

Chiudiamo Porta a Porta!
Il problema
Per oltre trent'anni, "Porta a Porta" è andato in onda sulla RAI, sostenuto dal denaro che tutti noi paghiamo attraverso il canone.
Ciò che riceviamo in cambio sono chiacchiere notturne, modalità ripetitive e un chiaro schieramento da parte del signor Vespa.
Il programma non offre alcun genere di pluralismo, né rappresenta un'utilità per la collettività. Si tratta di un format obsoleto, uno "spazio di comando" travestito da salotto pubblico che, anziché servire il dibattito, amplifica ulteriormente la voce di chi una voce ce l'ha già. Questo va contro l'idea di un servizio pubblico, il quale dovrebbe rispecchiare la diversità e rispondere alle necessità di tutti i cittadini italiani.
La Rai rappresenta un patrimonio che appartiene a noi, il popolo, e deve pertanto essere gestita con responsabilità e trasparenza.
Chiediamo che i fondi pubblici vengano destinati a contenuti di qualità, rispecchianti la nostra diversità culturale. Un servizio pubblico deve educare, informare e unire i cittadini piuttosto che servire da megafono.
Da cittadino stanco delle prese in giro, vi invito a firmare questa petizione per chiedere un cambiamento piccolo ma concreto nel nostro servizio televisivo nazionale.
Con la speranza che possa aiutare a trovare la direzione giusta.
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Il problema
Per oltre trent'anni, "Porta a Porta" è andato in onda sulla RAI, sostenuto dal denaro che tutti noi paghiamo attraverso il canone.
Ciò che riceviamo in cambio sono chiacchiere notturne, modalità ripetitive e un chiaro schieramento da parte del signor Vespa.
Il programma non offre alcun genere di pluralismo, né rappresenta un'utilità per la collettività. Si tratta di un format obsoleto, uno "spazio di comando" travestito da salotto pubblico che, anziché servire il dibattito, amplifica ulteriormente la voce di chi una voce ce l'ha già. Questo va contro l'idea di un servizio pubblico, il quale dovrebbe rispecchiare la diversità e rispondere alle necessità di tutti i cittadini italiani.
La Rai rappresenta un patrimonio che appartiene a noi, il popolo, e deve pertanto essere gestita con responsabilità e trasparenza.
Chiediamo che i fondi pubblici vengano destinati a contenuti di qualità, rispecchianti la nostra diversità culturale. Un servizio pubblico deve educare, informare e unire i cittadini piuttosto che servire da megafono.
Da cittadino stanco delle prese in giro, vi invito a firmare questa petizione per chiedere un cambiamento piccolo ma concreto nel nostro servizio televisivo nazionale.
Con la speranza che possa aiutare a trovare la direzione giusta.
I decisori


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Petizione creata in data 10 aprile 2026