Chiediamo: Sindaco di Biella annulla la decisione di spostare i mercati di Piazza Falcone


Chiediamo: Sindaco di Biella annulla la decisione di spostare i mercati di Piazza Falcone
Il problema
Premessa: la presente petizione è rivolta ai sottoscrittori non residenti nel Comune di Biella, al fine di consentire loro di esprimere formalmente la propria contrarietà alla decisione di trasferire i mercati di Piazza Falcone in prossimità del centro cittadino.
L’annuncio della decisione di trasferire i mercati di Piazza Falcone nel centro della città di Biella è stato fortemente contestato dagli operatori del commercio su area pubblica e ha suscitato diffuse preoccupazioni anche tra i cittadini non residenti. Tale iniziativa, apparentemente orientata alla rivitalizzazione delle attività economiche del centro cittadino, rischia di produrre conseguenze non intenzionali che incideranno negativamente sugli operatori mercatali, sui clienti fruitori dei mercati e sull’equilibrio economico delle aree interessate.
In primo luogo, il trasferimento comporterebbe rilevanti criticità di natura logistica. Piazza Falcone rappresenta da oltre 28 anni il fulcro dei mercati di Biella e del territorio biellese, ed è stata individuata dall’amministrazione comunale dell’epoca per la sua elevata accessibilità, la capacità di accogliere un grande afflusso di persone e la disponibilità di un’area di sosta dedicata di circa 10.000 metri quadrati, in grado di sostenere il traffico senza generare congestioni. Lo spostamento dei mercati nel centro cittadino determinerebbe un aggravio del traffico veicolare, una significativa riduzione dei parcheggi a sosta libera e a pagamento e un peggioramento dell’accessibilità sia per gli operatori sia per i clienti provenienti da fuori comune, i quali si orienteranno sicuramente verso altre offerte commerciali prive di tali limitazioni. Inoltre, i mercati di Piazza Falcone garantiscono un flusso costante di clientela alle attività di somministrazione e artigianali presenti nelle aree limitrofe a Piazza Falcone, che subirebbero una rilevante contrazione del volume d’affari, tale da mettere a rischio la loro stessa sostenibilità economica.
In secondo luogo, non risulta ad oggi dimostrato che il centro storico di Biella disponga di infrastrutture adeguate a sostenere in modo continuativo un afflusso di clienti e autoveicoli paragonabile a quello generato dai mercati di Piazza Falcone. Sarebbe pertanto necessaria una valutazione approfondita delle risorse richieste, con particolare riferimento agli aspetti di sicurezza, gestione dei rifiuti e fruibilità degli spazi pubblici per i residenti in città.
In alternativa al trasferimento, potrebbe essere valutato il potenziamento e la valorizzazione dei mercati di Piazza Falcone, migliorando le strutture esistenti e rafforzando l’attrattività dell’area, senza ricorrere a uno spostamento che comporterebbe elevati rischi economici e sociali.
Se la Giunta comunale intende realmente incentivare le attività economiche del centro della città di Biella si dovrebbe concentrare su accessibilità e parcheggi (condizione indispensabile):
Cosa servirebbe:
- Parcheggi di prossimità (entro 100–200 m dagli esercizi), gratuiti o a tariffa calmierata;
- Elevata rotazione dei posti auto (sosta breve, max 60–90 min);
- Parcheggi dedicati a categorie fragili (anziani, disabili, famiglie);
- Segnaletica chiara e intelligente (digitale e fisica).
La Situazione attuale evidente:
- Offerta di parcheggi limitata e frammentata;
- Prevalenza di sosta a pagamento;
- Elevata competizione per usufruire delle area di sosta nel centro cittadino destinate agli autoveicoli tra: residenti, lavoratori, utenti dei servizi.
Per garantire dei flussi costanti di persone servirebbero anche la presenza stabile di:
- uffici pubblici attrattivi;
- servizi sanitari e sociosanitari;
- scuole o poli formativi importanti;
- Eventi frequenti e programmati (non spot);
- Turismo continuativo, non occasionale.
Le criticità attuali sono eventi spesso:
- sporadici;
- concentrati nei weekend;
- non strutturati in un calendario annuale;
- un Turismo di giornata non sufficiente a sostenere il commercio di prossimità.
Tutto questo deve essere integrato con delle politiche commerciali attive (oggi deboli o assenti) e perciò servirebbero incentivi economici diretti come:
- contributi affitti;
- sgravi fiscali (IMU/TARI/TOSAP);
- Gestione unitaria del centro (con un modello DUC maturo);
- Orari coordinati tra gli esercizi presenti;
- Strategia commerciale condivisa (con un forte mix merceologico).
Senza una regia pubblica:
- chiude l’esercizio marginale;
- resiste solo chi ha rendita, brand o catene distributive rilevanti;
- c'è una forte perdita di identità commerciale.
(👉 Fonte: normativa regionale piemontese)
In assenza di questi requisiti di minima, il cliente sceglie forzosamente:
- GDO;
- centri commerciali;
- e-commerce.
Rivolgiamo quindi un appello al Sindaco, alla Giunta comunale e ai Consiglieri del Comune di Biella affinché ascoltino le preoccupazioni espresse e riflettano attentamente sulle conseguenze di lungo periodo di una simile decisione, alla luce delle possibili ricadute economiche e sociali. Un ripensamento potrebbe non solo preservare l’integrità dei mercati di Piazza Falcone, ma anche contribuire a migliorare la qualità della vita di tutti i soggetti coinvolti.
Invitiamo infine i cittadini non residenti nel Comune di Biella a sottoscrivere questa petizione per far sentire la propria voce e chiedere l’annullamento della decisione di trasferire i mercati di Piazza Falcone nel centro storico della città.

