Salviamo le colline del Vulture! No alla cava su monte Crugname prima che sia troppo tardi

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Salviamo le colline del Vulture! No alla cava su monte Crugname prima che sia troppo tardi

 


OGGETTO: RICHIESTA DI REVOCA PARERE IN AUTOTUTELA DELLA SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA, BELLE ARTI E PAESAGGIO DELLA BASILICATA, DEL COMUNE DI MELFI E RICHIESTA ALLA REGIONE BASILICATA DI DINIEGO DELL’ AUTORIZZAZIONE PER IL “ PROGETTO DI COLTIVAZIONE MINERARIA DI UNA CAVA DI QUARZARENITI IN LOCALITÀ MONTE CRUGNAME NEL COMUNE DI MELFI “ A SCOPO PREVENTIVO E PRECAUZIONALE CON L’OBIETTIVO COMUNE DI TUTELARE, CONSERVARE E VALORIZZARE IL PATRIMONIO CULTURALE E
PAESAGGISTICO DELL’AREA IN QUESTIONE

 


Noi cittadini dell’area del Vulture, area nord della Basilicata e della valle dell’Ofanto, riuniti in comitato, per salvaguardare uno dei luoghi più belli del Vulture di notevole rilevanza ambientale, paesaggistica, naturalistica, idro-geo-morfologico,  archeologica e storico-culturale e per tutelare la salute dei cittadini, la qualità dei nostri prodotti agro-alimentari e lattiero-caseari

 


CHIEDIAMO 

LA REVOCA DEL PARERE IN AUTOTUTELA, DELLA SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA, BELLE ARTI E PAESAGGIO, DEL COMUNE DI MELFI, PER CONSENTIRE LA CONSERVAZIONE E LA VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI, AMBIENTALI ED ARCHEOLOGICI A BENEFICIO DELLA COLLETTIVITÀ E
ALLA REGIONE BASILICATA DI NON AUTORIZZARE IL “ PROGETTO DI COLTIVAZIONE MINERARIA DI UNA CAVA DI QUARZARENITI IN LOCALITÀ MONTE CRUGNAME NEL COMUNE DI MELFI “ A SCOPO PREVENTIVO E PRECAUZIONALE CON L’OBIETTIVO COMUNE DI TUTELARE, CONSERVARE E VALORIZZARE IL PATRIMONIO MATERIALE ED IMMATERIALE CULTURALE, AMBIENTALE DELLA LOCALITÀ MONTE CRUGNAME E DELLA CIRCOSTANTE AREA - VALLE DELL’OFANTO E DEL VULTURE-MELFESE - ai sensi dell’art.9 - 117 - 118 della COSTITUZIONE ITALIANA e D.lgs. n.42/2004 “ Codice dei beni culturali e del paesaggio “ e s.m.i

 


La bella collina di Monte Crugname è situata a circa 2,5 km in linea d’aria a SO di Melfi, ricade nel bacino idrominerario del Vulture oltre a fa parte dei sotto-bacini idrografici dei Valloni Acqua del Salice, Rotonda e Noschese a loro volta facenti parte del bacino del Fiume Ofanto. 

Rientra inoltre nella zona contigua del Parco Regionale del Vulture dall’inestimabile patrimonio di biodiversità e a forte valenza naturalistica e paesaggistica ; il Parco è stato istituto, dopo 30 anni di attesa,  a beneficio della collettività e delle comunità del Vulture con l’obiettivo di coniugare la difesa del territorio, la biodiversità e gli ecosistemi naturali con lo sviluppo socio-economico e occupazionale del territorio. 

