PETIZIONE CHIUSA
Diretta a Parlamento Italiano ed a(d) 3 altri

Chiediamo la MODIFICA URGENTE del Decreto Legge TERREMOTO CentroItalia

Chiediamo la MODIFICA URGENTE del Decreto Legge TERREMOTO Centro Italia - Il “COORDINAMENTO NAZIONALE Alluvionati e Terremotati Italiani” congiuntamente al “CUORE TRICOLORE – Cittadini in Movimento”  lanciano una richiesta al GOVERNO  e a TUTTE le forze politiche presenti in PARLAMENTO affinchè siano MODIFICATE/SOPPRESSE le parti contenute nel Decreto Legge 17 ottobre 2016, n. 189 Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016. (16G00205) (GU Serie Generale n.244 del 18-10-2016) in aperto contrasto con “la Libertà del Cittadino di disporre del suo” e quelle che arrecano un SUBDOLO DANNO alle persone colpite dal grave sisma di Agosto..... In modo particolare chiediamo:

l’ANNULLAMENTO della decisione di INCAMERARE nella contabilità speciale le DONAZIONI LIBERALI e quelle provenienti dagli SMS SOLIDALI, utilizzate dai Commissari Straordinari e ricevute tramite la Protezione Civile per interventi in OPERE PUBBLICHE anzichè darli - come giustamente e generosamente voluto dai donatori -  DIRETTAMENTE a favore dei TERREMOTATI per ricostruirsi la propria abitazione (Art. 4 comma 3 – 5 - 7).

la CANCELLAZIONE della PREVISIONE di mettere a disposizione del previsto “Ufficio speciale per la ricostruzione post sisma 2016” (Art. 3 comma 1) la cifra di 6,750 Milioni di Euro suddivisa in tre anni, per la corresponsione di COMPENSI al Personale delle REGIONI, PROVINCE e COMUNI e per le NUOVE ASSUNZIONI motivate con la scusante di “per assicurarne la piena efficacia e operatività”. Si ritiene che il lavoro svolto dai Dipendenti Pubblici possa essere svolto SENZA ULTERIORI AGGRAVI a carico del bilancio dello Stato e quindi di TUTTI NOI CITTADINI.

la MODIFICA della OBBLIGATORIETA’ per i Privati Cittadini di dover sottomettersi a imposizioni nelle LIBERA SCELTA dei Tecnici e delle Imprese ai quali affidare l’incarico della RICOSTRUZIONE delle proprie abitazioni/Attività Produttive e Agricole. Trattandosi di AIUTI DI STATO che vengono EROGATI TRAMITE LE BANCHE sotto forma di FINANZIAMENTI AGEVOLATI e NON di CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO, non si vede il motivo di IMPORRE AL CITTADINO delle regole che possono limitare allo stesso la Libertà di disporre del suo. (Art. 5 comma 1 parte B, comma 5 e 6 clausole risolutive anche parziali – ricordano molto le famigerate fideiussioni Omnibus)

la MODIFICA prevista dall’Art. 6 comma 9 nella parte in cui prevede l’utilizzo come termine di riferimento per il calcolo dei danni da risarcire utilizzando il PREZZIARIO INTERREGIONALE, uno strumento che di fatto RIDUCE NOTEVOLMENTE il valore del danno patito in quanto si raffronta con prezzi NON accessibili al Privato ma adatti all’acquisto all’Ingrosso e a favore della Pubblica Amministrazione.

comma 12 nella parte legata alla DECADENZA dal finanziamento nel caso di cessione dell’immobile prima del completamento della ricostruzione, fatto questo che impedirebbe il subentro di terzi nel caso il privato perdesse il lavoro nel frattempo e non avesse quindi la caratteristica basilare per la GARANZIA ALLA BANCA del suo potere restitutorio del prestito.

comma 15 nella parte in cui OBBLIGA il “beneficiario dei contributi” (dato che si tratta di un FINANZIAMENTO e NON di un Contributo) a sottostare alla regola della “selezione dell'impresa esecutrice..... mediante procedura concorrenziale..... all'affidamento dei lavori alla migliore offerta solo le imprese.... in numero non inferiore a tre” NON trattandosi di un APPALTO PUBBLICO ma PRIVATO, viene in questo modo ad essere nuovamente LESO il DIRITTO DEL CITTADINO nella Libertà dello stesso di disporre del suo.

l’ABOLIZIONE nell’Articolo 11 delle parti ricomprese nel comma 9 “interventi unitari sugli edifici privati o di proprietà mista pubblica e privata, anche non abitativi” dove previsto che “i proprietari si costituiscono in consorzio obbligatorio entro trenta giorni dall'invito loro rivolto dall'ufficio speciale per la ricostruzione” in quanto tale obbligo e termine temporale difficilmente si adatta alle esigenze di tutti i proprietari delle porzioni immobiliari

comma 10 che prevede “i Comuni si sostituiscono ai proprietari che non hanno aderito al consorzio... mediante l'occupazione temporanea degli immobili.... non può avere durata superiore a tre anni... non è dovuto alcun indennizzo.... interventi sostitutivi... i Comuni utilizzano i contributi... che sarebbero stati assegnati ai predetti proprietari”

comma 11 che prevede “Il consorzio.... ed i Comuni.... si rivalgono sui proprietari..... nei casi in cui gli interventi di riparazione dei danni, di ripristino e di ricostruzione per gli immobili privati..... siano superiori al contributo ammissibile” Questa parte risulterebbe essere un evidente via libera alle azioni di RECUPERO FORZOSO contro le persone economicamente meno vantaggiate APPROPRIANDOSI LEGALMENTE delle proprietà degli stessi.

Questa petizione è stata notificata a:
  • Parlamento Italiano
  • Governo Italiano
  • CapiGruppo Parlamentari
  • Popolo Sovrano


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