorso.
Le sentenze di annullamento emesse dal TAR rappresentano per certuni l’esiziale epilogo a cui miravano. Di certo non per gli scriventi che con onestà e sacrificio hanno sostenuto ogni singola prova.
Non sta a noi - fiduciosi sempre nella legge e nell’equità della magistratura - indagare le ragioni di una sentenza che ci lascia attoniti. Siamo a scriverLe oggi perché Lei è l’unica figura istituzionale che può tutelarci adeguatamente in questo momento di crisi.
Non vogliamo essere strumento di logiche al di sopra di noi o che non ci appartengono.
Il MIUR ha il nostro appoggio e altrettanto ci aspettiamo, dunque, da parte del Ministero che Lei guida.
Tutto ciò premesso,
                          CHIEDIAMO A LEI, EGREGIO MINISTRO,
di essere immessi nei ruoli a partire dal mese di settembre 2019, come è nostro diritto in quanto idonei e secondo ordine di graduatoria, in base alle disponibilità di sede.
                        Il Comitato Le chiede, inoltre, Ministro Bussetti,
nella malaugurata ipotesi in cui il Consiglio di Stato dovesse ribadire le sentenze del TAR, di farsi portavoce presso il Governo al fine di promuovere e adottare tutte le misure, amministrative e legislative, atte a tutelare non soltanto i diritti e le legittime aspettative degli idonei, ma anche e soprattutto il buon governo della scuola italiana.
Firmato dagli aderenti al Comitato degli Idonei
comitatoidoneids@gmail.com
Comitato Idonei DS

 


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