NO AL TAGLIO DELLA GUARDIA MEDICA!

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Il Tavolo della Salute di Massa Marittima, rappresentato da Paolo Mazzocco, Luciano Fedeli, Marco Mazzinghi e Daniele Brogi promuovo una petizione finalizzata alla richiesta di revoca dell’ordinanza del presidente della Giunta Regionale n° 107 dell’11 novembre 2020 in tema di rafforzamento delle attività territoriali di prevenzione della diffusione di SARS-Cov2

La suddetta ordinanza punto 2 cita:

di prevedere che, anche in considerazione dell’esigenza di tutelare i medici di Continuità Assistenziale in corso di pandemia, gli stessi continueranno a garantire l’attività di tipo istituzionale, per il periodo dell’emergenza, fino alle ore 24. La continuità assistenziale sarà garantita dopo le ore 24 da centrali telefoniche, programmate sul modello Hub-Spoke, che saranno attive fino alle ore 8 del mattino. I medici di Continuità Assistenziale in servizio presso le centrali rispondono alle richieste di consulto telefonico dei cittadini sul territorio aziendale. Le ore di servizio che si renderanno così disponibili saranno utilizzate in orario diurno per contribuire alla sorveglianza sanitaria, nonché alla attività ambulatoriale sui pazienti con sintomi simil-influenzali o ospitati in albergo sanitario”.

MOTIVAZIONI PER LE QUALI CHIEDIAMO LA REVOCA. Invece di prevedere il potenziamento dei servizi territoriali con le necessarie dotazioni organiche, in piena emergenza pandemica si va a tagliare un servizio fondamentale come quello della continuità assistenziale, per andare a rattoppare carenze e ritardi causati da una mancata pianificazione sull’annunciata seconda ondata covid che avrebbe investito il nostro Paese.

Tutto questo ricade sulle spalle dei cittadini che si troveranno, nel caso di necessità e se ne hanno capacità, a confrontarsi con medici telefonicamente.

Non solo ma si prevedono gravi ricadute sui servizi come il 118 e i pronto soccorso che potranno vedere aumentare gli interventi andando palesemente in contrasto con quel rafforzamento del territorio che doveva fare da argine nel  cercare di evitare carichi di lavoro talvolta enormi e inappropriati sulla rete di emergenza – urgenza e ospedaliera con una dilatazione dei tempi di attesa dei pazienti.

Inoltre aumenterà il servizio di trasporto sanitario che fa tesoro sul contributo dei volontari e delle associazioni di riferimento. Tutto questo stremerà ulteriormente il personale sanitario, i volontari che operano sui territori e non darà un buon servizio ai cittadini che manifestano bisogni connessi alle altre patologie.

PROPOSTE ALTERNATIVE CHE SI POSSONO ATTUARE. Riteniamo che la strada da perseguire in questo momento di emergenza sia quella indicata dai professionisti che operano su questo servizio e che meglio di tutti conoscono e sanno rispondere alle esigenze dei cittadini, andando ad estendere il consueto modello e orario di servizio, in conformità alle norme contrattuali alle 38 ore settimanali, destinando 14 ore al servizio diurno.

Così non verrà a mancare quel supporto prezioso che garantisce la continuità assistenziale nell’arco delle 24 ore, mantenendo un rapporto diretto tra medico e paziente senza ridurlo ad un freddo e virtuale contatto telefonico che non potrà mai garantire e/o sostituirsi al contatto umano con l’utente e alla visione concreta del disagio della persona da parte del professionista.

PER QUESTI MOTIVI

invitiamo tutti i cittadini a sottoscrivere la petizione, invitiamo altresì le associazioni e tutti i partiti politici a dare la loro adesione (inviando una mail all’indirizzo tavolosalutemassamarittima@gmail.com) e a diffondere in tutta la Toscana l’iniziativa affinché raggiunga un numero consistente di firme.

La petizione sarà inviata al presidente della Regione Toscana e alla Giunta affinché ne prendano atto e vadano al ripristino del servizio di presenza nell’arco delle 24 ore.