

Fermiamo i nomi delle leggi italiane scritti in inglese


Fermiamo i nomi delle leggi italiane scritti in inglese
Il problema
Da qualche tempo il Parlamento italiano, per indicare leggi e provvedimenti ufficiali, utilizza termini inglesi spesso incomprensibili: jobs act, stepchild adoption, spending review e altri.
Tutti termini che potrebbero avere un corrispettivo (molto più comprensibile) nella nostra lingua, anche a beneficio degli stessi parlamentari impegnati negli interventi in aula. Questo non è un bel modo per onorare la lingua di Dante, di Petrarca, di Manzoni e di Leopardi: una lingua colma di gloria e di armoniosità, che affonda le radici nel latino.
E non dimentichiamo che la lingua italiana è sì un patrimonio culturale, ma è anche uno strumento geopolitico.
Firmiamo questa petizione per far tornare un po' di orgoglio ai nostri parlamentari.

Il problema
Da qualche tempo il Parlamento italiano, per indicare leggi e provvedimenti ufficiali, utilizza termini inglesi spesso incomprensibili: jobs act, stepchild adoption, spending review e altri.
Tutti termini che potrebbero avere un corrispettivo (molto più comprensibile) nella nostra lingua, anche a beneficio degli stessi parlamentari impegnati negli interventi in aula. Questo non è un bel modo per onorare la lingua di Dante, di Petrarca, di Manzoni e di Leopardi: una lingua colma di gloria e di armoniosità, che affonda le radici nel latino.
E non dimentichiamo che la lingua italiana è sì un patrimonio culturale, ma è anche uno strumento geopolitico.
Firmiamo questa petizione per far tornare un po' di orgoglio ai nostri parlamentari.

PETIZIONE CHIUSA
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I decisori
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Petizione creata in data 15 febbraio 2016