CHIUSA (NO AGLI IMPIANTI EOLICI NELL’APPENNINO - DIFENDIAMO L’UMBRIA CUORE VERDE D’ITALIA)


CHIUSA (NO AGLI IMPIANTI EOLICI NELL’APPENNINO - DIFENDIAMO L’UMBRIA CUORE VERDE D’ITALIA)
Il problema
Petitions CHIUSA
(Raccolta firme dal 25.11.2024 al 31.12.2024)
L’Appennino rischia di essere invaso da impianti eolici di grandi dimensioni che distruggeranno il Patrimonio paesaggistico ed ambientale e comprometteranno il ruolo identitario dell’Umbria Cuore Verde d’Italia, minacciando la riconoscibilità e le radici rurali dei nostri Luoghi.
- L’installazione prevista dai progetti depositati per la Valutazione di Impatto Ambientale di 69 aereogeneratori, tra i 180 e i 200 metri di altezza, sui crinali dei monti nei Comuni di Foligno, Trevi, Sellano, Valtopina, Nocera Umbra e Gualdo Tadino, cui si sommano i 32 previsti nei comuni marchigiani limitrofi, comporta conseguenze irreversibili
- gli ingenti movimenti terra e l’estesa cementificazione, per la realizzazione di piattaforme, piazzole di servizio e aree di stoccaggio, decine di km di nuove strade di accesso e di cavidotti, devasteranno irreversibilmente il paesaggio e il patrimonio naturalistico-ambientale e storico-archeologico, tutelati dall’art. 9 della Costituzione
- gli impianti comporteranno ampi disboscamenti, con l’abbattimento di foreste secolari di querce, cerri e faggi, e metteranno in pericolo la sopravvivenza di specie animali e vegetali, costituendo una minaccia per la biodiversità
- gli interventi aumenteranno la vulnerabilità del territorio, il rischio di frane e dissesti idrogeologici, compromettendo la stabilità ambientale e la sicurezza delle comunità locali, anche perché l’area interessata è zona a elevato rischio sismico
- gli impianti, spesso in prossimità di centri abitati, oltre ad alterare la secolare armonia uomo-natura, possono avere conseguenze negative sulla salute degli abitanti per la continua esposizione al rumore degli areogeneratori e rappresentare un rischio alla loro sicurezza
- gli impianti comprometteranno le prospettive di sviluppo economico-sociale delle aree montane in quanto incompatibili con le politiche tese a combattere lo spopolamento, con il sostegno alle attività agricole e con la crescita del settore turistico attraverso la promozione delle eccellenze locali, lo sviluppo della sentieristica e la valorizzazione e rispetto dei luoghi.
CON LA TUA FIRMA CHIEDIAMO ALLA REGIONE UMBRIA DI
- approvare la Legge per l’individuazione delle Aree Idonee e Non Idonee al fine di raggiungere un equilibrio tra la protezione dell'ambiente, del paesaggio e della biodiversità e gli obiettivi di produzione di energia da fonti rinnovabili
- assicurare che lotta al cambiamento climatico, la decarbonizzazione e la transizione ecologica siano il risultato di una pianificazione di settore e non dipendano dalle scelte arbitrarie e unilaterali di imprese private che con un’invasione speculativa perseguono esclusivamente i propri interessi economici
- dichiarare l’intera fascia dell’Appennino umbro-marchigiano quale area Non Idonea alla realizzazione di impianti eolici e in particolare di quelli di grande e media taglia
- promuovere soluzioni energetiche integrate con il paesaggio e volte a soddisfare le esigenze delle comunità locali (Comunità Energetiche Rinnovabili), e utilizzare prioritariamente aree già destinate ad attività industriali e logistiche quali ad esempio capannoni industriali e parcheggi
- assicurare un processo legislativo trasparente e frutto di un vero e proprio esercizio di concertazione collettiva che preveda la partecipazione attiva dei singoli, delle associazioni e delle comunità locali.
Per il testo integrale della petizione vedi www.difendiamoappennino.it

Il problema
Petitions CHIUSA
(Raccolta firme dal 25.11.2024 al 31.12.2024)
L’Appennino rischia di essere invaso da impianti eolici di grandi dimensioni che distruggeranno il Patrimonio paesaggistico ed ambientale e comprometteranno il ruolo identitario dell’Umbria Cuore Verde d’Italia, minacciando la riconoscibilità e le radici rurali dei nostri Luoghi.
- L’installazione prevista dai progetti depositati per la Valutazione di Impatto Ambientale di 69 aereogeneratori, tra i 180 e i 200 metri di altezza, sui crinali dei monti nei Comuni di Foligno, Trevi, Sellano, Valtopina, Nocera Umbra e Gualdo Tadino, cui si sommano i 32 previsti nei comuni marchigiani limitrofi, comporta conseguenze irreversibili
- gli ingenti movimenti terra e l’estesa cementificazione, per la realizzazione di piattaforme, piazzole di servizio e aree di stoccaggio, decine di km di nuove strade di accesso e di cavidotti, devasteranno irreversibilmente il paesaggio e il patrimonio naturalistico-ambientale e storico-archeologico, tutelati dall’art. 9 della Costituzione
- gli impianti comporteranno ampi disboscamenti, con l’abbattimento di foreste secolari di querce, cerri e faggi, e metteranno in pericolo la sopravvivenza di specie animali e vegetali, costituendo una minaccia per la biodiversità
- gli interventi aumenteranno la vulnerabilità del territorio, il rischio di frane e dissesti idrogeologici, compromettendo la stabilità ambientale e la sicurezza delle comunità locali, anche perché l’area interessata è zona a elevato rischio sismico
- gli impianti, spesso in prossimità di centri abitati, oltre ad alterare la secolare armonia uomo-natura, possono avere conseguenze negative sulla salute degli abitanti per la continua esposizione al rumore degli areogeneratori e rappresentare un rischio alla loro sicurezza
- gli impianti comprometteranno le prospettive di sviluppo economico-sociale delle aree montane in quanto incompatibili con le politiche tese a combattere lo spopolamento, con il sostegno alle attività agricole e con la crescita del settore turistico attraverso la promozione delle eccellenze locali, lo sviluppo della sentieristica e la valorizzazione e rispetto dei luoghi.
CON LA TUA FIRMA CHIEDIAMO ALLA REGIONE UMBRIA DI
- approvare la Legge per l’individuazione delle Aree Idonee e Non Idonee al fine di raggiungere un equilibrio tra la protezione dell'ambiente, del paesaggio e della biodiversità e gli obiettivi di produzione di energia da fonti rinnovabili
- assicurare che lotta al cambiamento climatico, la decarbonizzazione e la transizione ecologica siano il risultato di una pianificazione di settore e non dipendano dalle scelte arbitrarie e unilaterali di imprese private che con un’invasione speculativa perseguono esclusivamente i propri interessi economici
- dichiarare l’intera fascia dell’Appennino umbro-marchigiano quale area Non Idonea alla realizzazione di impianti eolici e in particolare di quelli di grande e media taglia
- promuovere soluzioni energetiche integrate con il paesaggio e volte a soddisfare le esigenze delle comunità locali (Comunità Energetiche Rinnovabili), e utilizzare prioritariamente aree già destinate ad attività industriali e logistiche quali ad esempio capannoni industriali e parcheggi
- assicurare un processo legislativo trasparente e frutto di un vero e proprio esercizio di concertazione collettiva che preveda la partecipazione attiva dei singoli, delle associazioni e delle comunità locali.
Per il testo integrale della petizione vedi www.difendiamoappennino.it

Vittoria
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Petizione creata in data 21 novembre 2024