CIRCO CON ANIMALI? NO, GRAZIE!

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Scrivo per protestare contro l'attendamento di uno dei tanti circhi che usano animali negli spettacoli, nella fattispecie è previsto il Circo di Praga dal 31/03/2017 al 10/04/2017 nel Comune di Castelfidardo.

I circhi sfruttano gli animali costringendoli a comportamenti contro la loro natura ed a subire violenze psicologiche e fisiche utilizzando pungoli elettrici, uncini, fruste, mazze, forconi.

Inoltre, tali spettacoli circensi sono fortemente diseducativi per i bambini cui dovremmo insegnare il rispetto per chi soffre, l'empatia, evitando di ridicolizzare chi è sfruttato perché incapace di difendersi. (http://www.tradizioniviolente.com/implicazioni1.html)

Gli spettacoli educativi e di svago sono quelli in cui le persone fanno delle proprie capacità un'arte, l'arte dell'intrattenimento.
Sono da privilegiare ed accogliere giocolieri, trapezisti, clown lasciando gli animali nel loro habitat naturale.

Dal REGOLAMENTO COMUNALE SULLA TUTELA DEGLI ANIMALI DI AFFEZIONE si può dedurre che il Comune di Castelfidardo abbia a cuore l'argomento animali e su come ci si deve adoperare in relazione ai più piccoli - http://www.comune.castelfidardo.an.it/documenti/reg_animali.pdf -

Art 2 Valori etici e culturali.

1. Il Comune di Castelfidardo, in base all’art. 2 della Costituzione della Repubblica Italiana, riconosce la libertà di ogni cittadino di esercitare, in modo singolo o associato, le attività connesse con la detenzione e la cura degli animali, quale mezzo che concorre allo sviluppo della personalità e in grado di attenuare le difficoltà espressive e di socializzazione, soprattutto nelle fasi dell’infanzia e della vecchiaia.
2. Il Comune di Castelfidardo, opera affinché sia promosso nel sistema educativo dell’intera popolazione e, soprattutto, in quello rivolto all’infanzia, il rispetto degli animali e il principio della corretta convivenza con gli stessi.
3. Per le finalità di cui al comma precedente, il Comune di Castelfidardo collabora con le Associazioni Animaliste costituitesi per la promozione e la valorizzazione, anche nelle scuole, della tradizione e della cultura animalista della Città, incoraggiando le forme espressive che attengono al rispetto e alla difesa degli animali.

Cosa possiamo fare per contribuire all'eliminazione dell'uso degli animali nei circhi?

Un'ordinanza di divieto totale di attendamento dei circhi con animali è poco utile: se il circo fa ricorso al TAR, vince e l'ordinanza viene annullata, perché un Comune non può vietare ciò che a livello nazionale è del tutto legale, e riceve addirittura sussidi dallo Stato.

Quello che si può fare è porre delle restrizioni, basate sul regolamento CITES del 2006, che, oltre a indicare dei requisiti minimi per le detenzione degli animali (misure dei recinti, ecc.), indica anche di EVITARE del tutto la detenzione delle seguenti specie: Primati, Delfini, Lupi, Orsi, Grandi Felini, Foche, Elefanti, Rinoceronti, Ippopotami, Giraffe, Rapaci.

Seguire tale regolamento NON è obbligatorio: lo scopo dell'ordinanza comunale anti-circhi è appunto quello di renderlo obbligatorio, nonché di aggiungere altre restrizioni amministrative.

Il problema è che al momento non esiste ancora una ordinanza "robusta" in vigore sul tema: quella del Comune di Alessandria del 2011 ci è andata vicino, ma per alcuni errori di forma è stata annullata dal TAR nel giugno 2013.
L'importanza di questo Regolamento, tuttora vigente, consiste soprattutto nel limitare l'attendamento a qualunque circo sul territorio comunale in un periodo limitato dal 1 novembre al 10 gennaio di ogni anno e nel non concedere più di un permesso all'anno. Inoltre viene data la precedenza ai circhi senza animali che ne facciano richiesta entro il 31 dicembre per attendare l'anno seguente. Di fatto, quindi, se un circo senza animali facesse richiesta di attendamento, avrebbe la precedenza su tutti quelli con animali e potrebbe attendarsi solo lui per quell'anno.

