Difendi il circo classico con animali, patrimonio artistico e culturale italiano


Difendi il circo classico con animali, patrimonio artistico e culturale italiano
Il problema
Il circo italiano è una realtà identitaria, artistica, storica e culturale che affonda le sue radici nei secoli. Il circo da sempre è lo spettacolo popolare per eccellenza, che nella pista circolare di segatura fa esibire acrobati, clown e animali. Sono questi gli attori del circo classico di tradizione, apprezzato dal pubblico e celebrato da registi come Fellini, da pittori come Picasso, da letterati come Ernest Hemingway, amato e difeso da Enzo Biagi, Stéphanie di Monaco, Vittorio Sgarbi, Platinette, Giovanni Paolo II e da tanti altri.
Vittorio Gassman ha detto che “un circo senza animali è un’eresia”. Da anni potenti gruppi di pressione fanno di tutto per cercare di togliere gli animali dai circhi e con ciò violentare la natura di questa forma di spettacolo e ucciderne il futuro. Ora la politica sembra tentata di piegarsi a tali pressioni: ha preso corpo un Disegno di legge del ministro Franceschini che – senza il minimo confronto con il mondo del circo – prevede entro poco tempo la cancellazione, con un colpo di spugna e per decreto, del più antico spettacolo popolare che la storia umana conosca: quello del circo fatto di uomini e animali.
Va detto che in tutti i circhi italiani vivono non più di 1500 animali, circa la metà dei quali sono equini e specie comunemente allevate. Gli animali esotici presenti nei circhi sono nati in cattività da più generazioni e quindi non prelevati in natura. Non potrebbero essere ricollocati in habitat naturali in quanto non abituati a procacciarsi il cibo e a difendersi. Gli elefanti, meno di 30 in tutto, non sono più importabili e dunque nel giro di qualche anno andranno a scomparire naturalmente dai circhi. Questa è la vera realtà dimensionale del fenomeno. Che forse fa gola a qualcuno che vorrebbe mettere le mani su questi animali a costo zero per gestirli a suon di contributi pubblici?
Il circo italiano, ben consapevole di quanto il popolo italiano ami il circo classico di tradizione, chiede al popolo sovrano di esprimersi. Ecco perché la scelta di questa petizione. In gioco c'è un'intero settore che comprende circa 10 mila addetti, compresi tantissimi giovani che verrebbero sradicati da una professione che si tramanda di generazione in generazione. Oltre ad un indotto che dà lavoro ad artigiani nei settori delle tensostrutture, dei costumi, dell'attrezzistica e tanto altro. Ma, soprattutto, un'arte. L'ammaestramento è un'arte, non una imposizione. Come ha detto Vittorio Sgarbi, “il circo è un luogo di civiltà, bellezza, cultura, educazione, armonia tra uomo e animale. Nei circhi agli animali viene “suggerita” una possibilità che è connaturata alla loro costituzione fisica, come i cavalli che saltano l’ostacolo ma non sono obbligati a farlo. Il circo è sogno e mette in scena la rappresentazione della bellezza dell’animale che in natura non potremmo vedere se non a rischio di essere sbranati. Oltre al circo solo la pittura ci offre questo e non a caso il circo è arte”. Difendi il circo classico con animali, patrimonio artistico e culturale italiano. Firma e fai firmare questa petizione.
Il problema
Il circo italiano è una realtà identitaria, artistica, storica e culturale che affonda le sue radici nei secoli. Il circo da sempre è lo spettacolo popolare per eccellenza, che nella pista circolare di segatura fa esibire acrobati, clown e animali. Sono questi gli attori del circo classico di tradizione, apprezzato dal pubblico e celebrato da registi come Fellini, da pittori come Picasso, da letterati come Ernest Hemingway, amato e difeso da Enzo Biagi, Stéphanie di Monaco, Vittorio Sgarbi, Platinette, Giovanni Paolo II e da tanti altri.
Vittorio Gassman ha detto che “un circo senza animali è un’eresia”. Da anni potenti gruppi di pressione fanno di tutto per cercare di togliere gli animali dai circhi e con ciò violentare la natura di questa forma di spettacolo e ucciderne il futuro. Ora la politica sembra tentata di piegarsi a tali pressioni: ha preso corpo un Disegno di legge del ministro Franceschini che – senza il minimo confronto con il mondo del circo – prevede entro poco tempo la cancellazione, con un colpo di spugna e per decreto, del più antico spettacolo popolare che la storia umana conosca: quello del circo fatto di uomini e animali.
Va detto che in tutti i circhi italiani vivono non più di 1500 animali, circa la metà dei quali sono equini e specie comunemente allevate. Gli animali esotici presenti nei circhi sono nati in cattività da più generazioni e quindi non prelevati in natura. Non potrebbero essere ricollocati in habitat naturali in quanto non abituati a procacciarsi il cibo e a difendersi. Gli elefanti, meno di 30 in tutto, non sono più importabili e dunque nel giro di qualche anno andranno a scomparire naturalmente dai circhi. Questa è la vera realtà dimensionale del fenomeno. Che forse fa gola a qualcuno che vorrebbe mettere le mani su questi animali a costo zero per gestirli a suon di contributi pubblici?
Il circo italiano, ben consapevole di quanto il popolo italiano ami il circo classico di tradizione, chiede al popolo sovrano di esprimersi. Ecco perché la scelta di questa petizione. In gioco c'è un'intero settore che comprende circa 10 mila addetti, compresi tantissimi giovani che verrebbero sradicati da una professione che si tramanda di generazione in generazione. Oltre ad un indotto che dà lavoro ad artigiani nei settori delle tensostrutture, dei costumi, dell'attrezzistica e tanto altro. Ma, soprattutto, un'arte. L'ammaestramento è un'arte, non una imposizione. Come ha detto Vittorio Sgarbi, “il circo è un luogo di civiltà, bellezza, cultura, educazione, armonia tra uomo e animale. Nei circhi agli animali viene “suggerita” una possibilità che è connaturata alla loro costituzione fisica, come i cavalli che saltano l’ostacolo ma non sono obbligati a farlo. Il circo è sogno e mette in scena la rappresentazione della bellezza dell’animale che in natura non potremmo vedere se non a rischio di essere sbranati. Oltre al circo solo la pittura ci offre questo e non a caso il circo è arte”. Difendi il circo classico con animali, patrimonio artistico e culturale italiano. Firma e fai firmare questa petizione.
PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 13 aprile 2016