ClicBus Roma Ovest: Basta App buggate e furgoni stretti. Vogliamo i Minibus da 6m!

Firmatari recenti
Laura Adrover e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

​IL DIRITTO DI MUOVERSI: PERCHÉ IL CLICBUS DEVE CAMBIARE ORA (O SARÀ L'ELIMINAZIONE DEI NOSTRI QUARTIERI)

​Siamo stanchi. Siamo i cittadini di Massimina, Acquafredda, Nazareth, Val Cannuta, Pisana, Aranova e Castel di Guido. Siamo quelli che ogni mattina devono combattere contro un isolamento geografico che nel 2026 è diventato insostenibile.

​Il servizio ClicBus è nato con una promessa bellissima: un trasporto a chiamata, moderno e digitale. Ma oggi, quella promessa è diventata un incubo di bug, furgoni stretti e disservizi. Questa non è solo una protesta: è un Piano Tecnico di Sopravvivenza che presentiamo ad ATAC e al Comune di Roma.

​1. BASTA FURGONI: VOGLIAMO I MINIBUS ELETTRICI DA 6 METRI

​Oggi siamo costretti a viaggiare su "furgoni adattati". Sono stretti, angusti e hanno pochissimi posti. Spesso, pur essendoci il bus, non c'è posto per tutti.

La nostra soluzione: Chiediamo l'impiego immediato di Minibus Elettrici da 6 metri.

​Capienza Europea: Questi mezzi permettono 9 posti a sedere (e oltre), raddoppiando l'efficienza di ogni singola corsa.

​Dignità e Accessibilità: Finalmente uno spazio vero, sicuro e dedicato per la sedia a rotelle e per i passeggini. Nessun cittadino deve sentirsi un "ingombro" su un mezzo pubblico.

​Sostenibilità: Mezzi elettrici e silenziosi per rispettare il silenzio e l'aria dei nostri quartieri residenziali.

​2. UN'APP CHE CI LASCIA A PIEDI (BASTA BUG!)

​L'attuale software di gestione è un muro di gomma.

​Il GPS è costantemente asincrono: sulla mappa il bus sembra a Battistini e invece è già passato sotto casa tua.

​Il sistema impedisce di prenotare la corsa di ritorno se non hai concluso l'andata. Come può un lavoratore o uno studente pianificare la sua giornata se non ha la certezza di poter tornare a casa?

​Chiediamo un debugging integrale: Vogliamo un'interfaccia che funzioni, che mostri i tempi reali e che permetta prenotazioni multiple senza errori. La tecnologia deve aiutarci, non isolarci.

​3. IL DECORO È UN DIRITTO, NON UN OPTIONAL

​Abbiamo documentato una realtà amara: mezzi nuovi di zecca (gestione BIS) che dopo pochi mesi presentano già interni degradati. Abbiamo visto la vettura 7804 con i sedili divelti.

​Chiediamo un piano di manutenzione straordinaria.

​Chiediamo pulizia quotidiana.

​Chiediamo che il ClicBus sia il biglietto da visita di una Roma che funziona, non l'ennesimo esempio di abbandono delle periferie.

​4. IL PONTE VERSO IL MONDO: BATTISTINI E LA METRO A

​Quartieri come Acquafredda e Nazareth non possono essere vicoli ciechi. Il ClicBus deve diventare il braccio armato del trasporto pubblico che ci porta rapidamente ai nodi di scambio. Non vogliamo essere costretti a usare l'auto privata per fare 3 km. Vogliamo che il servizio a chiamata sia la soluzione definitiva per arrivare a Battistini e collegarci al resto della città.

​PERCHÉ DEVI FIRMARE ANCHE SE NON USI IL BUS?

​Perché ogni persona che usa il ClicBus è un'auto in meno nel traffico che ti blocca ogni mattina su Via della Pisana o Via di Boccea.

Perché lo spreco di soldi pubblici per un servizio che funziona male offende tutti, anche chi abita a Milano o a Torino.

Perché oggi tocca a noi, ma domani il "modello degrado" potrebbe arrivare sotto casa tua.

​Chiediamo ad ATAC, all’Assessorato alla Mobilità e al Municipio XIII di ascoltare chi il territorio lo vive davvero.

​Non chiediamo un favore. Chiediamo il Diritto di Muoverci.

​FIRMA ORA PER IL NUOVO CLICBUS!