Alcuni dei molteplici aspetti da considerare che rendono Monte Crugname e l’area circostante, nel solo raggio di 5 km, un luogo di inestimabile pregio ambientale e di importanza storico-culturale da tutelare e valorizzare  sono :

- la città di Melfi dal notevole valore storico e socio-culturale. Abitata per la sua posizione strategica e la fertilità del suolo sin dall’antichità dai Dauni e Sanniti, in epoca romana fu un castrum, nel medioevo sotto il dominio normanno, divenne capitale del ducato di Puglia e Calabria e sede di cinque importanti concili papali; dal castello di Melfi il grande Federico II di Svevia (Stupor Mundi)  promulgò nel 1231 le Costitutiones Melphitanae  raccolte nel Liber Constitutionum Regni Siciliae o Liber Augustalis. Si succedettero Angioini, Aragonesi e fu feudo dei Doria sotto la sovranità degli Asbrugo e dei Borbone. Dopo l’unità d’Italia la città fu coinvolta nel Brigantaggio di Carmine Crocco ; nel 1868, la città diede i natali a Francesco Saverio Nitti, presidente del consiglio e ministro, nonché uno dei maggiori fautori del meridionalismo, assieme a Giustino Fortunato

- Monteverde , comune della provincia di Avellino, dal 2013 è tra i borghi più belli d’Italia e “Paese accessibile” vincitore del premio europeo “Access City Award 2019” ; da Serro Croce e dal Castello  è possibile ammirare un paesaggio di straordinaria bellezza della Valle dell’Ofanto e del Monte Vulture; 

- il regio tratturello di San Guglielmo da Vercelli e il tratturo Regio Melfi-Castellaneta assieme ad altri tratturelli passanti per Monte Crugname e zone limitrofe, sono da secoli utilizzati come itinerari spirituali e religiosi in quanto raccordano  i tratturi dell’Irpinia con quelli pugliesi e lucani, con l’itinerario della VIA APPIA e l’itinerario micaelico per l’Abbazia S. Michele Arcangelo di Monticchio e quello del Gargano di Monte Sant’Angelo ; i tratturi nel corso dei secoli hanno contribuito in modo significativo a modellare il paesaggio naturalistico , rappresentano le storiche vie erbose- armentizie dove veniva a svolgersi  l’antica pratica della TRANSUMANZA ( Patrimonio Unesco) e vengono qui tuttora utilizzati per il pascolo di mucche podoliche  dai piccoli-grandi produttori situati su e attorno Monte Crugname, testimoniando, oggi come ieri, un rapporto equilibrato tra uomo e natura e un uso sostenibile delle risorse naturali;

-zona protetta SIC Sito di interesse comunitario ZPC/ZPS “Monte Vulture” dal valore ecologico e ambientale notevole e candidata nel programma UNESCO “ Man and the Biosphere – MAB ”

- sono presenti grazie alla fertilità del terreno e abbondanza di acqua  nel sottosuolo varie attività agricole, con la coltivazione di vigneti, oliveti, cereali  e silvo-pastorali con produzione secondo antichi metodi tradizionali e biologici  delle eccellenze del Vulture – Aglianico del Vulture doc, igt, olio del Vulture, formaggi podolici etcc

- abitazioni di famiglie storiche di Melfi a poche centinaia di metri con il rischio di impatti sanitari dovuti ad emissione diffusa di polveri di sabbia silicea.

 

Continueremo a difendere i principi fondamentali della nostra Costituzione Italiana custode dei valori identitari della nostra civiltà, della nostra storia e delle tradizioni millenarie dei nostri antenati, a preservare e salvaguardare da sfruttamento e scempi il nostro ambiente con le sue risorse preziose, la biodiversità unica e ricca, il nostro bellissimo paesaggio che rispecchia l’anima e l’identità del territorio, rappresenta la storia, le tradizione delle varie civiltà che si sono succedute nel corso dei millenni e che ha consentito loro di svilupparsi e prosperare, identifica il lavoro quotidiano, in equilibrio con la natura e i suoi cicli, ma fatto con sudore e sacrificio da generazioni e generazioni, che consente tuttora di produrre prodotti agroalimentari di nicchia d’eccellenza riconosciuti in tutto il mondo al fine di poter garantire e trasmettere alle generazioni future valori e risorse migliori delle attuali.

Il passato può indicare la direzione per il presente e futuro e la soluzione per uscire e superare la crisi economica ed occupazionale puntando sulla bellezza, unicità e valore dei nostri beni culturali.

" L'AMBIENTE È DOVE TUTTI NOI CI INCONTRIAMO; DOVE TUTTI ABBIAMO UN INTERESSE COMUNE; È L'UNICA COSA CHE TUTTI NOI CONDIVIDIAMO"

CIT. LADY BIRD JOHNSON