METRO C: I BENI CULTURALI SOLO INTERFERENZE?

SÌ ALLA METRO, MA NON COSI’. Il 7 luglio 2026 la Soprintendenza speciale di Roma Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e la Sovrintendenza capitolina, senza alcuna informazione e partecipazione dei cittadini romani e alcun confronto con storici dell’Arte e dell’Architettura, hanno fatto prelevare dal cantiere della Metro C, in piazza della Chiesa Nuova la “TERRINA” di Giacomo della Porta, mutilata dell’invaso della Fontana, fatto a pezzi e portato in magazzini di cui non si sa nulla, in QUANTO INTERFERENTE CON IL CANTIERE. Noi chiedevamo: “Siano rimossi dalla Piazza la Fontana della Terrina e il Monumento del Metastasio, secondo le prescrizioni della Soprintendenza, solo dopo che sia chiara la loro ricollocazione e definite le modalità del loro smontaggio.★ Sia indicata la loro collocazione provvisoria, nel periodo di durata del cantiere, in luogo consono al loro valore storico-artistico, per essere poi ricollocati nella Piazza preservata nella sua integrità, come auspicato da questa petizione. “ NESSUNO DI QUESTI CRITERI È’ RISPETTATO: LA “TERRINA” E’ COLLOCATA IN MEZZO AD AUTO IN SOSTA E DIETRO UN PASSO CARRABILE! IL METASTASIO SARA’ SPOSTATO IN PIAZZA SAN SILVESTRO, DECONTESTUALIZZATO E DAVANTI UN ALTRO CANTIERE. Ricordiamo che in Piazza della Chiesa Nuova e’ collocato con il volto rivolto verso la sua dimora in via dei Cappellari.
IL NOSTRO PATRIMONIO CULTURALE E’ DUNQUE ADEGUATAMENTE TUTELATO? PUO’ UN’OPERA INFRASTRUTTURALE ANCHE SE DI INTERESSE NAZIONALE, ESSERE PREVALENTE RISPETTO ALLE NORME COSTITUZIONALI DI DIFESA DELL’AMBIENTE E DEL NOSTRO PATRIMONIO ARTISTICO E CULTURALE?