Chiediamo le dimissioni di Vincenzo d’Anna, presidente dell’ordine dei Biologi


Chiediamo le dimissioni di Vincenzo d’Anna, presidente dell’ordine dei Biologi
Il problema
È vergognoso assistere a episodi di mancanza di rispetto e derisione nei confronti di chi ha già sofferto profondamente. È esattamente ciò che è accaduto con Valentina Pitzalis, una donna che ha dovuto affrontare un tormento incredibile e ora si trova nuovamente sotto attacco. Vincenzo d’Anna, con le sue parole cariche di scherno, ha dimostrato una mancanza di sensibilità inaccettabile.
Questo comportamento non può e non deve essere ignorato. In una società che si batte per il rispetto e l'uguaglianza, dobbiamo pretendere responsabilità e decoro da chi ha posizioni di rilievo. Gli attacchi verbali e la derisione pubblica da parte di figure pubbliche non solo feriscono ulteriormente le vittime, ma danno un pessimo esempio a livello sociale.
Nel 2022, secondo un rapporto ISTAT, il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni ha subito violenza fisica o sessuale nella propria vita. Deridere una vittima di tali abusi è un oltraggio verso tutte le donne che lottano per sopravvivere e superare i traumi.
Chiediamo con fermezza le dimissioni di Vincenzo d’Anna dal suo incarico. La sua condotta non rappresenta i valori che vogliamo trasmettere alle nuove generazioni. La dignità e il rispetto devono sempre prevalere. Firma questa petizione per chiedere un cambiamento e per garantire che nessuno debba più sentirsi deriso per il suo passato. Unisciti a noi nel dire no alla derisione e sì alla dignità per tutte le vittime.

1674
Il problema
È vergognoso assistere a episodi di mancanza di rispetto e derisione nei confronti di chi ha già sofferto profondamente. È esattamente ciò che è accaduto con Valentina Pitzalis, una donna che ha dovuto affrontare un tormento incredibile e ora si trova nuovamente sotto attacco. Vincenzo d’Anna, con le sue parole cariche di scherno, ha dimostrato una mancanza di sensibilità inaccettabile.
Questo comportamento non può e non deve essere ignorato. In una società che si batte per il rispetto e l'uguaglianza, dobbiamo pretendere responsabilità e decoro da chi ha posizioni di rilievo. Gli attacchi verbali e la derisione pubblica da parte di figure pubbliche non solo feriscono ulteriormente le vittime, ma danno un pessimo esempio a livello sociale.
Nel 2022, secondo un rapporto ISTAT, il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni ha subito violenza fisica o sessuale nella propria vita. Deridere una vittima di tali abusi è un oltraggio verso tutte le donne che lottano per sopravvivere e superare i traumi.
Chiediamo con fermezza le dimissioni di Vincenzo d’Anna dal suo incarico. La sua condotta non rappresenta i valori che vogliamo trasmettere alle nuove generazioni. La dignità e il rispetto devono sempre prevalere. Firma questa petizione per chiedere un cambiamento e per garantire che nessuno debba più sentirsi deriso per il suo passato. Unisciti a noi nel dire no alla derisione e sì alla dignità per tutte le vittime.

1674
Voci dei sostenitori
Aggiornamenti sulla petizione
Condividi questa petizione
Petizione creata in data 23 novembre 2025