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Animali vivi provenienti da tutto il mondo finiscono le loro vite tragicamente a Karantina, il macello pubblico di Beirut.

Il trasporto a lunga distanza di animali al macello nell’Unione Europea è già in sé terribile e andrebbe abolito.  Ma quando gli animali vengono “spediti” fuori dai confini europei, alla sofferenza di un viaggio estenuante, che dura diversi giorni, si aggiunge una fine atroce.

Da anni CIWF si batte contro l’”esportazione” di animali vivi oltre il confine dell’UE.  Per fare questo, cerchiamo di documentare quello che accade realmente agli animali “esportati” . Recentemente i nostri operatori sono arrivati in Libano.

Pecore e bovini sono esportati da Paesi come Francia, Repubblica Ceca e Spagna-dove almeno sono protetti dalla legge. Quello che i nostri video-operatori hanno trovato nel macello pubblico di Beirut è inimmaginabile.

CIWF International ha presentato una denuncia e chiesto che il macello pubblico di Beirut rimanga chiuso almeno finchè venga completamente ristrutturato e il suo personale addestrato a rispettare le linee guida dell’OIE.

In questo stesso momento altri animali stanno soffrendo le pene dell’inferno nel macello di Beirut. Abbiamo bisogno ora del tuo aiuto per combattere questa battaglia per gli animali.

Agisci subito e firma la petizione per chiuderlo. 

 

Per maggiori informazioni:

ciwf.it

facebook.com/CIWF.it

twitter.com/CIWF_IT

 

Per la traduzione del messaggio al Ministro dell'agricoltura libanese, clicca qui

Letter to
Ministro dell'agricoltura libanese Dr. Hussein Hajj Hassan (Ministro dell'agricoltura libanese)
Beirut Public Slaughterhouse in Karantina is not fit for purpose. It must be closed down until it can be fully renovated and its staff properly trained.
I have just seen the results of an investigation recently carried out by Compassion in World Farming at Beirut Public Slaughterhouse in Karantina. The suffering that was witnessed is extremely distressing and I am writing to you to urge you to take immediate action to stop this suffering.

Compassion’s investigation found serious breaches of the World Organisation for Animal Health (OIE) recommendations on the welfare of animals at slaughter. The slaughterhouse is simply not fit for purpose and this is made far worse by the extremely violent and aggressive handling of the animals that are slaughtered there.

As Lebanon is a member of the OIE I am shocked and saddened to see that the Lebanese government is allowing a slaughterhouse to operate to such poor standards. The resulting suffering of many animals is unacceptable.

I urge you to take immediate and effective action to close Beirut Public Slaughterhouse until such a time that it has been renovated and its staff trained to meet, at the very least, the recommendations set down by the OIE.