No alla chiusura della Casa delle Culture

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NO ALLA CHIUSURA DELLA CASA DELLE CULTURE

LA CASA DI TUTTI e PER TUTTI

IL COMUNE CHIUDE LA CASA DELLA CULTURE


COSA E’ LA CASA DELLE CULTURE
La Casa delle Culture è gestita per conto del Comune e della comunità aretina, per attività di socializzazione e di aggregazione. Nasce per favorire la conoscenza, lo scambio culturale, la crescita sociale ed in particolare per promuovere l’integrazione tra aretini e cittadini stranieri. Decine di associazioni hanno trovato in questi locali uno spazio per iniziative ed attività.
Gli ampi locali di proprietà comunale sono situati nella ex caserma Cadorna, a due passi dello sportello Unico del Comune. Il costo della ristrutturazione di 888.000 euro è stato finanziato, per 596.000 euro, con fondi europei e regionali finalizzati ad attività di coesione sociale della durata di almeno 5 anni.
Nei 5 anni di attività la Casa delle Culture ha dato risposta a migliaia di cittadini (40.000 accessi allo sportello e 35.000 nelle attività) ed ha ricevuto attenzioni a livello nazionale ed europeo, attestati dai numerosi incontri e visite da parte di delegazioni nazionali e internazionali. Si è così distinta come un modello di integrazione efficiente ed efficace tanto da essere inserito tra le best practices a livello europeo.
I servizi della Casa delle Culture hanno permesso di alleggerire gli stessi uffici del Comune, della Questura e della Prefettura agevolandone accessi e procedure. E’ stata anche di supporto a richieste della stessa Amministrazione Comunale, di Enti e degli Istituti Scolastici.

COSA OFFRE E COSA MANCHERÀ CON LA SUA CHIUSURA
• Insegnamento e supporto linguistico per stranieri e nelle varie lingue (110 ore settimanali) e laboratori estivi per bambini, ragazzi e famiglie
• Assistenza per pratiche di documenti di soggiorno (oltre 500 annui) e doposcuola per minori
• Orientamento in ambito socio sanitario, normativo, extrascolastico con oltre 8000 accessi annui
• Compilazione di curriculum vitae per italiani e stranieri (oltre 700 annui)
• Mediazione linguistica culturale (oltre 100 ore annue) nelle lingue richieste da utenti e Amministrazione Comunale
• Laboratori gratuiti sui temi dell’inclusione, diritti, doveri e cittadinanza all’interno delle scuole primarie e secondarie di primo grado del Comune di Arezzo
• Laboratorio gratuito di taglio e cucito per italiani e stranieri
• Aperture straordinarie e gratuite per 40 ore annue su richiesta del Comune di Arezzo
• La Sala di Lettura e Documentazione Interculturale intitolata al premio Nobel per la pace “Malala Yousafzai”, che fa parte della Rete Documentaria Aretina ed è strettamente collegata con i Centri Interculturali Italiani. Ospita oltre 15.000 volumi di saggistica, letteratura per l’infanzia e l’adolescenza, testi per l’insegnamento dell’italiano e nelle lingue di origine. Gli accessi durante l’anno sono circa 4.000.
• Sala per iniziative di cittadini ed associazioni in una città ove non sono rimasti spazi pubblici a ciò dedicati


COSA SI CHIEDE
I firmatari ritengono che chiudere la Casa delle Culture non significhi semplicemente negare un luogo d’incontro ad una o più associazioni, quanto negare l’idea stessa di città aperta alla crescita civile e culturale. Si ritiene pertanto grave chiudere uno spazio dedicato a temi così importanti ed attuali quali: l’educazione e la formazione delle nuove generazioni, l’opportunità di dialogo e confronto costruttivo tra le associazioni e le identità culturali che operano nella città e che vogliono costruire un futuro di pace.

 



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