Messa al bando dei diserbanti ed erbicidi a base di glifosato anche per uso agricolo


Messa al bando dei diserbanti ed erbicidi a base di glifosato anche per uso agricolo
Il problema
Il glifosato è il più diffuso erbicida utilizzato come diserbante anche nella nostra regione. Recenti studi dell'ISPRA -Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale- hanno confermato come, in Toscana, oltre il 70% dei corsi d'acqua sia contaminato da questa sostanza potenzialmente cangerogena (IARC).
La sostanza è classificata, in base alla direttiva 67/548/CEE, irritante e pericolosa per l’ambiente (Xi, N) con le frasi di rischio R41 (rischio di gravi lesioni oculari), R51/53 (tossico per gli organismi acquatici, può provocare a lungo termine effetti negativi per l’ambiente acquatico) e i formulati sono classificati pericolosi per l’uomo e/o per l’ambiente acquatico. Persone, piante e animali possono essere facilmente esposte a questa sostanza durante le applicazioni. Tutti gli habitat naturali terrestri e acquatici caratterizzati da piante vascolari che si trovano nelle vicinanze dei campi irrorati possono essere danneggiati e contaminati da questo erbicida. I residui vengono frequentemente ritrovati negli alimenti e nell'ambiente ed è tra le sostanze maggiormente diffuse nelle acque superficiali.
Uno degli effetti visivi più evidenti dell'uso di diserbante a base di glifosate è la colorazione rossa dell'erba, purtroppo ben evidente in molti campi, vigneti e bordi delle strade della nostra provincia.
Dopo la notizia che il glifosato è ormai entrato nella nostra catena alimentare, alcuni europarlamentari (Col glifosato in corpo. I risultati del test urine all’Europarlamento) hanno dimostrato -attraverso l'analisi delle urine- come questa sostanza sia ormai presente nel nostro organismo.
Non sappiamo ancora quali saranno gli effetti a lungo termine di questa contaminazione ma,tanto per fare un esempio, in Sri Lanka il glifosato è stato messo al bando in quanto ritenuto responsabile del decesso di molti contadini.
In Toscana, secondo le normative attuali, è proibito l'uso del glifosato per scopi non agricoli. Purtroppo però gran parte dell'utilizzo di questo diserbante avviene proprio nelle colture del nostro territorio e neanche prodotti di eccellenza come i vini sembrano essere esenti da questa contaminazione.
Dopo che molte mozioni di richiesta di messa al bando di questo prodotto nei consigli comunali della provincia sono state bocciate, alla luce di queste nuove gravi evidenze, vogliamo chiedere con forza alle amministrazioni comunali di Siena e Provincia che si attivino per bandire l'uso di questa sostanza anche per scopi agricoli e che ne sia vietata la vendita.
#stopglifosato anche a Siena e provincia

Il problema
Il glifosato è il più diffuso erbicida utilizzato come diserbante anche nella nostra regione. Recenti studi dell'ISPRA -Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale- hanno confermato come, in Toscana, oltre il 70% dei corsi d'acqua sia contaminato da questa sostanza potenzialmente cangerogena (IARC).
La sostanza è classificata, in base alla direttiva 67/548/CEE, irritante e pericolosa per l’ambiente (Xi, N) con le frasi di rischio R41 (rischio di gravi lesioni oculari), R51/53 (tossico per gli organismi acquatici, può provocare a lungo termine effetti negativi per l’ambiente acquatico) e i formulati sono classificati pericolosi per l’uomo e/o per l’ambiente acquatico. Persone, piante e animali possono essere facilmente esposte a questa sostanza durante le applicazioni. Tutti gli habitat naturali terrestri e acquatici caratterizzati da piante vascolari che si trovano nelle vicinanze dei campi irrorati possono essere danneggiati e contaminati da questo erbicida. I residui vengono frequentemente ritrovati negli alimenti e nell'ambiente ed è tra le sostanze maggiormente diffuse nelle acque superficiali.
Uno degli effetti visivi più evidenti dell'uso di diserbante a base di glifosate è la colorazione rossa dell'erba, purtroppo ben evidente in molti campi, vigneti e bordi delle strade della nostra provincia.
Dopo la notizia che il glifosato è ormai entrato nella nostra catena alimentare, alcuni europarlamentari (Col glifosato in corpo. I risultati del test urine all’Europarlamento) hanno dimostrato -attraverso l'analisi delle urine- come questa sostanza sia ormai presente nel nostro organismo.
Non sappiamo ancora quali saranno gli effetti a lungo termine di questa contaminazione ma,tanto per fare un esempio, in Sri Lanka il glifosato è stato messo al bando in quanto ritenuto responsabile del decesso di molti contadini.
In Toscana, secondo le normative attuali, è proibito l'uso del glifosato per scopi non agricoli. Purtroppo però gran parte dell'utilizzo di questo diserbante avviene proprio nelle colture del nostro territorio e neanche prodotti di eccellenza come i vini sembrano essere esenti da questa contaminazione.
Dopo che molte mozioni di richiesta di messa al bando di questo prodotto nei consigli comunali della provincia sono state bocciate, alla luce di queste nuove gravi evidenze, vogliamo chiedere con forza alle amministrazioni comunali di Siena e Provincia che si attivino per bandire l'uso di questa sostanza anche per scopi agricoli e che ne sia vietata la vendita.
#stopglifosato anche a Siena e provincia

PETIZIONE CHIUSA
Condividi questa petizione
I decisori
Aggiornamenti sulla petizione
Condividi questa petizione
Petizione creata in data 13 maggio 2016