CASTEL SANT’ANGELO: AL POSTO DEI LECCI, I SILOS!


SÌ ALLA METRO, MA NON COSI’. Il 22 giugno sono comparsi anche a Castel Sant’Angelo i Silos, preludio alla creazione dei diaframmi finalizzati alla realizzazione degli scavi archeologici a cielo aperto. Chiediamo al Ministro della Cultura, Alessandro Giuli e alla Soprintendenza con competenza mista, di limitare lo scavo all’archeologia preventiva, a scopo scientifico e di tutela, di non procedere quindi alla successiva copertura con il previsto solaio di cemento armato, finalizzato alla realizzazione delle Archeo Stazioni Castel Sant’Angelo e Chiesa Nuova, di lasciare l'integrità idrogeologica naturale e non artificiale del terreno, per consentire il pieno ripristino del Parco della Mole Adriana, con i suoi lecci storici, di Piazza della Chiesa Nuova, con le sue Paulownie, la sua Fontana e il suo Monumento al Metastasio, ad esaltare qui, la bellezza della rinascimentale Chiesa Nuova e del barocco Oratorio dei Filippini del Borromini, la’, lo splendido Castello con i suoi bastioni! Solo così si potrà conciliare l’antico con il “moderno”, che non può trasformarsi in “bello” a scapito di quello, pena la creazione di qualcosa di culturalmente falso e mistificante.
Avremo dunque delle Stazioni Metro “belle” perché semplicemente funzionali al trasporto pubblico!