CHIUDERE GLI UFFICI RECAPITO DI POSTE ITALIANE

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In piena crisi sanitaria noi dipendenti delle poste, abbiamo continuato a lavorare, svolgendo le nostre mansioni senza dispositivi di sicurezza, che venivano etichettati come inutili.
Stiamo ancora oggi svolgendo le nostre mansioni senza essere tutelati, a rischio di contagio.

Siamo stati etichettati come servizio essenziale, anche se l’unica cosa che facciamo è lasciare un avviso nella buca.

Siamo stati a contatto con moltissima gente, con il rischio di essere contagiati e soprattutto contagiare a nostra volta.

Dopo innumerevoli disagi, oggi 17 Marzo, due dei nostri colleghi sono morti: causa Coronavirus.

Vengono definiti Eroi, dopo la morte però.

Nessuno ha preso le parti di questo lavoro che mette in pericolo migliaia di persone. Nessuno ha cercato di tutelarci, nessuno ha parlato di noi portalettere che ogni giorno usciamo , pregando e sperando di non essere contagiati.

A nome mio e di tutti i miei colleghi chiedo la chiusura degli uffici di recapito, siamo stanchi di stare in ansia, siamo stanchi di non avere la sicurezza adeguata, siamo stanchi di essere sempre trattati come lavoratori di serie B.

Anche noi  siamo persone, anche noi abbiamo famiglia. Noi purtroppo non siamo immuni al COVID-19. 

I Portalettere