Cittadinanza Italiana Yurii Sheliazhenko e per tutti i renitenti alla leva in Ucraina


Cittadinanza Italiana Yurii Sheliazhenko e per tutti i renitenti alla leva in Ucraina
Il problema
Il pacifista ucraino sta subendo una dura repressione per la sua esposizione mediatica che mostra al mondo l’esistenza di un vasto movimento per la pace in dissenso con la politica del governo Zelensky.
Il pacifista è stato condannato agli arresti domiciliari. Questa pena , relativamente leggera, è dovuta anche alla sua forte esposizione mediatica.
Ma, in caso di Yurii Sheliazhenko, non è isolato . Infatti, vi è un diffuso sentimento contrario al reclutamento obbligatorio che riguarda centinaia di migliaia di giovani ucraini. Già all'inizio della guerra molti uomini, si nascondevano nelle vetture per fuggire, assieme alle loro famiglie e non combattere una guerra ritenuta ingiusta .
Il Movimento Pacifista ucraino che ha sempre sostenuto queste posizioni antimilitariste e nonviolente, come scritto chiaramente nel documento «Agenda di pace per l’Ucraina e il mondo» che è gli è costato l’incriminazione.
Chiediamo alle autorità italiane di concedere la cittadinanza italiana a Yurii Sheliazhenko ed ha tutti gli uomini che non vogliono combattere.
La pace non deve essere imprigionata Di certo, al netto della propaganda bellicista, qualcosa non quadra. Spieghiamo. Dall’inizio del conflitto ai maschi tra i 18 e i 60 è stato proibito d’uscire dal Paese ma, come riportava il New York Times – una testata di certo non filo putiniana –, molti preferiscono pagare i contrabbandieri per passare i confini, in particolare quello meridionale con la Moldavia, il più poroso, e rifugiarsi in Europa. Come scrive la testata nordamericana: “Migliaia di ucraini"
Marco Baratto

Il problema
Il pacifista ucraino sta subendo una dura repressione per la sua esposizione mediatica che mostra al mondo l’esistenza di un vasto movimento per la pace in dissenso con la politica del governo Zelensky.
Il pacifista è stato condannato agli arresti domiciliari. Questa pena , relativamente leggera, è dovuta anche alla sua forte esposizione mediatica.
Ma, in caso di Yurii Sheliazhenko, non è isolato . Infatti, vi è un diffuso sentimento contrario al reclutamento obbligatorio che riguarda centinaia di migliaia di giovani ucraini. Già all'inizio della guerra molti uomini, si nascondevano nelle vetture per fuggire, assieme alle loro famiglie e non combattere una guerra ritenuta ingiusta .
Il Movimento Pacifista ucraino che ha sempre sostenuto queste posizioni antimilitariste e nonviolente, come scritto chiaramente nel documento «Agenda di pace per l’Ucraina e il mondo» che è gli è costato l’incriminazione.
Chiediamo alle autorità italiane di concedere la cittadinanza italiana a Yurii Sheliazhenko ed ha tutti gli uomini che non vogliono combattere.
La pace non deve essere imprigionata Di certo, al netto della propaganda bellicista, qualcosa non quadra. Spieghiamo. Dall’inizio del conflitto ai maschi tra i 18 e i 60 è stato proibito d’uscire dal Paese ma, come riportava il New York Times – una testata di certo non filo putiniana –, molti preferiscono pagare i contrabbandieri per passare i confini, in particolare quello meridionale con la Moldavia, il più poroso, e rifugiarsi in Europa. Come scrive la testata nordamericana: “Migliaia di ucraini"
Marco Baratto

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Petizione creata in data 17 agosto 2023