Desidero invitarvi a riflettere sulla sofferenza che si cela dietro ai circhi con animali. Che si tratti di tigri, leoni ed elefanti o altri animali il principio non cambia: la loro natura non è certo quella di vivere per essere prigionieri di un circo, soggetti ad una vita non degna di tale nome, solo per il divertimento di persone insensibili o non informate, che ancora oggi vanno al circo dove vengono esibiti gli animali. I circhi con animali oggigiorno sopravvivono quasi esclusivamente grazie ai finanziamenti pubblici, lo Stato tiene in vita i circhi con il Fondo Unico dello Spettacolo (FUS). Ogni anno devolve al circo milioni di euro, spesso equivalenti all’incasso di un anno. Non ci vuole molto a capire che, se non fosse per i soldi pubblici, il circo con gli animali avrebbe già da tempo chiuso i battenti. In un periodo di crisi come quello che la nostra società sta attraversando mi sembra oltremodo inaccettabile continuare a mantenere queste realtà obsolete e diseducative.
Il Comune di Castelfidardo potrebbe porre in atto restrizioni per l’attendamento di circhi con animali sul territorio, seguendo l’esempio di numerosi Comuni italiani e non solo in Italia, molti Stati esteri hanno già vietato questi tristi spettacoli ma l’ Italia è sempre ultima.

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Di seguito alcuni riferimenti normativi di cui tenere conto:

Art. 3 del D.P.R. 31.3.1979 che attribuisce ai Comuni funzione di vigilanza
sull’osservanza di Leggi e Regolamenti generali e locali relativi alla protezione degli animali e alla difesa del patrimonio zootecnico;

D.M. del 31.12.1979 “Convenzione di Washington sul commercio delle specie
animali e vegetali in via di estinzione”;

L. 503 del 5.5.1981 di ratifica ed esecuzione della Convenzione di Berna relativa
alla conservazione della vita selvatica e dell’ambiente naturale in Europa del 19.9.1979;

Circolare del Ministero della Sanità n. 29 del 5.11.1990 “Animali selvatici ed esotici in cattività” – Vigilanza Veterinaria Permanente;

L. 150 del 7.2.1992 che disciplina i reati relativi all’applicazione della Convenzione di Washington;

D.M. 19.4.1996 recante l’elenco delle specie animali che possono costituire pericolo per la salute e l’incolumità pubblica, di cui e proibita la detenzione;

L. n. 189 del 20 luglio 2004 che punisce chiunque maltratti gli animali anche
contravvenendo alle loro caratteristiche etologiche;

Art. 823 del C.C. che attribuisce all’autorità amministrativa la tutela dei beni che 
fanno parte del demanio pubblico;

http://www.minambiente.it/pagina/cites-convenzione-di-washington-sul-commercio-internazionale-delle-specie-di-fauna-e-flora
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Chiedo che vengano effettuati, relativamente ai Circhi attendati sul territorio comunale, i doverosi controlli atti a verificare le effettive condizioni degli animali al loro interno detenuti e utilizzati negli spettacoli quotidiani.

Ribadisco la mia posizione contraria a ogni forma di sfruttamento animale e mi auguro che vengano presi i necessari provvedimenti volti al ritiro del permesso di attendamento per i circhi già presenti non conformi alle norme vigenti.

Sollecito inoltre l’amministrazione comunale affinché si impegni ad ascoltare la voce
dei suoi cittadini e delle associazioni animaliste verificando preventivamente che i circhi che presentano domanda di attendamento siano effettivamente conformi alle prescrizioni del Regolamento CITES in vigore prendendo una posizione netta per le future stagioni contro spettacoli circensi che nulla hanno di culturale e sono invece manifestazione di violenza e sopraffazione dell’uomo sulle altre specie.



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