Sardegna - Vaccinare le persone fragili


Sardegna - Vaccinare le persone fragili
Il problema
In Sardegna la vaccinazione delle persone estremamente vulnerabili e delle persone vulnerabili procede con lentezza e senza alcuna evidenza pubblica.
Occorre un calendario di vaccinazioni e la disponibilità di un sistema di adesione come avviene per la vaccinazione per fasce di età.
Si stanno determinando situazioni paradossali, con persone che potrebbero aderire per fascia d'età ma che vengono rifiutate perchè hanno un codice di esenzione per patologia.
La scelta di affidare la vaccinazione ai reparti crea situazioni non omogenee, tra realtà che hanno la possibilità di organizzarsi e altre - per il carico di attività che grava sulle strutture - che non sono nella condizione di poterlo fare.
La Regione continua a evidenziare che le persone fragili "saranno chiamate dall'ATS o dai centri che li hanno in cura" e non si sa quando questo accadrà e se accadrà.
In nessun modo si stanno rispettando le indicazioni, anche recenti, del piano vaccinale sulla priorità nell'accesso alla vaccinazione in considerazione del rischio di sviluppare gravi forme della malattia come è noto dalla letteratura scientifica e dai report sui decessi delle persone con pluri-patologie.
Occorre che il sistema di accesso alla vaccinazione garantisca l'effettività di tale priorità.
Occorre la disponibilità di un calendario di vaccinazioni.
Il problema
In Sardegna la vaccinazione delle persone estremamente vulnerabili e delle persone vulnerabili procede con lentezza e senza alcuna evidenza pubblica.
Occorre un calendario di vaccinazioni e la disponibilità di un sistema di adesione come avviene per la vaccinazione per fasce di età.
Si stanno determinando situazioni paradossali, con persone che potrebbero aderire per fascia d'età ma che vengono rifiutate perchè hanno un codice di esenzione per patologia.
La scelta di affidare la vaccinazione ai reparti crea situazioni non omogenee, tra realtà che hanno la possibilità di organizzarsi e altre - per il carico di attività che grava sulle strutture - che non sono nella condizione di poterlo fare.
La Regione continua a evidenziare che le persone fragili "saranno chiamate dall'ATS o dai centri che li hanno in cura" e non si sa quando questo accadrà e se accadrà.
In nessun modo si stanno rispettando le indicazioni, anche recenti, del piano vaccinale sulla priorità nell'accesso alla vaccinazione in considerazione del rischio di sviluppare gravi forme della malattia come è noto dalla letteratura scientifica e dai report sui decessi delle persone con pluri-patologie.
Occorre che il sistema di accesso alla vaccinazione garantisca l'effettività di tale priorità.
Occorre la disponibilità di un calendario di vaccinazioni.
PETIZIONE CHIUSA
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I decisori

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Petizione creata in data 16 aprile 2021