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Il problema
Premessa: la presente petizione è rivolta ai sottoscrittori non residenti nel Comune di Biella, al fine di consentire loro di esprimere formalmente la propria contrarietà alla decisione di trasferire i mercati di Piazza Falcone in prossimità del centro cittadino.
L’annuncio della decisione di trasferire i mercati di Piazza Falcone nel centro della città di Biella è stato fortemente contestato dagli operatori del commercio su area pubblica e ha suscitato diffuse preoccupazioni anche tra i cittadini non residenti. Tale iniziativa, apparentemente orientata alla rivitalizzazione delle attività economiche del centro cittadino, rischia di produrre conseguenze non intenzionali che incideranno negativamente sugli operatori mercatali, sui clienti fruitori dei mercati e sull’equilibrio economico delle aree interessate.
In primo luogo, il trasferimento comporterebbe rilevanti criticità di natura logistica. Piazza Falcone rappresenta da oltre 28 anni il fulcro dei mercati di Biella e del territorio biellese, ed è stata individuata dall’amministrazione comunale dell’epoca per la sua elevata accessibilità, la capacità di accogliere un grande afflusso di persone e la disponibilità di un’area di sosta dedicata di circa 10.000 metri quadrati, in grado di sostenere il traffico senza generare congestioni. Lo spostamento dei mercati nel centro cittadino determinerebbe un aggravio del traffico veicolare, una significativa riduzione dei parcheggi a sosta libera e a pagamento e un peggioramento dell’accessibilità sia per gli operatori sia per i clienti provenienti da fuori comune, i quali si orienteranno sicuramente verso altre offerte commerciali prive di tali limitazioni. Inoltre, i mercati di Piazza Falcone garantiscono un flusso costante di clientela alle attività di somministrazione e artigianali presenti nelle aree limitrofe a Piazza Falcone, che subirebbero una rilevante contrazione del volume d’affari, tale da mettere a rischio la loro stessa sostenibilità economica.
In secondo luogo, non risulta ad oggi dimostrato che il centro storico di Biella disponga di infrastrutture adeguate a sostenere in modo continuativo un afflusso di clienti e autoveicoli paragonabile a quello generato dai mercati di Piazza Falcone. Sarebbe pertanto necessaria una valutazione approfondita delle risorse richieste, con particolare riferimento agli aspetti di sicurezza, gestione dei rifiuti e fruibilità degli spazi pubblici per i residenti in città.
In alternativa al trasferimento, potrebbe essere valutato il potenziamento e la valorizzazione dei mercati di Piazza Falcone, migliorando le strutture esistenti e rafforzando l’attrattività dell’area, senza ricorrere a uno spostamento che comporterebbe elevati rischi economici e sociali.
Se la Giunta comunale intende realmente incentivare le attività economiche del centro della città di Biella si dovrebbe concentrare su accessibilità e parcheggi (condizione indispensabile):
Cosa servirebbe:
- Parcheggi di prossimità (entro 100–200 m dagli esercizi), gratuiti o a tariffa calmierata;
- Elevata rotazione dei posti auto (sosta breve, max 60–90 min);
- Parcheggi dedicati a categorie fragili (anziani, disabili, famiglie);
- Segnaletica chiara e intelligente (digitale e fisica).
La Situazione attuale evidente:
- Offerta di parcheggi limitata e frammentata;
- Prevalenza di sosta a pagamento;
- Elevata competizione per usufruire delle area di sosta nel centro cittadino destinate agli autoveicoli tra: residenti, lavoratori, utenti dei servizi.
Per garantire dei flussi costanti di persone servirebbero anche la presenza stabile di:
- uffici pubblici attrattivi;
- servizi sanitari e sociosanitari;
- scuole o poli formativi importanti;
- Eventi frequenti e programmati (non spot);
- Turismo continuativo, non occasionale.
Le criticità attuali sono eventi spesso:
- sporadici;
- concentrati nei weekend;
- non strutturati in un calendario annuale;
- un Turismo di giornata non sufficiente a sostenere il commercio di prossimità.
Tutto questo deve essere integrato con delle politiche commerciali attive (oggi deboli o assenti) e perciò servirebbero incentivi economici diretti come:
- contributi affitti;
- sgravi fiscali (IMU/TARI/TOSAP);
- Gestione unitaria del centro (con un modello DUC maturo);
- Orari coordinati tra gli esercizi presenti;
- Strategia commerciale condivisa (con un forte mix merceologico).
Senza una regia pubblica:
- chiude l’esercizio marginale;
- resiste solo chi ha rendita, brand o catene distributive rilevanti;
- c'è una forte perdita di identità commerciale.
(👉 Fonte: normativa regionale piemontese)
In assenza di questi requisiti di minima, il cliente sceglie forzosamente:
- GDO;
- centri commerciali;
- e-commerce.
Rivolgiamo quindi un appello al Sindaco, alla Giunta comunale e ai Consiglieri del Comune di Biella affinché ascoltino le preoccupazioni espresse e riflettano attentamente sulle conseguenze di lungo periodo di una simile decisione, alla luce delle possibili ricadute economiche e sociali. Un ripensamento potrebbe non solo preservare l’integrità dei mercati di Piazza Falcone, ma anche contribuire a migliorare la qualità della vita di tutti i soggetti coinvolti.
Invitiamo infine i cittadini non residenti nel Comune di Biella a sottoscrivere questa petizione per far sentire la propria voce e chiedere l’annullamento della decisione di trasferire i mercati di Piazza Falcone nel centro storico della città.

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Petizione creata in data 23 gennaio 2026