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Nom CogPromotore della petizione

98

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Laura Adrover e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

​IL DIRITTO DI MUOVERSI: PERCHÉ IL CLICBUS DEVE CAMBIARE ORA (O SARÀ L'ELIMINAZIONE DEI NOSTRI QUARTIERI)

​Siamo stanchi. Siamo i cittadini di Massimina, Acquafredda, Nazareth, Val Cannuta, Pisana, Aranova e Castel di Guido. Siamo quelli che ogni mattina devono combattere contro un isolamento geografico che nel 2026 è diventato insostenibile.

​Il servizio ClicBus è nato con una promessa bellissima: un trasporto a chiamata, moderno e digitale. Ma oggi, quella promessa è diventata un incubo di bug, furgoni stretti e disservizi. Questa non è solo una protesta: è un Piano Tecnico di Sopravvivenza che presentiamo ad ATAC e al Comune di Roma.

​1. BASTA FURGONI: VOGLIAMO I MINIBUS ELETTRICI DA 6 METRI

​Oggi siamo costretti a viaggiare su "furgoni adattati". Sono stretti, angusti e hanno pochissimi posti. Spesso, pur essendoci il bus, non c'è posto per tutti.

La nostra soluzione: Chiediamo l'impiego immediato di Minibus Elettrici da 6 metri.

​Capienza Europea: Questi mezzi permettono 9 posti a sedere (e oltre), raddoppiando l'efficienza di ogni singola corsa.

​Dignità e Accessibilità: Finalmente uno spazio vero, sicuro e dedicato per la sedia a rotelle e per i passeggini. Nessun cittadino deve sentirsi un "ingombro" su un mezzo pubblico.

​Sostenibilità: Mezzi elettrici e silenziosi per rispettare il silenzio e l'aria dei nostri quartieri residenziali.

​2. UN'APP CHE CI LASCIA A PIEDI (BASTA BUG!)

​L'attuale software di gestione è un muro di gomma.

​Il GPS è costantemente asincrono: sulla mappa il bus sembra a Battistini e invece è già passato sotto casa tua.

​Il sistema impedisce di prenotare la corsa di ritorno se non hai concluso l'andata. Come può un lavoratore o uno studente pianificare la sua giornata se non ha la certezza di poter tornare a casa?

​Chiediamo un debugging integrale: Vogliamo un'interfaccia che funzioni, che mostri i tempi reali e che permetta prenotazioni multiple senza errori. La tecnologia deve aiutarci, non isolarci.

​3. IL DECORO È UN DIRITTO, NON UN OPTIONAL

​Abbiamo documentato una realtà amara: mezzi nuovi di zecca (gestione BIS) che dopo pochi mesi presentano già interni degradati. Abbiamo visto la vettura 7804 con i sedili divelti.

​Chiediamo un piano di manutenzione straordinaria.

​Chiediamo pulizia quotidiana.

​Chiediamo che il ClicBus sia il biglietto da visita di una Roma che funziona, non l'ennesimo esempio di abbandono delle periferie.

​4. IL PONTE VERSO IL MONDO: BATTISTINI E LA METRO A

​Quartieri come Acquafredda e Nazareth non possono essere vicoli ciechi. Il ClicBus deve diventare il braccio armato del trasporto pubblico che ci porta rapidamente ai nodi di scambio. Non vogliamo essere costretti a usare l'auto privata per fare 3 km. Vogliamo che il servizio a chiamata sia la soluzione definitiva per arrivare a Battistini e collegarci al resto della città.

​PERCHÉ DEVI FIRMARE ANCHE SE NON USI IL BUS?

​Perché ogni persona che usa il ClicBus è un'auto in meno nel traffico che ti blocca ogni mattina su Via della Pisana o Via di Boccea.

Perché lo spreco di soldi pubblici per un servizio che funziona male offende tutti, anche chi abita a Milano o a Torino.

Perché oggi tocca a noi, ma domani il "modello degrado" potrebbe arrivare sotto casa tua.

​Chiediamo ad ATAC, all’Assessorato alla Mobilità e al Municipio XIII di ascoltare chi il territorio lo vive davvero.

​Non chiediamo un favore. Chiediamo il Diritto di Muoverci.

​FIRMA ORA PER IL NUOVO CLICBUS!

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I decisori

Roberto Gualtieri
Candidato a sindaco di Roma
Sabrina Giuseppetti
Sabrina Giuseppetti
Presidente
Mario Baccini
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Sindaco
Giovanni Zannola
Giovanni Zannola
Presidente Commissione Mobilità
Angelo Caroccia
Angelo Caroccia
Assessore alla Mobilità e Trasporti

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